Il Catalogo delle Esperienze OT11-OT2 rappresenta uno strumento prezioso e innovativo per raccogliere, documentare e condividere le esperienze più significative realizzate nell’ambito della programmazione europea 2014-2020. È un’iniziativa nata senza finalità valutative, su base volontaria, ma con l’ambizioso obiettivo di promuovere lo scambio di conoscenze tra le pubbliche amministrazioni italiane.
L’idea alla base di questo progetto è semplice ma potente: rendere visibili e accessibili le buone pratiche sviluppate nell’ambito degli Obiettivi Tematici OT11 e OT2, facilitandone la replicabilità in altri contesti. Un modo per valorizzare quanto è stato fatto, ma anche per stimolare nuove idee, collaborazioni e percorsi di miglioramento.

Cosa sono gli OT11 e OT2
Per comprendere il valore del Catalogo, è importante chiarire a cosa si riferiscono OT11 e OT2, due tra gli Obiettivi Tematici previsti dalla programmazione dei fondi SIE (Fondi Strutturali e di Investimento Europei) 2014-2020.
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OT11 riguarda il rafforzamento della capacità istituzionale delle autorità pubbliche e l’efficienza dell’amministrazione pubblica. Include azioni di semplificazione, riorganizzazione, miglioramento della governance e partecipazione civica.
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OT2 punta invece a migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, così come la loro qualità, il loro impiego e la diffusione nelle amministrazioni pubbliche.
Attraverso questi due obiettivi, l’Unione Europea mira a costruire una PA più moderna, trasparente, efficiente e digitale, in grado di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini e delle imprese.
Un’iniziativa del Comitato di Pilotaggio OT11-OT2
Il Catalogo è stato promosso dal Comitato di Pilotaggio OT11-OT2, un organismo che ha il compito di coordinare gli interventi realizzati nell’ambito dei due obiettivi tematici. Il Comitato non solo monitora e accompagna i progetti finanziati, ma promuove anche occasioni di confronto e diffusione delle esperienze più interessanti.
Il Catalogo delle Esperienze nasce proprio da questa visione collaborativa: costruire un sistema in cui le amministrazioni possano imparare le une dalle altre, condividendo successi, metodi, strumenti e – perché no – anche difficoltà incontrate e superate.
Come funziona il Catalogo delle Esperienze
Le esperienze incluse nel Catalogo vengono segnalate su base volontaria dalle amministrazioni pubbliche titolari di Programmi Operativi oppure da soggetti beneficiari dei fondi europei. La segnalazione avviene attraverso un form online, suddiviso in quattro sezioni principali che raccolgono:
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L’anagrafica del progetto;
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Gli elementi descrittivi principali (obiettivi, durata, finanziamento);
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I risultati raggiunti;
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Le potenzialità di trasferimento in altri contesti.
Una volta inserite nel catalogo, le esperienze diventano consultabili e navigabili secondo tre criteri: l’Obiettivo Tematico di riferimento, l’ambito tematico e il territorio interessato. Questo permette una fruizione intuitiva ed efficace, adatta sia agli addetti ai lavori sia ai cittadini interessati.
Uno strumento di apprendimento e crescita per le amministrazioni
Il Catalogo non è soltanto un archivio o una banca dati. È soprattutto uno spazio dinamico di apprendimento condiviso, pensato per favorire il trasferimento di know-how e la diffusione di soluzioni innovative. Attraverso il Catalogo, infatti, le amministrazioni possono:
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Individuare progetti replicabili sul proprio territorio;
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Scoprire strumenti operativi già testati;
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Entrare in contatto con altri enti che hanno affrontato sfide simili;
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Partecipare a eventi, seminari e laboratori promossi per favorire lo scambio e la collaborazione.
Tutto questo contribuisce a rafforzare la capacità amministrativa, migliorando la qualità dei servizi pubblici offerti a cittadini e imprese.
Un patrimonio da valorizzare anche oltre il 2020
Anche se il Catalogo si inserisce nel ciclo di programmazione 2014-2020, la sua utilità non si esaurisce con la fine di quel periodo. Al contrario, rappresenta un patrimonio da valorizzare e ampliare anche nel ciclo 2021-2027, soprattutto in un contesto in cui digitalizzazione, semplificazione e innovazione sono diventate parole chiave.
Il riuso delle esperienze documentate nel Catalogo può aiutare le amministrazioni a risparmiare risorse, evitare errori già compiuti da altri, e accelerare i processi di cambiamento.
Una buona pratica di trasparenza e condivisione
Il Catalogo delle Esperienze OT11-OT2 è, a tutti gli effetti, una buona pratica di trasparenza amministrativa e condivisione delle conoscenze. Non si limita a raccogliere dati o numeri, ma racconta storie concrete di innovazione, cambiamento e impegno. È uno strumento vivo, aggiornato e partecipato, in cui ogni amministrazione può trovare ispirazione per migliorare il proprio operato.
Il successo del Catalogo dipende dalla partecipazione attiva delle amministrazioni pubbliche, che sono invitate a segnalare le proprie esperienze e contribuire così alla costruzione di una Pubblica Amministrazione più forte, digitale e vicina ai cittadini.
Condividere esperienze è un atto di responsabilità, ma anche un’opportunità: per rendere visibile il proprio lavoro, per contribuire al miglioramento del sistema pubblico nel suo complesso, e per costruire – insieme – una nuova cultura amministrativa fatta di collaborazione, trasparenza e innovazione.