Cronicità e ICT

Esperienza pubblicata il: 22/04/2020
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Sostenere la sfida alla cronicità con il supporto dell’ICT

 

L'Esperienza risponde all’obiettivo generale di promuovere la riorganizzazione dei processi di gestione della cronicità tramite l’utilizzo delle tecnologie digitali attraverso la definizione, il trasferimento ed il supporto all’adozione, in ambito regionale, di un insieme di strumenti metodologici e operativi comuni, volti a supportare: la definizione di modelli innovativi di gestione della cronicità, la ricognizione delle azioni di cambiamento necessarie alla loro attuazione, la pianificazione e la realizzazione di investimenti e di interventi di adozione, nonché la definizione di appropriate strategie di change management.

L'Esperienza si articola in tre Linee di intervento specifiche:

  • L1 - Promuovere l’emersione, la raccolta, la conoscenza di buone pratiche;
  • L2 - Coordinare il trasferimento della metodologia e favorire l’analisi, la valutazione ed il confronto con le esperienze locali
  • L3 - Rilevare e analizzare le azioni di cambiamento necessarie all’efficacia di investimenti.

L'Esperienza nasce dall’esigenza di promuovere l’adozione, in ambito regionale, di modelli di gestione per la cronicità innovativi, sostenibili e coerenti con quanto previsto dal Piano Nazionale Cronicità. In quest’ottica, attraverso la preliminare individuazione di buone pratiche sul tema cronicità con utilizzo dell’ICT a livello regionale, le attività del Progetto contribuiscono a migliorare i processi di pianificazione degli interventi e degli investimenti attraverso la codificazione di nuovi strumenti e metodologie per la cronicità.

L'esperienza, che prevede il coinvolgimento attivo delle Regioni e dei principali stakeholder di settore nelle diverse fasi attuative, terminerà con l’adozione di un documento Action Plan per azioni e investimenti per la sfida alla Cronicità

Motivazione e obiettivi: 

 

L’obiettivo generale di promuovere l’adozione, a livello regionale, di un modello condiviso di gestione della cronicità risulta particolarmente importante e quanto mai attuale nell’ambito salute. Il progressivo invecchiamento della popolazione italiana, infatti, impatta sull’aumento delle patologie croniche e della multimorbilità, accompagnate da un elevato rischio di disabilità e comporta di fatto l’incremento del fabbisogno assistenziale. La cronicità rappresenta, quindi, una delle sfide più importanti per il sistema sanitario e sociale e su cui il Ministero ha inteso investire con forza.

La messa a punto di un modello di gestione della cronicità basato sull’unitarietà di approccio, centrato sulla persona ed orientato ad una migliore organizzazione dei servizi e ad una piena responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti nei percorsi di assistenza rappresenta in questo senso una priorità per l’intero sistema.

Attività: 

 

L'Esperienza si articola in tre linee di attività: 

  • L1 - Promuovere l’emersione, la raccolta, la conoscenza di buone pratiche;
  • L2 - Coordinare il trasferimento della metodologia e favorire l’analisi, la valutazione ed il confronto con le esperienze locali;
  • L3 - Rilevare e analizzare le azioni di cambiamento necessarie all’efficacia di investimenti.

Nello specifico, la Linea 1 è finalizzata all’approfondimento, alla validazione e alla sistematizzazione dei modelli regionali e locali emergenti per metterli a confronto e indentificare una base di riferimento comune alle pratiche innovative, supportate dalle tecnologie digitali, scalabili nelle Regioni. L'obiettivo è arrivare ad una prima definizione di una Cassetta degli Strumenti che costituirà la base per la progettazione e l’adozione di modelli innovativi per la gestione della cronicità individuando anche una metodologia per supportare i processi di definizione, organizzazione, acquisizione, implementazione, valutazione, governo, e valorizzazione delle risorse umane, relativi alla gestione della sfida della cronicità con il sostegno delle tecnologie digitali.

La Linea 2  prosegue nella definizione progressiva della Cassetta degli strumenti, con momenti di confronto con le Regioni precursori e con gli stakeholder e al primo rilascio del Manuale operativo. Successivamente il Manuale sarà sottoposto a una fase di commento da parte degli stakeholder per raccogliere eventuali osservazioni prima della sua presentazione alle regioni. Si avvia il trasferimento della Cassetta degli strumenti alle Regioni aderenti al Progetto tramite incontri, laboratori e momenti di confronto.

La Linea 3 continua l'attività di supporto alla pianificazione proseguendo nella definizione di ulteriori componenti della cassetta degli strumenti e nel confronto con le Regioni. Vengono trasferiti gli strumenti residui della cassetta ed in particolare quelli a supporto della gestione delle attività di pianificazione Al termine di questa fase le regioni potranno essere in grado di produrre e mettere in atto piani d’azione e d’investimento strutturali per la sfida alla cronicità supportata dall’ICT e disporranno di adeguati strumenti di monitoraggio dei risultati e degli outcome clinici discendenti dalla loro realizzazione.

Cronogramma: 
PDF icon cronoprogramma.pdf
Destinatari: 

   

  • Assessorati regionali alla Salute
  • DG del Ministero
  • Operatori del settore
  • Cittadini
Modalità di selezione e attuazione dell’esperienza progettuale: 
  • Avviso pubblico
  • Affidamento in house
  • Ricorso a convenzioni CONSIP
  • Altro
Accordo tra Amministrazioni pubbliche (ex art. 5, comma 6, D.Lgs. 50/2016);
Soggetti coinvolti per l'elaborazione e la realizzazione: 

 

L'Esperienza è guidata strategicamente dalla Direzione generale della programmazione sanitaria (DG PROGS) in collaborazione con la Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica (DG SISS) per la convergenza di molti temi del Patto per la Sanità digitale e il necessario raccordo con le altre linee di e-Government.

L'Esperienza prevede, inoltre, il coinvolgimento attivo e fattivo di altre Direzioni generali del Ministero. In quest’ottica, è stato creato il Comitato Guida Interdirezionale a cui affidato il coordinamento strategico delle attività ed il presidio alla definizione del programma operativo delle attività e dei relativi output e risultati. Il Comitato Guida Interdirezionale, oltre alla DG PROGS e alla DG SISS, è costituito dalle seguenti DG: Direzione generale della prevenzione sanitaria, Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN, Direzione generale della comunicazione e rapporti internazionali, Direzione generale della ricerca e innovazione in sanità e Segretariato generale.

L'Esperienza prevede anche il coinvolgimento delle Regioni non solo in qualità di destinatarie ma anche tra i soggetti coinvolti nella realizzazione delle attività. A questo fine è stata costituita formalmente con decreto del Direttore generale della DG PROGS la Rete dei Referenti regionali della cronicità e dell’ICT che rappresenta il luogo ed il momento di discussione e condivisione degli indirizzi strategici ed operativi per la realizzazione delle attività.

L'Esperienza prevede, infine, il coinvolgimento di principali stakeholder di settore le cui policy risultino convergenti al tema della sfida alla cronicità con il supporto dell’ICT al fine di promuovere la reciproca conoscenza di risultati e, attraverso un’azione di indirizzo, l’interazione tra policy. In quest’ottica, è stato costituito l’Advocacy Group, un altro organismo di Progetto che riunisce i rappresentanti dei seguenti enti/attori istituzionali: Istituto Superiore di Sanità (ISS), Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Cittadinanza attiva.

Gruppo di lavoro: 
Nucleo Tecnico Centrale (NTC); Nucleo Tecnico Territoriale (NTT); Comitato Guida Interdirezionale; Rete dei Referenti regionali della cronicità e dell’ICT; l’Advocacy Group.
Collaborazioni: 

 

Per la realizzazione delle attività il Ministero ha sottoscritto un Accordo di collaborazione tra Amministrazioni pubbliche (ex art. 5, comma 6, D.Lgs. 50/2016) con l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS). L’AGENAS, nello specifico, svolge l’attività di coordinamento operativo di tipo tecnico e scientifico dell'Esperienza - visto il know-how pluriennale maturato nel settore della valutazione dei servizi socio-sanitari per la cronicità - in una logica di collaborazione e complementarietà con le competenze istituzionali di programmazione e governance in ambito sanitario proprie del Ministero.
AGENAS, inoltre, realizza le attività previste dalla Linea di intervento n.1 “Promuovere l’emersione, la raccolta, la conoscenza di buone pratiche” e la Linea trasversale del Progetto “Monitoraggio e Valutazione” per la componente tecnico-scientifica.

È stata attivata la collaborazione con i 17 esperti del Nucleo Tecnico Centrale appositamente individuati con procedura di selezione pubblica. Gli esperti, assegnati ai diversi uffici della Direzione, si occupano di realizzare tutte quelle attività trasversali a supporto della programmazione/pianificazione dei fondi UE in ottica di Health System Performance Assessment e di ricerca dei modelli nazionali per la cronicità e di coordinamento con le policy sull’innovazione a livello nazionale ed europeo. Svolgono, inoltre, l’attività di raccordo e di supporto agli ambiti di lavoro sui territori per la definizione di interventi volti ad affrontare le sfide della cronicità con il supporto dell’ICT.

Inoltre, con riferimento alla Linea 2 è stata affidata al RTI aggiudicatario del lotto 3 e 4 Consip l’attività relativa alla “Realizzazione della piattaforma della Cronicità”. Obiettivo di tale affidamento è la messa a punto di uno strumento di rappresentazione strutturato e organizzato di metodi, tecniche e modelli di sanità digitale di comprovata efficacia applicati alla cronicità. In particolare, la Piattaforma recepisce ed arricchisce la conoscenza delle Buone Pratiche e dei modelli innovativi per la cronicità rilevati a livello nazionale, attraverso un confronto con le principali esperienze internazionali e con gli elementi differenziali di tali modelli, nonché favorisce, anche grazie all’utilizzo di funzionalità tecnologicamente innovative, il trasferimento locale nelle Regioni meno sviluppate.

Per la realizzazione delle attività afferenti la Linea trasversale “Comunicazione e disseminazione” e la Linea “Monitoraggio economico finanziario” è stato stipulata apposita convenzione con l’ente in house Agenzia Nazionale per l’Attuazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa SpA (INVITALIA). Attraverso la Linea di comunicazione, in particolare, vengono realizzate le diverse attività di comunicazione e disseminazione del Progetto, quali la messa a punto del sito web, la progettazione ed esecuzione della linea grafica e la realizzazione degli strumenti per favorire la circolazione delle informazioni e dei contenuti delle attività (video, workshop, incontri, ecc.).

Principali output realizzati dall'esperienza: 

 

  • L1 -  Promuovere l’emersione, la raccolta, la conoscenza di buone pratiche
    La fase di preparazione (studio ed analisi) si  è conclusa con la presentazione alle Regioni del Progetto definitivo che contiene: l’indice del Manuale Operativo con la prima proposta di cassetta degli strumenti e la pianificazione delle azioni per il trasferimento degli strumenti alle regioni. L’indice del Manuale operativo e la prima proposta della Cassetta degli attrezzi sono stati presentati al Ministero il 31 dicembre 2019;
  • L2 - Coordinare l’analisi, la valutazione ed il confronto con le esperienze locali per la trasferibilità
    La seconda fase si concluderà, invece, con il rilascio del Manuale operativo – prima versione, frutto della definizione progressiva della Cassetta degli strumenti, attraverso momenti di confronto con le regioni precursori e con gli stakeholder;
  • L3 - Rilevare e analizzare le azioni di cambiamento necessarie all’efficacia di investimenti
    La terza ed ultima fase si concluderà con la versione definitiva del Manuale operativo (Manuale operativo – seconda versione) contenente indicazioni puntuali sulle modalità di utilizzo dell’intera cassetta degli strumenti.
Risultati attesi: 

 

Il PON GOV Cronicità, in coerenza con l’Obiettivo Tematico 11 del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 volto al rafforzamento della capacità amministrativa della PA, intende incrementare la qualità del SSN in termini di efficacia, efficienza, accessibilità ed equità attraverso la promozione della capacità di reingegnerizzare e riorganizzare i processi organizzativi attorno alla sfida alla cronicità supportata dall’ICT.

Nello specifico, in connessione alle tre Linee di intervento sopra descritte, sono tre i risultati attesi:

  • l’efficace pianificazione delle attività del Progetto;
  • l’attivazione di comunità di pratica multi profilo e multidisciplinari;
  • la codificazione di nuove strategie e metodologie per la cronicità.
Risultati raggiunti: 

 

Sarà possibile descrivere i risultati in una fase più avanzata delle attività.

Punti di forza: 

 

Coinvolgimento attivo dei diversi interlocutori nel processo di governance del PONGOV Cronicità: le diverse Direzioni generali del Ministero attraverso il Comitato Guida Interdirezionale, le Regioni attraverso la Rete dei Referenti regionali per la cronicità e l’ICT ed i principali stakeholder di settore attraverso l’Advocacy Group. Tale processo assicura nel suo insieme che tutte le diverse componenti concorrano agli stessi obiettivi evitando così interventi frammentati, decontestualizzati e rischio di sovrapposizioni e favorendo una visione integrata della programmazione ai diversi livelli della PA nell’ambito della salute.

Principali criticità: 

 

In questa fase non si riscontrano criticità.

Lezioni: 

 

Sarà possibile indicare eventuali lezioni in una fase più avanzata delle attività. 

Trasferibilità: 

 

Attività centrale dell'Esperienza è proprio l’attività di ricerca finalizzata a fare emergere buone prassi di interventi per la sfida alla cronicità supportata da ICT, da tradurre in modelli di intervento per favorire la scalabilità per supportare il decisore pubblico. Tale attività costituisce, infatti, la base per la progettazione e l’adozione di modelli innovativi per la gestione della cronicità e propone una metodologia per supportare i processi di definizione, organizzazione, acquisizione, implementazione, valutazione e governo, e valorizzazione delle risorse umane, relativi alla gestione della sfida della Cronicità con il supporto delle tecnologie digitali. Da questo punto di vista, il Manuale Operativo e la relativa Cassetta degli strumenti saranno trasferibili a tutte le Regioni

Supporto: 
  • Altro (specificare)
Affiancamento, attraverso il Nucleo Tecnico Territoriale, alle Amministrazioni regionali nell’applicazione degli strumenti emersi dalla raccolta delle buone pratiche.
Progetto esecutivo e documentazione ufficiale: 
PDF icon Scheda Progetto "Cronicità"
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