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03 Novembre 2020

Il PON GOV al FORUM PA – Restart Italia: progetto Resilienza, i principali risultati raggiunti dal modello predittivo per simulare il fabbisogno di salute del SSN

Resilienza

L'edizione autunnale del FORUM PA - Restart Italia, riparte con il talk dedicato al progetto del Ministero della Salute, finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020,  “Analisi fattori di produzione per resilienza e sviluppo del Sistema Sanitario nazionale”. 

Il Progetto nasce dalla necessità di potenziare e consolidare la modernizzazione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), attraverso strumenti di monitoraggio e verifica relativi all’adeguatezza dell’offerta dei fattori produttivi (personale, beni e servizi). 

La metodologia utilizzata - che consente l'analisi dei livelli di efficacia e di efficienza operativa delle aziende sanitarie - ha portato allo sviluppo di una versione prototipale di “Modello Predittivo”, unico nel suo genere, in grado di:

  1. Valutare il fabbisogno di salute della popolazione italiana attraverso la simulazione di diversi scenari;

  2. Identificare e valutare possibili manovre di prevenzione, rispetto all’evoluzione dell’intero Sistema Sanitario Nazionale;

  3. Supportare le scelte di programmazione sanitaria e la corretta distribuzione delle risorse, in coerenza con gli scenari evolutivi di medio-lungo periodo;

  4. Tutelare la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale, attraverso l’analisi strutturata dei fattori che lo influenzano.

Il talk, aperto da Stefania Garassino (Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute), ha affrontato l’evoluzione del fabbisogno di salute della spesa sanitaria nei prossimi 20 anni e come il modello predittivo cambierà anche l’orizzonte della programmazione sanitaria.

Undici le regioni coinvolte nella prima fase del progetto che hanno sviluppato all’interno dei loro flussi informativi un algoritmo fornito dal Ministero della Salute, identificando le prestazioni più importanti per 9 classi patologiche croniche, con la conseguente individuazione di uno sviluppo del percorso di cura del paziente.

 

È la prima volta che in Italia si parla di costruzione di un profilo di consumo del paziente per arrivare a definire quale possa essere il suo bisogno di salute e, contestualmente, calcolare anche il costo della patologia e mettere insieme le risorse da destinare per finanziare ciò di cui il paziente avrà bisogno. 

Attraverso questo impianto metodologico, la Direzione Generale della Programmazione Sanitaria avrà a disposizione uno strumento totalmente innovativo in grado di simulare l’evoluzione del fabbisogno di salute e di spesa sanitaria dei prossimi 20 anni per i profili patologici incamerati all’interno del prototipo.

Nella parte conclusiva del talk è intervenuto Andrea Urbani (Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute) per sottolineare come questo progetto consenta di dotare lo Stato di uno strumento per le scelte di programmazione, e per la prima volta si è in grado di misurare l’incidenza e la prevalenza delle patologie e i costi associati.

Il progetto Resilienza porterà un deciso cambio di rotta: alla tradizionale lettura verticale per “silos” di spesa sanitaria, basata sul monitoraggio dei fattori produttivi per aree di assistenza, si affiancherà anche una logica orizzontale per “patologia”, per una visione complessiva del costo delle malattie e una programmazione più efficiente.