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ICT - Innovativi, Creativi Tecnologici

Esperienza pubblicata il: 30/09/2019
Visualizzazioni: 56

 

ICT - Innovativi, Creativi Tecnologici è un progetto di formazione, consulenza e accompagnamento diretto alle amministrazioni comunali e finalizzato allo sviluppo dei servizi culturali e alla valorizzazione del territorio

L’esperienza intende migliorare gli standard di fruizione attraverso azioni di branding territoriale, lo sviluppo della cooperazione tra gli attori culturali di uno stesso territorio, e la formazione degli operatori pubblici e privati alle nuove tecnologie multimediali.  

In particolare, gli interventi proposti hanno riguardato ambiti applicativi come Realtà Virtuale e Realtà Aumentata, ed altre tecnologie in grado di facilitare la connessione di oggetti intelligenti e dispositivi mobili finalizzati a consolidare nuove forme di musealizzazione, con spazi virtuali e partecipativi in grado di migliorare le esperienze cognitive ed emozionali del pubblico. Nel corso del progetto, questi temi (potenzialità dei sistemi multimediali, grafica 2D e 3D, realtà virtuale ed aumentata) sono stati declinati secondo i fabbisogni espressi dagli Enti culturali, creativi, ed istituzionali partner del progetto. Nel complesso, il previsto rafforzamento del profilo di competenze, di carattere sia digitale che trasversale, mira a:

  • valorizzare e comunicare il patrimonio culturale veneto
  • analizzare contesti e strumenti a supporto delle attività di promozione del territorio
  • avviare campagne di fundraising a sostegno di progetti culturali innovativi
  • avviare un processo strutturato di ampliamento, diversificazione, intensificazione delle relazioni di un’organizzazione culturale con le persone attraverso iniziative di Audience Development
  • sviluppare competenze linguistiche funzionali a promuovere il proprio territorio ed il patrimonio culturale in Europa e all’estero.
Motivazione e obiettivi: 

 

L’esperienza è stata progettata con i due comuni capofila delle reti territoriali CENTORIZZONTI (con capofila Asolo) e la rete A<UTOPIE (con capofila Spinea), principali destinatarie del progetto. Ciò ha permesso la definizione di una proposta condivisa, centrata sulle esigenze specifiche dei partecipanti. Queste esigenze riguardavano principalmente:

  • Il miglioramento della capacità di lavorare in rete, di sempre maggiore importanza a fronte di una riduzione dei fondi che esige maggiore cooperazione tra gli attori del sistema culturale.
  • La creazione di un circuito culturale che, anche in relazione all’anno europeo del patrimonio culturale del 2018, potesse essere volano di promozione del patrimonio e del territorio del Veneto.
  • L’affinamento degli strumenti di project management, necessari ai fini di una progettazione e gestione professionali degli eventi e delle attrazioni culturali.
  • L’aggiornamento delle competenze su nuovi media, social network, e applicazioni web e mobile; elementi che hanno trasformato il ‘Sistema Cultura’ allargando il gap generazionale del personale delle amministrazioni.
Attività: 

  

1.  Check-up iniziale per la definizione condivisa di obiettivi e bisogni specifici della amministrazioni comunali
2.  Seminario iniziale dal titolo: "Il patrimonio culturale locale - conoscerlo per valorizzarlo"
3.  Azioni formative:
     3.1  nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio culturale 
     3.2  patrimoni culturali e nuove frontiere della comunicazione 
     3.3  nuove modalità di condivisione e strumenti di accesso ai contenuti culturali 
     3.4  strategie di marketing culturale e audience development  
     3.5  lingua inglese per la valorizzazione del patrimonio culturale locale 
     3.6  ifundraising 2.0: nuovi strumenti per il finanziamento di progetti culturali 
4.  Consulenze mirate per lo sviluppo di specifiche progettualità
5.  Visita di Studio presso Progetto Integrato Cultura Medio Friuli

Destinatari: 

 

Rete Centorizzonti (18 comuni area pedemontana veneta); 
Rete A>Utopie (25 comuni del miranese e Riviera del Brenta); 
Comune di Sernaglia della Battaglia; 
Comune di Salzano; 
Comune di Spinea; 
Comune di Montebelluna; 
Comune di Silea.

Modalità di selezione e attuazione dell’esperienza progettuale: 
  • Avviso pubblico
Soggetti coinvolti per l'elaborazione e la realizzazione: 

 

UNIS&F: Unindustria Servizi & Formazione Treviso Pordenone S.c.ar.l.
British Consulting Srl: Formazione
Wiki Media: Formazione
TCrea Srl: Formazione
Creaa: Formazione

Gruppo di lavoro: 
Composizione gruppo di lavoro: 
  • Personale interno all'ente/agli enti appartenente ad una medesima unità organizzativa
Collaborazioni: 

 

Università Ca’ Foscari di Venezia; 
Fondazione Villa Benzi Zecchini; 
Ass. culturale Echidna; 
ISTRESCO Treviso; 
AGIS Triveneto; 
Giuliano Vantaggi (Consorzio DMO Dolomiti, Fondazione Dolomiti UNESCO); 
Elisa Bellato (Antropologa, Museologia, Museo del Baco da seta-Vittorio Veneto); 
Innovation Future School; 
Treviso Creativity Week.

Principali output realizzati dall'esperienza: 

  

  • 178 ore di formazione (circa 22 gg)
  • 83 h di assistenza/consulenza (check-up iniziali e consulenza per l'implementazione nei contesti specifici di quanto appreso nei percorsi formativi - di rete ed individuali) - circa 10 gg
  • 16 h di visita di studio (2 gg)
  • 4 h di seminario finale di diffusione
  • 56 dipendenti partecipanti per 23 amministrazioni comunali coinvolte.
Risultati attesi: 

 

Aggiornamento delle competenze sulle nuove tecnologie per la conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio.

Risultati raggiunti: 

 

Oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati dal progetto, ovvero l'aggiornamento delle competenze in merito alle nuove tecnologie per la conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio culturale, sono stati raggiunti alcuni importanti risultati non preventivati:

  • L’instaurazione di un proficuo dialogo con i partecipanti alle attività formative, che hanno fatto emergere ulteriori esigenze formative per le pubbliche amministrazioni (corsi sulla sicurezza relativi agli eventi, corsi sull’organizzazione e gestione di eventi e manifestazioni, corsi sulla comunicazione, proposte finalizzate alla relazione tra parte tecnica e parte politica).
  • La creazione di dinamiche gruppali che hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi su problematiche comuni, scambiarsi buone pratiche e maturare l’interesse per progettualità di rete.
  • Le attività di consulenza e check-up individuali hanno inoltre evidenziato il bisogno delle pubbliche amministrazioni di avere appoggio e aiuto nello sviluppo di attività e progettualità sia dirette alle pubbliche amministrazioni che in partenariato con soggetti privati.

Questi risultati aprono nuovi scenari di possibili proposte future da veicolare alle pubbliche amministrazioni, così come la possibilità di istituire tavoli di lavoro che vedano assieme il pubblico e il privato in ottica di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, con attenzione particolare al patrimonio industriale come elemento di innovazione e interesse sia a livello di promozione locale che di valorizzazione aziendale.

Punti di forza: 

  

  • Aver avviato un percorso formativo in un’ottica di rete, mettendo in relazione diverse amministrazioni comunali. Ciò ha permesso l’apprendimento reciproco e un miglioramento delle relazioni tra gli attori del sistema culturale.
  • Le consulenze individuali o di gruppo, previste dal progetto, hanno offerto ai comuni aderenti la possibilità di avere interventi formativi personalizzati sulle specifiche esigenze, in alcuni casi permettendo di avviare progetti culturali che le amministrazioni partecipanti avevano fermi da tempo.
  • La progettazione iniziale in collaborazione con i due comuni capofila delle reti ha assicurato l’aderenza del progetto alle reali esigenze dei partecipanti.
Principali criticità: 

 

Le dinamiche di rete presentano delle criticità dovute alla differenza dei territori e alla discontinuità programmatica dovuta al cambio delle pubbliche amministrazioni.

Inoltre la difficoltà nell'impegnare dipendenti pubblici per un monte ore troppo elevato ha fatto sì che alcuni interventi formativi abbiano potuto toccare solo epidermicamente alcune tematiche che avrebbero meritato ulteriori approfondimenti.

Lezioni: 

  

  • È opportuno partire da reti tra Amministrazioni, già esistenti nel territorio. Questo facilita molto il coinvolgimento fin da principio degli Amministratori, che si fanno poi promotori dell'iniziativa all'interno dei singoli contesti.
  • Unire formazione di gruppo e consulenze individuali permette l’applicazione delle conoscenze acquisite a esigenze e progetti delle amministrazioni.
Trasferibilità: 

 

L'iniziativa è facilmente trasferibile in toto o in parte in qualsiasi altro contesto.

Supporto: 
  • Testimonial/relatore nell’ambito di seminari o laboratori per scambio di esperienze
Modalità di scambio attivabili
Seminari e Laboratori
Per ottenere maggiori informazioni sulle modalità di trasferimento di questa esperienza o per essere messi in contatto con i referenti

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