Regione Umbria, come si gestiscono 52 piccoli comuni in forma associata

Pubblicato il
21 Gennaio 2019
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Due unioni di comuni e solo 5 comuni con una popolazione superiore a 40 mila abitanti. Questa la situazione di partenza in Umbria. D’altro canto ci sono 3 Aree interne e un Investimento territoriale integrato nell’area del lago Trasimeno dove, di fatto, la gestione associata non era mai partita.

Il progetto, rientrante nell’Obiettivo Tematico 11, della Regione Umbria ha voluto dare una spinta verso la gestione in forma associata di funzioni e servizi tra 52 piccoli comuni. Un numero importante se consideriamo che la Regione ha in totale 92 comuni.

Il progetto ha previsto un percorso secondo il quale ogni area ha scelto quali funzioni svolgere in forma associata, a seconda delle peculiarità del territorio e delle esigenze dei cittadini.

Per raggiungere l’obiettivo sono stati creati manuali e linee guida, sistemi informatici comuni e formato il personale addetto alla gestione di quei servizi che dal 2016 - data di inizio del progetto - a fine 2019 arriveranno a distribuire, con schemi flessibili da territorio a territorio, servizi essenziali e ottimizzati ai circa 1100 abitanti di ciascun comune.

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