Monitoraggio investimenti pubblici, continua il lavoro di OpenCUP sugli opendata

Pubblicato il
03 Giugno 2019
opencup a Forum PA

Non abbassiamo la guardia sui sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici quali strumenti essenziali di controllo dell’attuazione degli interventi e dei relativi programmi di spesa, soprattutto in un periodo in cui si identificano fra i fattori della crescita economica del Paese il rilancio e l’accelerazione degli investimenti pubblici.

E’ quanto emerso nel workshop Monitoraggio degli Investimenti Pubblici, Accelerazione della Spesa e Open Data, organizzato dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE) all’interno del FORUM PA.

Programmazione e monitoraggio degli investimenti pubblici costituiscono un ciclo ad interazione continua in cui il secondo influenza il primo in base ai risultati raggiunti e alla velocità di attuazione della spesa.

Un percorso da realizzare attraverso un processo parallelo di apertura dei dati e un lavoro sulla loro standardizzazione. La statistica sugli Opendata, nel percorso dell’Italia verso gli obiettivi descritti nell’Agenda Digitale e riportati nel DESI 2018, ci vede all’11° posto in Europa, contro una posizione al 25° posto complessivo.

L’intervento di apertura del Capo Dipartimento del DIPE, Mario Antonio Scino ha descritto il ruolo chiave che rivestono i sistemi di monitoraggio degli investimenti pubblici, per governare al meglio l’attuazione fisica, finanziaria e procedurale degli interventi programmati, come sottolineato anche dal direttore dell’Agenzia per la coesione territoriale, Antonio Caponetto che ha parlato del funzionamento dei sistemi di monitoraggio nell'ambito delle politiche di coesione.

Il monitoraggio degli investimenti è un percorso che ha recentemente avuto accelerazione anche grazie all’azione del Governo nei tavoli di coordinamento inter-istituzionale per la programmazione della spesa per investimento, che è culminata nell’istituzione della Cabina di Regia «Strategia Italia». Gli Open Data potrebbero costituire un modello per la PA volto ad assicurare trasparenza ed accountability, ma anche uno strumento di “moral suasion” verso un più completo e tempestivo adempimento del monitoraggio degli interventi.

Vi è oramai una certa consapevolezza che gli adempimenti del monitoraggio attuativo dovrebbero definitivamente convergere verso i principali sistemi informativi già presenti nel Paese, come ha confermato il coordinatore dell’Ufficio Monitoraggio degli investimenti del DIPE, Giovanni Marini evidenziando la necessità di collaborazione tra i due più rilevanti sistemi di monitoraggio del Paese BDAP (Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche) e BDU (Banca Dati Unitaria).

Inoltre, nel confronto si sono alternati i punti di vista dei rappresentati di MEF-RGS, Anas, Invitalia che hanno confermato il ruolo strategico degli open data nel monitoraggio attuativo.

Fra le esperienze di questi ultimi anni in materia di Open Data, il progetto OpenCUP, finanziato dal PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, che ha di recente ricevuto riconoscimenti in ambito nazionale ed europeo, costituisce sicuramente una delle best practice presenti nel Paese come ha evidenziato Andrea Chiacchiararelli, responsabile operativo del progetto, che durante il suo intervento ha sottolineato l'importanza di continuare ad investire nella standardizzazione dei dati e a stimolare la domanda di open data.