UniCO Unione Comuni OPENDATA

Esperienza pubblicata il: 20/03/2020

 

Le Pubbliche Amministrazioni, nel loro normale funzionamento, producono e gestiscono una grande mole di dati da semplici a complessi. Il “Decreto Trasparenza” (DLgs 33/2013) ha chiesto a tutti gli Enti di rendere pubbliche queste informazioni in modo da essere liberamente diffuse e riutilizzate da tutti.

Il progetto prevede un miglioramento della trasparenza, integrando l’Albero dell’Amministrazione Trasparente con un catalogo di dati aperti basato su una tecnologia innovativa che consente di corredare ciascun dato con la sua descrizione (metadato). Questo assicura la pubblicazione delle informazioni rilevanti stabilite dalla legge a sostegno della trasparenza dell’azione amministrativa che costituisce il livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili ai sensi dell’art. 117, II comma, lettera m), della Costituzione, secondo quanto previsto all’art.11 DLgs 150/2009.

Obiettivo del progetto è stato il riuso del modello organizzativo/gestionale della Città Metropolitana di Genova nato per supportare il complesso processo di apertura dei dati amministrativi e renderli fruibili online tramite l’Albero dell’Amministrazione Trasparente in modalità open data.

Il Kit di Riuso ha previsto l’ampliamento e adattamento di tale modello ai requisiti di dimensione comunale o di sovra-ente (es. Unione dei Comuni) supportata da un sistema tecnologico open-source e multi-ente fruibile in soluzione SaaS o stand-alone, opportunamente configurato sulla base degli standard open data. Tale progetto consente, agli Enti riusanti, di migliorare la trasparenza, la partecipazione e comunicazione a sostegno dell’azione amministrativa e superare così la criticità di dati disomogenei o non aggiornati relativi ad uno specifico territorio. La buona pratica estesa è facilmente replicabile presso a Enti, in particolare quelli di piccole dimensioni, spesso privi di risorse adeguate.

Motivazione e obiettivi: 

 

Negli ultimi anni, nelle PA sono state investite risorse nello sviluppo di soluzioni organizzative e tecnologiche innovative, spesso in risposta ai continui cambiamenti delle normative di riferimento, in linea con le evoluzioni tecnologie e le richieste dell’Europa. In questo contesto sono nate numerose soluzioni realizzate partendo da specifiche esigenze delle singole amministrazioni che possono essere considerate eccellenze puntuali e che sfortunatamente sono rimaste frammentate e isole di conoscenza difficilmente raggiungibili o riutilizzabili. 
Conforme a questa strategia la Città Metropolitana di Genova (CMGE) da anni ha sviluppato competenze nella gestione di progetti di innovazione anche in collaborazione e all’interno di specifiche reti.  In particolare, dal 2011 – grazie alle competenze interne e tramite attività autofinanziate – CMGE ha studiato e avviato i complessi processi organizzativi-gestionali di apertura dei dati e dal 2013 ha attuato tali processi per rispondere ai requisiti del Dlgs 33/2013 mediante la creazione dell’albero dell’Amministrazione trasparente orientato agli open data.
In questo contesto, la sfida del progetto è rafforzare il modello gestionale-organizzativo open data di CMGE per poterlo replicare in altri contesti territoriali di dimensione comunale o sovra-comunale puntando alla diffusione della trasparenza e della gestione dei processi e degli strumenti di apertura dei dati.
La strategia del progetto, prevista anche dal Piano Strategico di CMGE, è duplice: da una parte puntare al rafforzamento della capacità amministrativa dei Comuni riusanti, per accrescere la consapevolezza sull’importanza dell’apertura dei dati e dei modelli necessari per la loro applicazione; dall’altra creare una rete iniziale di comuni che possano usufruire senza costi aggiuntivi di un kit di riuso semplice ed efficace per l’implementazione dell’albero dell’amministrazione trasparente conforme a Dlgs 33/2013 e successive modifiche ed in un’ottica open data. 

Quando le Pubbliche Amministrazioni danno la possibilità ai cittadini di accedere non solo alle "informazioni" ma al patrimonio dei dati pubblici origine di quelle informazioni, da una parte generano trasparenza in tutti i procedimenti amministrativi e di tutte le spese di un governo, dall’altra ricevono in cambio la fiducia dei cittadini verso quel modello di governance.

L’idea progettuale rientra nella strategia di migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazioni e della comunicazione in quanto consente ai cittadini ed alle imprese, dotati di una qualsiasi connessione Web e di un qualsiasi device, di accedere a dati pubblici aperti, in modo da essere riutilizzati, riaggregati per altri scopi ed altre finalità.

La conoscenza delle informazioni “aperte” di una Pubblica Amministrazione agevola i cittadini nel controllo delle scelte politiche e contrasta fenomeni come la corruzione e la delegittimazione delle istituzioni

Consente di migliorare la partecipazione consentendo di creare nuove opportunità di sviluppo economico del territorio metropolitano e consente la creazione di un catalogo dei dati aperti che possono creare nuove opportunità di sviluppo per professionisti e imprese del territorio metropolitano.

Consente, infine, di migliorare il modello e gli strumenti dei controlli interni poiché l’organizzazione e la pubblicazione di dati e metadati consentono un monitoraggio costante sull’attività dell’Ente (es. monitoraggio dei tempi procedimentali), anche da parte del responsabile Anticorruzione.

Attività: 

   

  • A1: Progettazione, direzione, coordinamento e monitoraggio dell'intervento finanziato
    • A1.1: Progettazione, direzione, coordinamento dell'intervento finanziato
    • A1.2 Supporto al monitoraggio dell'intervento finanziato
  • A2: Individuazione di tutte le componenti del “kit del riuso” della buona pratica
    • A2.1: Elenco dei fattori organizzativi interni ed esterni
    • A2.2: I dati aperti in Amministrazione Trasparente
    • A2.3: Responsabilità e gestione dei dati aperti
    • A2.4: Format Giornata della Trasparenza sui dati aperti ed il processo partecipativo
    • A2.5: Elenco dei requisiti per il riuso della buona pratica
    • A2.6: Descrizione sistema utilizzato e pacchetto d'installazione
    • A2.7: Manuale tecnico di installazione e manuale utente
  • A3: Trasferimento della buona pratica tra Ente/i Cedente/i ed Enti Riusanti
    • A3.1: Trasferimento della conoscenza della buona pratica - Formazione permanente
    • A3.2: Raccolta e strutturazione dei dati per Amministrazione Trasparente da parte degli Enti riusanti
  • A4: Evoluzione della buona pratica oggetto di trasferimento attraverso il modello
    • A4.1: Progettazione dei metodi di pubblicazione dei dati aperti
    • A4.2: Implementazione dei metodi di pubblicazione dei dati aperti
    • A4.3: Test e Collaudo della buona pratica trasferita
    • A4.4: Pubblicazione dei dati su Amministrazione Trasparente da parte degli Enti riusanti
  • A5: Promozione, comunicazione e disseminazione dell’intervento           
    • A5.1: Sito di progetto per la promozione della buona pratica e ambiente di lavoro condiviso in cloud
    • A5.2: Incontri con gli Enti del territorio metropolitano
    • A5.3: Giornata della trasparenza con il focus progetto per gli enti partecipanti

A2: La “buona pratica” della Città Metropolitana di Genova rappresenta un insieme di processi organizzativi nati per supportare l’Ente nel complesso processo di apertura dei dati per renderli pubblici e fruibili da cittadini, Enti e altri portatori di interesse. Tale processo rappresenta una criticità per le PA poiché le normative associate ai dati aperti evolvono e l’adattamento delle PA richiede un notevole sforzo gestionale ed organizzativo, nonché una continua formazione dei dipendenti.

A3: La conoscenza su come "fare dati aperti" e sull’importanza della Trasparenza per una PA viene trasferita da Città Metropolitana verso gli Enti partecipanti con l’obiettivo di consentire agli stessi di pubblicare tutti i dati richiesti dall’albero dell’Amministrazione trasparente nel rispetto del DLgs 33/2013 e ss.mm.ii. compresi i recenti aggiornamenti del DLgs 97/2016 ed inoltre di pubblicarli in modalità open data.

A4: L’esperienza di Città Metropolitana viene ampliata e sviluppata in una piattaforma basata sulla tecnologia DKAN-DRUPAL capace di pubblicare i dati aperti secondo il profilo DCAT-AP_IT 1.0. Gli Enti posso operare agevolmente sulla piattaforma pubblicando i propri dati in modalità open e secondo lo schema dell’Albero dell’amministrazione Trasparente.

A5: Viene data diffusione agli Enti sul territorio (attraverso il sito di progetto e interventi mirati, come gli Expo) affinché possano aderire al servizio di pubblicazione che Città Metropolitana fornisce in modalità SaaS mantenendo la gestione tecnica e l’evoluzione normativa del portale e demandando agli Enti partecipanti la pubblicazione di dati completi e corretti.

Cronogramma: 
PDF icon Cronoprogramma
Destinatari: 

   

  • Enti pubblici di qualsiasi livello, con particolare attenzione ai piccoli/medi Comuni del territorio nazionale.
Modalità di selezione e attuazione dell’esperienza progettuale: 
  • Bando di gara
Soggetti coinvolti per l'elaborazione e la realizzazione: 

 

Beneficiario/Ente capofila
Unione Comuni dello Scrivia

Enti cedenti
Città Metropolitana di Genova

Enti riusanti
Comune di Busalla
Comune di Casella
Comune di Crocefieschi
Comune di Isola del Cantone
Comune di Montoggio
Comune di Ronco Scrivia
Comune di Savignone
Comune di Valbrevenna
Comune di Vobbia

Gruppo di lavoro: 
Composizione gruppo di lavoro: 
  • Personale interno all'ente ed esterno (consulenti)
Collaborazioni: 

   

  • Nessuna al di fuori del parternariato
Principali output realizzati dall'esperienza: 

    

  • Piattaforma https://dati.genovametropoli.it/ per la pubblicazione dei dati aperti: piattaforma DKAN multi tennat per la pubblicazione dei dati aperti secondo lo schema DCAT-AP IT (Dataset/Risorse). Pubblicazione, per ogni Ente, del proprio albero dell’Amministrazione Trasparente con la pubblicazione dei rispettivi Dataset catalogati;
  • Documento di strutturazione dei dati aperti con la descrizione di dettaglio di Dataset e Risorse per la pubblicazione dei dati relativi all’Albero dell’Amministrazione, in formato aperto;
  • Formazione dei dipendenti degli Enti aderenti al progetto, su tematiche di Trasparenza e concetti di dati aperti per la corretta comprensione dell’importanza di fare open data in una PA e le implicazioni di evoluzione sul piano organizzativo anche nell’ottica della corretta pubblicazione sulla piattaforma https://dati.genovametropoli.it/.
Risultati attesi: 

   

  • Piattaforma a servizio del territorio metropolitano per la pubblicazione e condivisione dei dati aperti degli Enti secondo gli standard italiani ed europei
  • Pubblicazione dell’Alberto dell’Amministrazione Trasparente secondo la normativa vigente, personalizzata per ciascun Ente
Risultati raggiunti: 

   

  • Piattaforma a servizio del territorio metropolitano per la pubblicazione e condivisione dei dati aperti degli Enti secondo gli standard italiani ed europei
  • Pubblicazione dell’Alberto dell’Amministrazione Trasparente secondo la normativa vigente, personalizzata per ciascun Ente
Punti di forza: 

 

Il modello regionale, già sperimentato con diverse iniziative, individua nel contesto di governance multi-livello, Città Metropolitana di Genova (CMGE) come ‘polo operativo e gestionale’ per l’attuazione di azioni a sostegno del territorio.

L’art.1 c.3 dello Statuto della Città Metropolitana di Genova stabilisce che l’Ente coordini la propria attività con quella dei Comuni singoli o associati del suo territorio ed ispiri la propria attività ai principi di sussidiarietà orizzontale e verticale nonché di collaborazione con le istanze sociali ed economiche dell’area metropolitana. In aggiunta, CMGE ha siglato un ulteriore accordo quadro che istituzionalizza i rapporti tra gli Enti coinvolti, con lo scopo di ottimizzare le interazioni fra le attività svolte dalla Città Metropolitana e le funzioni proprie dei Comuni.

Questo ha consentito di essere velocemente operativi nel supportare l’attuazione dell’Agenda Digitale per gli Enti coinvolti nel progetto. In questo contesto, CMGE ha analizzato effettuato un’analisi dei fabbisogni degli Enti appartenenti all’Unione dei Comuni dello Scrivia individuando nell’Albero dell’Amministrazione trasparente una criticità di pubblicazione secondo la norma vigente

Inoltre, CMGE ha definito ed implementato un modello organizzativo (basato sulle conoscenze interne altamente specializzate su open data, trasparenza, soluzioni ICT innovative) che permette all’Ente di pubblicare tutti i dati richiesti dall’albero dell’Amministrazione trasparente nel rispetto del DLgs 33/2013 e ss.mm.ii. compresi i recenti aggiornamenti del DLgs 97/2016. Il modello è supportato da un sistema tecnologico basato su CMS DRUPAL opportunamente configurato e strutturato in modo tale che i dati pubblicati siano conformi agli standard open data, che esteso correttamente può essere messo in riuso e come base per l’analisi, definizione e sviluppo di nuove soluzioni web per le PA opendata-based.

Principali criticità: 

 

  • Personale dei Comuni sotto organico con incapacità di gestire/mantenere il patrimonio informativo dell’ente o aprirsi verso nuove attività necessarie.
  • Risorse economiche insufficienti per il mantenimento dei risultati sulla lunga distanza.
  • Mancanza di integrazioni della piattaforma con i software gestionali locali.
Lezioni: 

 

È necessario acquisire una conoscenza base sulle tecniche di pubblicazione open data per capire il significato di dataset e risorse. È necessario una buona conoscenza della Trasparenza per adempiere a quanto richiesto dalla Legge.

Occorre conoscere bene come fare open data in una PA, poiché la fase di scelta se rendere un dato aperto o meno deve nascere da una analisi delle opportunità che la messa a disposizione del dato in questione può generare.

Le PA hanno necessità di imparare anche a fare le valutazioni di impatto socio/economico dei propri dati e capirne il valore potenziale anche in termini di sviluppo economico e locale.

Trasferibilità: 

 

Per quel che riguarda gli Enti del territorio la trasferibilità è inglobata nel servizio SaaS per cui non è necessaria.

Per quel che riguarda la trasferibilità del Kit di Riuso ad altro Ente la trasferibilità è di facile attuazione ed è legata all’installazione del CMS Drupal 7.0 (tecnologia su cui è stata implementata la piattaforma).

La parte di trasferibilità della “conoscenza” è ovviamente legata ad attività di formazione a distanza o continua che necessitano di personale preparato.

Supporto: 
  • Testimonial/relatore nell’ambito di seminari o laboratori per scambio di esperienze
  • Coaching alle amministrazioni che intendono implementare esperienze simili
Modalità di scambio attivabili
Seminari e Laboratori
Coaching
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