Home | Notizie | PNRR e politica di Coesione 2021-2027. Integrazione dei programmi e complementarietà degli interventi
13 Luglio 2022

PNRR e politica di Coesione 2021-2027. Integrazione dei programmi e complementarietà degli interventi

Lunedì 11 luglio, nella Sala Matteotti della Camera dei Deputati a Roma, si è svolto il convegno organizzato dalla Fondazione IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) sul tema della complementarietà tra fondi PNNR e fondi della politica di coesione 2021-2027.

In apertura, i rappresentanti delle Amministrazioni centrali, Aline Pennise (Direttore Unità di Missione NEXT GENERATION – EU) e Ferdinando Ferrara (Capo Dipartimento per le politiche di coesione alla Presidenza del Consiglio) hanno ribadito l’importanza di sfruttare al meglio le opportunità offerte da PNRR e dalla Politica di Coesione 2021-2027, così da ricomporre la spesa corrente e semplificare i processi amministrativi delle due policy.

Migliorare la governance, potenziare la macchina amministrativa e semplificare le procedure per la partecipazione, sono le risposte per  “correggere” le prime criticità incontrate nell’attuazione del Piano.

La necessità di rafforzare il dialogo tra i comuni, tra comuni e regioni, tra amministrazioni centrali e locali per vincere la sfida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un dialogo che permette un cambio di paradigma nel disegno degli interventi come già avvenuto per alcuni Comuni. Un esempio tra tutti, quello del Comune di Bari che già con i Fondi PON Metro 2014-2020 ha creato una strategia locale per la sua area metropolitana.

E poi il tema del rafforzamento amministrativo, che secondo gli esperti deve passare anche attraverso la formazione del personale già in servizio negli enti locali poiché l’inserimento di nuove risorse richiede molto tempo e il tempo è il “nemico” del PNRR.

I Comuni hanno un forte bisogno di nuove competenze, la proposta emersa nel corso della mattinata è quella di costituire dei Centri territoriali, con un’eventuale partecipazione delle Università, a supporto delle Amministrazioni.

Infine, le modalità di ingaggio dei Comuni che, come nel caso degli investimenti per gli asili nido finanziati dal PNRR, sono stati chiamati a rispondere a Bandi pubblici per avere fondi. Questa è una modalità di partecipazione che rischia di premiare, come confermano anche i dati, le amministrazioni che hanno già esperienza nella progettazione trascurando  l’analisi dei fabbisogni territoriali.

Per rivedere l’evento, clicca qui.