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Sembrano sani, ma non lo sono: il codice a barre smaschera i prodotti peggiori

Published by
Daniela Guglielmi

Non sempre è facile comprendere se un alimento sia realmente sano dalla sola etichetta: ecco perché a venirci in aiuto è il codice a barre.

Si parla sempre più spesso di consapevolezza alimentare, della reale comprensione delle etichette e della scelta degli alimenti che mangiamo. Tutto corretto, se non fosse che attuare questi pensieri nella pratica è un tantino complesso. Certo, se un prodotto è sano lo vediamo dal packaging con la scritta ‘Bio’ su ogni lato, dal prezzo elevato e da altri fattori rilevabili a colpo d’occhio. Ma, c’è un ma.

Sembrano sani, ma non lo sono: il codice a barre smaschera i prodotti peggiori – ot11ot2.it

Come sappiamo, il marketing è in grado di cambiare addirittura la nostra percezione delle cose, per non parlare di chi entra al supermercato con l’obiettivo di non spendere cifre proibitive.

Ed è qui che c’è bisogno di un supporto concreto: una sorta di assistente in grado non solo di leggere le etichette, ma anche di darne una valutazione – e un’eventuale alternativa. Ecco, questo assistente esiste e si trova nel nostro smartphone.

Come capire se un alimento è salutare dal codice a barre

Nel (oramai) lontano 2016 (eh sì, sono passati quasi 10 anni), nasce Yuka, un’app che viene incontro alle esigenze di moltissime persone: valutare le sostanze nutritive, la presenza di additivi e la qualità generale del prodotto. L’idea dei tre fondatori parigini Julie, François e Benoît ebbe ben presto un successo incredibile, tanto da diventare un punto di riferimento anche in Italia.

Come capire se un alimento è salutare dal codice a barre – ot11ot2.it

Vista l’enorme richiesta, oggi l’app non scansiona solo generi alimentari, ma anche prodotti cosmetici di uso comune. Il suo funzionamento è abbastanza semplice: si scarica l’app, si scansiona il codice e viene restituita una valutazione generale, con tanto di punti di forza e punti di debolezza: presenza di additivi, loro livello di pericolosità, presenza di fibre, quantità di zuccheri e così via.

Per esempio, abbiamo voluto valutare un succo di frutta, uno di quei prodotti più insidiosi e ingannevoli che si possono trovare al supermercato. Obiettivo? Spendere poco e portare a casa un prodotto di qualità. Il succo all’ananas Coop ne è l’esempio lampante. Secondo Yuka: assenza di grassi saturi, nessun additivo, frutta di qualità. Pecca? Troppo dolce e calorico. Nel complesso, l’app lo ha valutato come eccellente. Ma non sempre è così.

Per questo motivo Yuka si rivela un ottimo supporto, specialmente quando dobbiamo provare nuovi prodotti, magari offrirli ai nostri figli e non sappiamo se ciò che mangiano è davvero salutare. Nel caso in cui la valutazione fosse mediocre o scadente, l’app propone anche una lista di marchi alternativi, così da guidare il consumatore verso scelte consapevoli, sempre in linea con il suo budget. Insomma, una semplice app che funge da vero e proprio assistente: che sia a casa o direttamente al supermercato, basta una veloce scansione e il gioco è fatto.

Daniela Guglielmi

Potrei dire di essermela cercata, ma la verità è che la scrittura ha trovato me. Classe '94, scrittrice per caso e oggi redattrice a tempo pieno. La mia avventura con la scrittura è iniziata per gioco, quando qualche anno fa ho mollato tutto per ritrovare me stessa. Da allora collaboro con diverse riviste e blog, trasformando un semplice passatempo in una carriera a tempo pieno. Non amo la superficialità: mi nutro di approfondimenti e cerco sempre di andare oltre l'apparenza delle cose.