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13 Maggio 2022

Qualificazione dell’Inail come Polo Strategico Nazionale: nuovi modelli operativi all’avanguardia al servizio delle PA

L’Inail, in armonia con le previsioni del Codice per l’Amministrazione Digitale (CAD), delle Linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale in materia di Polo Strategico Nazionale e del proprio Piano Triennale IT 2014-2017 e 2017-2019, ha avviato negli ultimi anni un piano di revisione del suo modello operativo verso una modalità di fruizione digitale che rappresenta una leva per la standardizzazione dei processi di business, tale da rendere più efficienti anche i processi operativi.

Infatti, individuando la razionalizzazione dell’infrastruttura e la standardizzazione dei processi come due dei suoi principali driver evolutivi, è passato da un modello di erogazione dei servizi effettuata da personale distribuito sul territorio a uno sostanzialmente digitale e standardizzato, in modo tale da essere replicato in modalità “as a Service” anche dalle altre Pubbliche Amministrazioni.

L’Istituto, visto il ruolo che svolge nell’offerta di servizi ai cittadini, assume dunque un ruolo di attore strategico in tale processo di trasformazione digitale del sistema Paese: da qui e grazie all’ampio piano di sviluppo digitale che ha consentito all’Istituto di anticipare il cambiamento del contesto tecnologico, la decisione di candidarsi nel panorama delle PA come Polo Strategico Nazionale, realizzando attività di ottimizzazione ed efficientamento dei propri software, orientati all'erogazione di servizi ICT a supporto non solo delle Direzioni di Business, ma anche di altre Pubbliche Amministrazioni.

Il Progetto “Qualificazione dell’Inail come Polo Strategico Nazionale”, in capo alla Direzione Centrale Organizzazione Digitale Inail - DCOD – e finanziato nell’ambito del Pon Governance e capacità istituzionale per gli Obiettivi Tematici di Digitalizzazione e rafforzamento della capacità amministrativa OT11OT2, ha contribuito dunque al supporto dell’implementazione di modelli e processi strutturati e standardizzati al fine di poter gestire l’erogazione di servizi digitali ad altre PA in modalità “as a service”.

Il progetto, infatti, ha messo a disposizione di altri enti pubblici i servizi offerti dall’Inail, attraverso specifici accordi di collaborazione, garantendo un efficientamento dei costi e un miglioramento nella qualità dei servizi.

Sono stati previsti, in particolare, diversi filoni di intervento che comprendono la realizzazione di un’infrastruttura fisica e tecnologica omogenea, efficiente e certificata, la definizione di un modello di funzionamento a supporto, in termini di competenze e professionalità, la semplificazione della gestione dei processi amministrativi e la definizione di un modello di compliance normativa per la gestione delle informazioni.

Il riconoscimento del data center dell’Inail come Polo Strategico Nazionale da parte di AGID ha sottolineato la qualità delle capacità tecniche dell’Istituto così come la buona pratica dell’impianto progettuale.

Avviato a marzo 2014, per una durata di oltre 6 anni, il progetto oggi concluso è stato un banco di prova pluriennale di crescita costante, ad esempio sotto il profilo della progettazione, delle certificazioni ottenute o dell’impianto normativo vigente in materia di spesa.

Con oltre 15 milioni di risorse assegnate e certificate, è oggi esempio virtuoso di gestione della complessità amministrativa nel mondo dei finanziamenti europei e, allo stesso tempo, di creazione di sinergie tra questi fondi e quelli ordinari.

Inoltre, il progetto ha permesso di definire le best practice che l’Istituto sarà in grado di adottare per attingere ad ulteriori fondi di finanziamento europei per la realizzazione di nuovi programmi.

I risultati finali lo dimostrano. Sono infatti stati riscontrati:

  • aumento della qualità dei servizi offerti in termini di sicurezza, resilienza, efficienza energetica e business continuity;
  • partecipazione alla realizzazione di un ambiente cloud della PA, omogeneo dal punto di vista contrattuale e tecnologico, riqualificando le risorse interne alla PA già esistenti o facendo ricorso a risorse di soggetti esterni qualificati;
  • risparmio di spesa derivante dal consolidamento dei data center e migrazione dei servizi verso un cloud pubblico.
  • standardizzazione dei processi e dell’architettura dell’Istituto che può essere messa a disposizione delle altre PA; 
  • semplificazione dei processi, con il contenimento dei tempi medi di attraversamento e la riduzione dell’impiego di risorse dedicate; 
  • ottimizzazione degli spazi adibiti all’infrastruttura; 
  • massimizzazione dell’efficienza energetica in ottica di sostenibilità.

Nel contesto del Polo, l’Istituto ha stipulato a partire dal 2018 accordi di collaborazione per l’erogazione di servizi con importanti PA, quali ISTAT, AgID, Consap, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero della Salute – significativo perché partito poco prima della pandemia, quindi in quel particolare periodo al servizio di tutta la collettività nazionale su base quotidiana – mentre uno ulteriore è in fase di avvio con Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà.

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