Piano Triennale: (un) buon primo anno

Pubblicato il
04 Giugno 2018
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È sostenibile una PA che spende oltre l’80% delle sue risorse ICT in mantenimento dell’esistente? Da questa e altre domande siamo partiti nel 2017 con il Piano Triennale per l’informatica nella PA, la strategia di trasformazione digitale dell’informatica pubblica che segna il passaggio a una fase nuova nella risposta ai bisogni ed esigenze di cittadini e aziende, e nel rapporto con una amministrazione più leggera ed efficiente.

In questo primo anno di implementazione del Piano, AgID ha avviato i due terzi delle azioni sulle quali ha una regia (48 su 67, mentre le restanti saranno realizzate nel prossimo biennio in linea con la pianificazione triennale) e molte sono le attività progettuali completate. Su 109 attività progettuali attese nel triennio di riferimento, a un anno dall’avvio del Piano ben 71 sono state avviate (65%) e di queste 43 risultano effettivamente conseguite.

L’attività di attuazione di AgID ha toccato diversi ambiti della strategia. Fra questi, ad esempio, le azioni propedeutiche allo sviluppo di servizi digitali pubblici, che hanno beneficiato del potenziamento delle piattaforme abilitanti (come l’identità digitale o i pagamenti elettronici).

Sono nate le community Developers e Designers, accompagnate dalla messa a disposizione di linee guida, toolkit e strumenti a supporto delle amministrazioni durante l’intera fase di prototipazione, sviluppo e diffusione di applicazioni e servizi.

SPID si inserisce sempre più in una cornice europea grazie alla pre-notifica italiana nel contesto di eIDAS e negli ultimi mesi ha aperto all’ingresso di service provider privati. Continua la messa a regime del sistema dei pagamenti pubblici pagoPA, con la definizione dell’app mobile e l’avanzamento costante delle attività.

Sono in corso - e in linea con la tabella di marcia - i gruppi di lavoro per la realizzazione degli ecosistemi e per far evolvere il Fascicolo Sanitario Elettronico attraverso la Realizzazione dei sistemi FSE Regionali (dicembre 2018). Sono in consultazione le Linee guida per l’interoperabilità ed è in corso di definizione il catalogo API, entrambi strumenti propedeutici all’adozione del Modello di interoperabilità da parte delle amministrazioni.

Sempre più vicina è la strategia di definizione del Cloud pubblico. È quasi conclusa la seconda fase del censimento del patrimonio ICT, strumento che darà il via a un grande progetto di razionalizzazione dei data center pubblici permettendo di ridurre costi di gestione, di uniformare e migliorare la qualità dei servizi offerti. Grazie al censimento, la fotografia dell’esistente consentirà la messa a regime dei Poli strategici nazionali (PSN), spina dorsale delle infrastrutture materiali di Paese e ultimo miglio per la definizione del modello strategico evolutivo del cloud della PA.

Sul fronte della sicurezza, sono state completate le attività relative allo sviluppo del Cert PA, mentre sono in fase di completamento quelle relative all’architettura della sicurezza per servizi critici finalizzate a garantire l’integrità e la riservatezza delle informazioni del Sistema Informativo della PA.

Anche l’architettura dei dati pubblici comincia a essere delineata grazie alle attività di valorizzazione e monitoraggio degli open data e delle basi dati geografiche; a queste si aggiunge la prima release di servizi.gov.it, lo strumento che permette alle Pubbliche Amministrazioni il censimento guidato dei propri servizi indirizzando i cittadini al loro utilizzo.

Non ultima l’attività di gestione del cambiamento che si sostanzia nel coordinamento delle attività legate al modello di governance e all’evoluzione strategica del sistema informativo della Pubblica amministrazione, attraverso attività di monitoraggio, di catalogazione e profilazione delle competenze digitali  e di strumenti a supporto della promozione dei servizi digitali.

Sempre nell’ottica di facilitare l’attuazione delle indicazioni del Piano AgID ha definito, insieme a Consip e il Team per la trasformazione digitale, un “pacchetto” di 13 nuove gare a disposizione delle pubbliche amministrazioni.

I dettagli sull’ avanzamento delle azioni sono disponibili sul sito del Piano Triennale.