Smart Landscape
Esperienza pubblicata il: 29/04/2020
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Azioni per la promozione e lo sviluppo delle smart cities in Toscana

 

L'azione mira alla creazione di una piattaforma regionale per le smart cities che sia a disposizione delle Città e degli Enti toscani e che consenta lo sviluppo di servizi di smart city e smart landscape.

La piattaforma ha caratteristiche di flessibilità e scalabilità in maniera da poter essere utilizzata da Enti di dimensioni diverse e per ambiti tematici variegati. Sarà in grado di rendere interoperabili e aperte le soluzioni sviluppate dalle amministrazioni comunali, consentire lo sviluppo di ulteriori servizi su scala territoriale più ampia o la replica delle medesime soluzioni in contesti diversi. La piattaforma, inoltre, consentirà di godere di economie di scala nello sviluppo tecnico e nell'appoggio infrastrutturale delle soluzioni stesse.

Motivazione e obiettivi: 

 

La Regione Toscana nel 2017 ha siglato un protocollo d’intesa (DGR 383/2017) con l'ANCI, Confservizi Cispel Toscana e diversi Comuni capoluogo (Firenze, Prato, Pisa, Grosseto e Siena).
La finalità del protocollo è di individuare degli standard per lo sviluppo di progetti sistemici di smart cities, anche al fine di mitigare la frammentazione attualmente presente nella progettazione delle attività. Attraverso questo accordo, la Regione Toscana e gli altri firmatari si sono impegnati a censire e analizzare le infrastrutture e i servizi smart in essere nei Comuni capoluogo e i principali progetti esistenti presso le Amministrazioni comunali e le società partecipate.
L'obiettivo finale è quello di sviluppare una piattaforma regionale per le smart cities e le smart landscape, secondo le esigenze emerse nel territorio toscano.

Attività: 

 

Il progetto presenta le attività derivanti dai seguenti obiettivi:

  • effettuare l'analisi delle infrastrutture e dei servizi smart nei Comuni capoluogo al fine di comprendere la situazione e gli assett disponibili, nonché dei progetti esistenti presso le Amministrazioni comunali e le società partecipate;
  • individuare buone pratiche progettuali in ambito smart cities e smart landscape presenti sul territorio per loro promozione e replicabilità;
  • definire un piano operativo con un primo gruppo di progetti di smart cities/smart landscape da realizzare nei Comuni in collaborazione con le società partecipate e da coordinare a livello regionale;
  • definire linee guida e standard regionali sulla sensoristica e sulle specifiche tecniche e funzionali dei dati per la delivery platform, per favorire l'interoperabilità dei servizi;
  • valutare la fattibilità e definire un progetto di sviluppo di una piattaforma regionale per le smart cities e le smart landscape, in collaborazione con AgID e le previsioni del Piano Triennale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021 ed eventualmente con altre PA nazionali.
Destinatari: 

 

Oltre alla Regione Toscana i destinatari sono le PA del territorio toscano coinvolte nel progetto.

Modalità di selezione e attuazione dell’esperienza progettuale: 
  • Ricorso a convenzioni CONSIP
Soggetti coinvolti per l'elaborazione e la realizzazione: 

 

Regione Toscana (elaborazione e realizzazione)
ANCI Toscana (elaborazione)
Confservizi CISPEL Toscana (elaborazione)
Autorità di Sistema Portuale Mar Tirreno Settentrionale (elaborazione)
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (elaborazione)
Comune di Firenze (elaborazione e realizzazione)
Comune di Prato (elaborazione)
Comune di Siena (elaborazione)
Comune di Grosseto (elaborazione)
Comune di Livorno (elaborazione)

Gruppo di lavoro: 
Il gruppo di lavoro è costituto da tutti i soggetti che hanno collaborato all'elaborazione e alla realizzazione.
Collaborazioni: 

 

Fanno parte del gruppo di lavoro tutti i soggetti precedentemente elencati.

Principali output realizzati dall'esperienza: 

 

Sono di seguito elencati gli output del progetto:

  • mappatura dei progetti, dei servizi e delle tecnologie smart city presenti sul territorio;
  • analisi delle soluzioni tecnologiche e delle piattaforme adottate con un dettaglio sui requisiti di replicabilità e interoperabilità (esperienze toscane e progetto "Musica" del Comune di Bari);
  • individuazione delle buone pratiche progettuali da promuovere o proporre per il riuso in altre amministrazioni e di un primo gruppo di progetti di smart city/smart landscape da poter realizzare nei Comuni o con altri soggetti (Porto di Livorno) e coordinare a livello regionale;
  • studio di fattibilità e progettazione dello sviluppo di una piattaforma Smart City/Smart landscape che, a partire da quelle esistenti, e tenendo conto della piattaforma nazionale SlaP, preveda una installazione e dispiegamento sulle infrastrutture regionali (TIX) per control room e sistemi verticali per il territorio;
  • sviluppo della piattaforma di livello regionale: prototipo, test e istanze territoriali e verticali;
  • definizione di linee guida tecnologiche per le soluzioni smart cities.
Risultati attesi: 

 

  • Realizzazione della piattaforma di livello regionale per le smart cities/smart landscape
  • Istanze di smart city attivate sulla piattaforma
Risultati raggiunti: 

 

  • Censimento del territorio toscano per buone pratiche sulle smart city
  • Creazione di un sistema di governance e del gruppo di lavoro
  • Linee guida di carattere generale per la smart city
  • Progettazione della piattaforma di livello regionale
Punti di forza: 

   

  • Creazione di un'infrastruttura per le smart city di livello regionale che coinvolge tutto il territorio toscano
  • Possibilità di integrare dati e servizi provenienti da una pluralità di amministrazioni
  • Tutte le componenti della piattaforma sono in opensource in modo da favorire la trasferibilità
Principali criticità: 

 

La criticità maggiore riguarda in particolare l'attenzione da porre alla raccolta dei dati e alla loro gestione anche in osservanza alla normativa sulla riservatezza dei dati (GDPR)

Lezioni: 

   

  • Occorre fin dall'inizio avviare un persorso di collaborazione con gli Enti del territorio al fine di far emergere le esperienze già esistenti e i fabbisogni
  • È stato importante definire un'architettura scalabile e flessibile allo scopo di rispondere a utenti che possono avere fabbisogni differenti
Trasferibilità: 

 

Lo strumento è di titolarità regionale per cui sarà possibile rendere disponibile tramite il riuso.

Supporto: 
  • Testimonial/relatore nell’ambito di seminari o laboratori per scambio di esperienze
Modalità di scambio attivabili
Seminari e Laboratori
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