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SIRPS Sistema Informativo Regionale Politiche Sociali

Esperienza pubblicata il: 09/12/2019
Visualizzazioni: 111

Riuso S.I.SO nell'ambito del Sistema Informativo Regionale delle Politiche Sociali della Regione Marche

 

Il SIRPS è uno strumento di definizione e organizzazione dei flussi informativi richiesti alla rete dei servizi e agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). È quindi un’azione e un processo di definizione di contenuti organizzativi oltre che un metodo di organizzazione dei flussi.

Il SIRPS è modulare, composto da più elementi riconducibili a 2 aree informative, quella dell’offerta e quella della domanda. In quest’ultima si colloca il database dei fascicoli sociali e socio-sanitari dei beneficiari delle prestazioni e il riuso del S.I.SO, concesso dalla Regione Umbria alla Regione Marche attraverso un Protocollo d’Intesa siglato nel 2018. 

Nelle Marche S.I.SO è articolato in due moduli: S.I.SO EELL di gestione della domanda sociale (con relativo data warehouse), e S.I.SO Regionale, che è il modulo in cui avvengono organizzazione, consultazione e pubblicazione delle informazioni.

S.I.SO è implementato quale sistema/strumento regionale che svolge funzioni di riordino e raccordo di flussi relativi a prestazioni e beneficiari di servizi e interventi sociali. È inoltre distribuito quale modulo di gestione della domanda sociale a livello locale nelle fasi di accesso ai servizi, presa in carico ed erogazione di prestazioni, ove il livello locale non disponga di un proprio sistema di gestione.

L’esperienza ha previsto la predisposizione dell’infrastruttura, l’adeguamento del S.I.SO ai requisiti previsti per il sistema della Regione Marche, il supporto agli enti locali, la formazione degli operatori al nuovo sistema, la gestione di un help desk dedicato.

Motivazione e obiettivi: 

 

Nel 2014, a seguito dell'approvazione della Legge Regionale 32/2014, la Regione Marche ha avviato una prima azione sperimentale per lo sviluppo del SIRPS. Questa prima sperimentazione riguardava l'area della "domanda sociale" ed era finalizzata a definire un modello per l'organizzazione e la gestione di contenuti informativi relativi all'utenza dei servizi sociali, alle prese in carico e agli interventi e prestazioni erogate dagli Enti titolari e gestori delle stesse, utili alla programmazione regionale in materia.

La sperimentazione aveva coinvolto 13 Ambiti Territoriali Sociali e si era conclusa nel 2016 producendo:

  • un prototipo di sistema di gestione web dei flussi informativi dei titolari dei servizi sociali – ATS e Comuni singoli e associati (CSA) – verso la Regione e il livello nazionale;
  • le specifiche di un set informativo di dati condiviso tra Regione e ATS relativo all'utenza e ai servizi ad essa erogati;
  • un prototipo di sistema di esposizione e pubblicazione dei dati basato su piattaforma di Business Intelligence (BI).

Nel 2017, la ricognizione dello stato dell’arte dei sistemi informativi sul territorio registra 16 ATS dotati di un proprio strumento di gestione della domanda sociale e 7 ATS che non dispongono di soluzioni e auspicano uno strumento messo a disposizione dalla Regione.

Si conferma dunque per la Regione l’obiettivo di dotarsi di un sistema informativo regionale, con l’obiettivo di governare i flussi informativi sul territorio, di attuare una condivisione e interoperabilità tra i sistemi informativi interni e inter-istituzionali, di valorizzare i sistemi territoriali già esistenti e attivi.

È in questo contesto che nel 2018 la Regione ha siglato il Protocollo d’Intesa con la Regione Umbria per avviare in riuso il S.I.SO (Sistema Informativo SOciale), pratica che – a seguito di valutazione tecnica – risultava soddisfare i requisiti amministrativi, organizzativi e funzionali utili al contesto marchigiano.

Attività: 

 

Il processo di riuso del S.I.SO ha previsto:

  • Predisposizione infrastrutturale di S.I.SO presso il Centro Servizi della Regione Marche;
  • Diffusione dell’utilizzo di S.I.SO negli Ambiti Territoriali Sociali della Regione Marche;
  • Adeguamento adattativo ed evolutivo del software di S.I.SO su requisiti definiti dalla Regione Marche.

Si tratta sia di attività interne al Sistema informativo ed organizzativo dell’Ente Regione, sia di attività esterne da svolgere sul territorio. La Regione Marche è impegnata nei seguenti interventi:

  • Coordinamento del progetto;
  • Rapporti con gli ATS e i Comuni come supporto nell’implementazione organizzativa;
  • Analisi delle esigenze di adeguamento adattivo ed evolutivo e definizione dei relativi requisiti;
  • Organizzazione e gestione delle attività di help desk;
  • Gestione dell’infrastruttura Cloud e assistenza tecnica Centro Servizi.
Destinatari: 

 

ATS e Comuni della Regione

Modalità di selezione e attuazione dell’esperienza progettuale: 
  • Bando di gara
  • Altro
Accordo ai sensi della L. 241/90
Soggetti coinvolti per l'elaborazione e la realizzazione: 

    

  • Regione Umbria
  • Umbria Digitale società InHouse della Regione Umbria
Gruppo di lavoro: 
Composizione gruppo di lavoro: 
  • Personale interno all'ente/agli enti appartenente a più unità organizzative
Collaborazioni: 

 

Protocollo d’Intesa con la Regione Umbria finalizzato per l'implementazione della buona pratica S.I.SO e al riuso della relativa piattaforma.

Principali output realizzati dall'esperienza: 

    

  • Dispiegamento del modello di informatizzazione del fascicolo dei servizi sociali in 97 enti, tra Comuni singoli e associati;
  • Formazione del Personale dei Comuni e di altre strutture all'uso degli strumenti digitali di supporto alle attività;
  • Integrazione dell’anagrafe sanitaria con la piattaforma dei Servizi Sociali;
  • Predisposizione dei flussi informativi verso le banche dati SIUSS – Sistema Informativo Unitario dei Servizi Sociali (Ministero del Lavoro e Politiche Sociali) e SIFORM (Regione Marche).
Risultati attesi: 

   

  • Razionalizzazione dei costi dell'innovazione;
  • Riduzione dei tempi e degli errori nella gestione dei flussi di dati;
  • Incremento della qualità delle informazioni sulle prestazioni sociali.
Risultati raggiunti: 

   

  • Attivazione di un cruscotto di dati sulla domanda sociale, a livello territoriale e regionale;
  • Attivazione di uno strumento per la gestione informatizzata della domanda sociale presso territori della regione che non ne erano dotati.
Punti di forza: 

 

  • Requisiti omogenei del S.I.SO a quanto già sviluppato nel modello prototipale, identificabili quali punti di forza: le funzionalità di dialogo con sistemi informativi territoriali utilizzati da ATS e Comuni Singoli e Associati; l’ambiente di Business Intelligence per la pubblicazione e consultazione dei dati; il monitoraggio delle prestazioni in forma puntuale e anonima ai fini della rendicontazione, del controllo e della programmazione.
  • Requisiti specifici idonei a valorizzare il modello marchigiano, quali:  il modello di collaborazione attraverso una Comunità di Pratica all’interno dell’Open Community Territoriale del protocollo dell’Italia mediana, un laboratorio condiviso a livello interregionale e inter-amministrativo che dà risposta alla necessità di assicurare il mantenimento della soluzione e la capacità di far evolvere la piattaforma con continuità operativa e con l’attivazione di servizi di help desk, formazione e assistenza all’utenza da poter condividere anche con soggetti privati.
  • Integrazione con altre banche dati e sistemi a livello locale e nazionale.
  • Esistenza di una rete di Amministrazioni locali utilizzatrici, consolidata da più di tre anni e di un sistema di collaborazioni interregionali, ad esempio con ANCI Lombardia e con Regione Lazio.
  • Avvio di una comunità di pratica allargata che permette di condividere criticità, adeguamenti, sviluppi del sistema. 
Principali criticità: 

   

  • Difficile inquadramento della fattispecie del riuso nei vincoli dei fondi europei in particolare per l’assenza di una regolamentazione chiara ai fini della rendicontazione del rimborso spese per accordi tra PA ai sensi della L. 241/90;
  • Limitata disponibilità di personale e di tempo presso gli ATS e i Comuni da dedicare all’adeguamento delle attività al nuovo sistema. Nonostante l’utilità delle nuove funzioni, si rileva quindi un rallentamento nella penetrazione del sistema, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo delle funzioni più avanzate.
Lezioni: 

 

Mantenere rapporti stretti, frequenti e diretti con gli Ambiti Sociali permette di facilitare l'avvio e la diffusione del sistema. Da questo punto di vista, il riuso S.I.SO ha beneficiato di una prassi già consolidata tra Regione e ATS.  

Trasferibilità: 

 

L’esperienza è interamente trasferibile ad altre amministrazioni.

Supporto: 
  • Testimonial/relatore nell’ambito di seminari o laboratori per scambio di esperienze
Modalità di scambio attivabili
Seminari e Laboratori
Per ottenere maggiori informazioni sulle modalità di trasferimento di questa esperienza o per essere messi in contatto con i referenti

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