Isee ordinario e Isee corrente: se non conosci la differenza ti perdi un mucchio di bonus

Sei sicuro di sapere tutto ciò che dovresti sapere riguardo all’Isee? L’Isee non è uno solo: ce ne sono due. Se non conosci la differenza, perdi tantissimi bonus e agevolazioni.

L’Isee è l’indicatore della nostra situazione economica. Esso tiene conto non soltanto dei redditi dell’intero nucleo familiare ma anche del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutta la famiglia. Pertanto, anche se può sembrare strano, anche una persona che non lavora e ha reddito zero, potrebbe avere un Isee alto, persino più alto di persone che lavorano.

ragazza confusa con le mani ai lati del viso
Isee ordinario e Isee corrente: se non conosci la differenza ti perdi un mucchio di bonus/ot11ot2.it

Questo perché, appunto, l’Isee considera anche gli immobili che possediamo – ad eccezione della prima casa a meno che non rientri nella categoria “case di lusso”- e della giacenza media sul nostro conto corrente: quanti soldi, in media, sono fermi sul nostro conto corrente nell’arco dell’anno solare.

L’Isee è un fattore fondamentale per avere diritto alla maggior parte dei bonus. Pensiamo ad esempio all’Assegno di Inclusione, al Supporto Lavoro e Formazione, alla Carta Spesa: tutti bonus che non si possono ottenere senza avere un Isee in corso di validità. Anche per quel che riguarda Assegno Unico e Bonus Nido l’Isee è importante per poter avere un importo più alto.

Quello che non tutti sanno è che l’Isee non è soltanto uno: ne esistono ben due tipi. Infatti c’è l’Isee ordinario e poi c’è l’Isee corrente. Sono molto differenti l’uno dall’altro e chi non conosce la differenza rischia di perdere una marea di bonus e agevolazioni a cui, invece, avrebbe diritto.

Isee ordinario e Isee corrente: ecco la differenza fondamentale

L’Isee è una fotografia della nostra situazione economica ed è, quindi, fondamentale per poter accedere a tantissimi bonus e agevolazioni. Ma è importante conoscere la differenza tra Isee ordinario e Isee corrente o si rischia di perdere un sacco di soldi e di aiuti.

calcolatrice accanto ad un foglio e ad una penna
Isee ordinario e Isee corrente: ecco la differenza fondamentale/ot11ot2.it

Come anticipato nel paragrafo precedente, l’Isee tiene conto dei redditi del nucleo familiare, del patrimonio mobiliare e immobiliare. Quello che tutti noi facciamo ogni anno al Caf è l’Isee ordinario ed è una “fotografia” della nostra situazione economica ma non di quella attuale: esso si riferisca a due anni fa. Pertanto l’Isee che abbiamo fatto quest’anno si riferisce alla nostra situazione economica del 2023.

Ora tutti ben sappiamo che nel giro di due anni tutto può cambiare nella vita di una persona: ci si può separare dal proprio coniuge, si può perdere il lavoro, si possono vendere degli immobili che ci appartenevano. Insomma nel giro di due anni la nostra situazione può peggiorare moltissimo sotto il profilo finanziario. Ma se l’Isee è fermo a due anni fa, questi cambiamenti in negativo non verranno registrati e, dunque, magari noi risulteremo più ricchi di quello che siamo oggi e non potremo accedere a tanti bonus.

Cosa possiamo fare? In questi casi entra in gioco l’Isee corrente. L’Isee corrente si riferisce alla situazione economica dell’anno precedente o, in casi estremi, addirittura alla situazione di due mesi prima. Pertanto è più aggiornato e può aiutarci ad ottenere agevolazioni che ci spettano in linea con la nostra attuale situazione. Esso può essere richiesto nei seguenti casi:

  • Perdita del lavoro;
  • Diminuzione del patrimonio di almeno il 20%;
  • Diminuzione del reddito familiare di almeno il 25%.

Attenzione però: a differenza dell’Isee ordinario che dura un anno, l’Isee corrente ha validità solo per 6 mesi. Pertanto dopo 6 mesi occorrerà rifarlo.

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