Investimenti e digitalizzazione per il lavoro agile nella PA

Pubblicato il
11 Dicembre 2020
Lavoro agile nella PA

Il 3 dicembre si è tenuto il webinar “Pianificare e organizzare il lavoro agile nella PA" organizzato dalla Fondazione IFEL (istituita dall’ANCI) e presentato da Francesco Pellecchia, Responsabile Funzionario del Comune di Bari, esperto di modelli organizzativi per la PA 4.0. 

Dopo il primo incontro sulle principali novità normative sul lavoro agile (tenuto il 1° dicembre), in questo secondo webinar si sono analizzati gli impatti organizzativi dello smart working e gli strumenti per pianificare e mettere a sistema la transizione digitale della PA. 

Il periodo di lockdown ha obbligato gli enti pubblici ad adottare nuove modalità di lavoro: oggi la sfida sta proprio nel rendere sistematiche e mettere a regime le esperienze vissute all’inizio della pandemia, facendo del lavoro agile lo strumento primario per il potenziamento dell’efficacia dell’azione amministrativa.

Per accelerare l’azione organizzativa (come sottolineato dalla Direttiva 3/2020 della Funzione Pubblica), tutti i soggetti decisori coinvolti nell’operato della Pubblica Amministrazione locale dovranno puntare su azioni di monitoraggio e di semplificazione delle procedure, investendo su tecnologia e digitalizzazione e, allo stesso tempo, sviluppando competenze adeguate al nuovo scenario che si sta prospettando per il futuro.

Per avviare un processo strutturato di cambiamento e transizione verso nuove modalità e processi, le Pubbliche Amministrazioni devono introdurre – laddove non sia stato ancora fatto - dei cambiamenti strutturali nelle principali aree che riguardano il lavoro: policy (nuovi accordi e kpi, sistemi pianificatori, sistema di welfare integrativo), ICT, spazi fisici (investimenti per rendere “smart” gli uffici) e leadership
A conferma di ciò, è importante sottolineare che nel 2018 solamente l’8% delle Pubbliche Amministrazioni italiane aveva avviato iniziative volte allo sviluppo del lavoro agile.

Lo scorso aprile, invece, in base ai dati forniti dal Governo, le amministrazioni che avevano adottato modalità di lavoro agile erano quasi il 74%. 

Il webinar ha, inoltre, delineato le duplici modalità operative da adottare: costruire tool di mappatura (strumento per analizzare processi e attività) e concentrarsi sull’analisi dei bisogni conciliativi (esigenze non ancora perfettamente espresse dal personale), in modo da rendere lo Smart Working un modello che incrementa la produttività mantenendo un approccio olistico al tema del lavoro agile.

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