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09 Settembre 2022

Il capitale umano e la formazione al centro della riforma della PA. Disponibile on line la relazione del CNEL 2021

È consultabile on line la “Relazione del CNEL 2021 al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini” realizzata  in collaborazione con il Dipartimento delle Funzione Pubblica.

Focus del documento del CNEL, il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, è infatti la valorizzazione del capitale umano delle pubbliche amministrazioni e, in particolare, lo sviluppo delle competenze, aspetto indicato come centrale anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Un passaggio fondamentale del PNRR riguarda, infatti, la riaffermata centralità delle competenze e delle professionalità della PA.

Un percorso che sta già evidenziando un’inversione di tendenza nella percezione della pubblica amministrazione ora vista come “motore di sviluppo” del suo capitale umano al centro dei processi di innovazione.

Si tratta di un percorso iniziato da tempo: il 9 marzo 2021, infatti, il Ministro per la pubblica amministrazione presentava al Parlamento le Linee programmatiche della sua azione riconoscendo un ruolo centrale alle persone: “persone che lavorano per la nostra amministrazione e persone che attingono da essa servizi e beni pubblici.

Alle prime dobbiamo assicurare possibilità di crescere, acquisire sempre maggiori competenze e valorizzare il loro contributo, alle seconde la garanzia di poter accedere a servizi e beni pubblici di livello adeguato a un Paese avanzato”.

In questa prospettiva, “valorizzare capitale umano e conoscenza significa, infatti, aumentare produttività ed efficienza, ma anche fiducia, legalità e reale trasformazione e assicurare l’innovazione sostenibile dei processi e dei servizi”.

Parte importante di questo percorso sono l’ingresso di nuove generazioni di lavoratrici e lavoratori nella PA e la valorizzazione delle persone nel lavoro, anche attraverso percorsi di crescita e aggiornamento professionale (reskilling) con un’azione di modernizzazione costante, efficace e continua per centrare le sfide della transizione digitale e della sostenibilità ambientale.

La formazione, infatti, riveste un ruolo strategico: per le persone è considerata un diritto/dovere, un’attività equiparata in tutto e per tutto a quelle lavorative; per le amministrazioni è un “investimento organizzativo necessario” e, quindi, una variabile strategica non assimilabile a mera voce di costo nell’ambito delle politiche relative al lavoro pubblico.

Fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati è certamente il volume delle risorse disponibili per realizzare gli investimenti nella formazione e nello sviluppo delle competenze, partendo innanzitutto dai fondi del PNRR.

In questa prospettiva, si inserisce inoltre  il Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della pubblica amministrazione “Ri-formare la PA. Persone qualificate per qualificare il Paese” che individua nella formazione universitaria dei dipendenti e nello sviluppo di competenze trasversali, a partire da quelle digitali i primi due primi step di intervento rivolti al capitale umano della PA.

Per approfondimenti sul Piano “Ri-formare la PA. Persone qualificate per qualificare il Paese” clicca qui.

Per approfondimenti su Livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini (Relazione del Cnel del 2021) clicca qui.