Assemblea ANCI 2020: i sindaci sentinelle della coesione e veicoli di innovazione nella PA

Pubblicato il
18 Novembre 2020
Anci assemblea

La giornata inaugurale della XXXVII Assemblea Nazionale ANCI, aperta dal Presidente del Consiglio Nazionale ANCI, Enzo Bianco, è stata celebrata in modalità totalmente digitale a causa dell’emergenza Covid.

La cerimonia, svolta alla presenza via web del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, si è incentrata sul ruolo dei sindaci e delle amministrazioni locali che hanno saputo incoraggiare, sostenere, dare speranza e fiducia ai cittadini, restando in prima linea nell’affrontare questa difficile situazione. 

Sono intervenuti per i saluti istituzionali, Riccardo Varone (Presidente ANCI Lazio e Sindaco di Monterotondo), Nicola Zingaretti (Presidente della Regione Lazio), Virginia Raggi (Sindaco di Roma Capitale) e Antonio Decaro (Presidente ANCI), che hanno rimarcato come l’Assemblea si svolga in un momento delicato, in cui i Comuni sono in prima linea per la lotta alla emergenza sanitaria ed economica causata dalla pandemia. 

Nel corso della convention è emersa la necessità di ripartire dalle città perché incarnano l’idea di unione: in questa nuova fase in cui si riscopre il valore delle comunità, anche nell’ottica di ricostruzione, i Comuni saranno presidi fondamentali per la ripartenza e la rinascita dei territori.

Tuttavia, proprio per ottenere questo risultato i Comuni hanno e avranno bisogno che vengano allentati vincoli di bilancio per rispondere con prontezza alle nuove necessità di cittadini e imprese.

Infatti, l’auspicio che proviene dalle amministrazioni locali è proprio quello di aumentare il dialogo tra Comuni e Regioni per ridurre i divari presenti nel territorio, trovando, attraverso il confronto, idee e soluzioni per affrontare insieme l’emergenza.

In questi mesi l’Associazione ha dimostrato compattezza ed unione ed è riuscita a far valere la sua azione sia nei rapporti con il Governo che con le Regioni in una difficile fase per la vita del Paese: oggi ANCI è ancora di più un punto di riferimento perché può stimolare la maturità democratica e il grado di coesione in vista dell’utilizzo di queste risorse attraverso un pieno coinvolgimento dei territorio nella riprogettazione del Paese.

In chiusura il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato il ruolo dei piccoli comuni e delle aree interne nel disegno di sviluppo del Paese.

In questa cornice, i Comuni, sentinelle della coesione, storici fondamenti di prossimità, sono anche veicoli di innovazione nella vita amministrativa sociale ed economica e oggi più che mai sono decisivi per la visione di sviluppo sostenibile che l’UE, attraverso le risorse stanziate, ha deciso di porre al centro delle sue politiche.

Superare il divario territoriale, attraverso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e il rafforzamento della capacità amministrativa, sono conditio sine qua non per rispettare il principio di uguaglianza e quei diritti di cittadinanza garantiti dalla Costituzione, e per rilanciare un Paese come l’Italia che ha proprio nelle diversità parte rilevante del suo grande patrimonio.

Questo evento assume grande rilievo anche per i progetti finanziati nell’ambito del PON Gov, come Piccoli Comuni, Aree Interne, ITALIAE, Metropoli Strategiche, MediAree, in quanto le tematiche trattate hanno attinenza con la loro mission di supportare i processi di riordino territoriale attraverso la promozione e lo sviluppo di sistemi intercomunali, per la gestione associata dei servizi.