Innovazione nel governo: lanciato a Parigi l’OPSI Toolkit Navigator

Pubblicato il
19 Dicembre 2018
Opsi2018

Si sono dati appuntamento a Parigi il 19 e il 20 novembre 2018, presso la Direzione Interministeriale della trasformazione pubblica francese (DITP) i massimi esperti di innovazione pubblica di tutto il mondo. Oltre 260 analisti provenienti da 28 paesi hanno partecipato, durante la Semaine de l'Innovation Publique, alla terza conferenza OPSI 2018 “Innovation in Government: steps, leaps and bounds”, per riflettere e confrontarsi sui cambiamenti organizzativi in atto nel settore pubblico e sulle innovazioni che i governi potrebbero introdurre per affrontarli al meglio.

Un meeting “innovativo”, il terzo di una serie sul tema, durante il quale è stato lanciato ufficialmente il Toolkit Navigator, ovvero il kit di strumenti online a disposizione gratuita degli utenti, d’ora in poi raccolti e organizzati in una sorta di biblioteca vivente a beneficio di chi desidera condividere metodi e pratiche innovative di politiche pubbliche.

È noto come i fattori geopolitici, socio-economici ed ambientali determinino il contesto operativo nel quale si muove il settore pubblico. Un ambito piuttosto mutevole, incerto, che offre ai governi tante opportunità ma anche sfide complesse non sempre gestibili nel presente, tanto meno in condizioni di emergenza. A promuovere sistemi innovativi interviene l’Osservatorio per l’innovazione del settore pubblico che, esaminando strutture, attori e processi aiuta i paesi a capire come far fronte ai problemi e raggiungere così gli obiettivi stabiliti.
Secondo l’OPSI, infatti, poiché i bisogni sono diversi, le organizzazioni pubbliche devono sviluppare strategie di gestione diversificate, abbinando a ciascuna esigenza differenti tipi di innovazione. Non esiste, dunque, un solo tipo di innovazione del settore pubblico, bensì un modello che si caratterizza per alcuni elementi: orientamento al miglioramento, adattività, orientamento alla missione e capacità anticipatoria. Ciascun aspetto può rappresentare un piccolo passo verso il cambiamento o un salto verso un'innovazione più radicale e tutti possono aiutare il governo a gestire, cambiare o raggiungere risultati diversi.

Questo è emerso nell’incontro di Parigi, come si evince dal Report della Conferenza, dove i contributi dei rappresentanti istituzionali e gli argomenti esaminati sono stati molteplici: da ciò che i governi stanno facendo a livello pratico per innovare attraverso l’utilizzo delle tecnologie più evolute, agli sforzi messi in campo per orientare la cultura all'innovazione. Dalle proposte su come trasmettere ai dipendenti pubblici le abilità e le competenze necessarie ad innovare, alla trasformazione digitale di governo, alle idee su come sviluppare un linguaggio comune in relazione all'innovazione del settore pubblico. Tutti concordi nel sostenere che un approccio multilivello all'innovazione del settore pubblico richiede una serie diversificata di metodi di lavoro basati sul contesto e sui beneficiari diretti e indiretti.

Per favorire l’acquisizione di informazioni utili l’OPSI con il supporto della Commissione europea ha messo a punto il Toolkit Navigator, una piattaforma contenente informazioni sulle metodologie comuni utilizzate per l'innovazione del settore pubblico, nonché collegamenti a studi di casi governativi pertinenti che coinvolgono tali tecniche e l’accesso a una rete di innovatori. I visitatori del sito possono scegliere tra una serie di argomenti (progettazione organizzativa, politiche pubbliche, intuizioni comportamentali) e cercare i toolkit che possono aiutarli ad affrontare il problema specifico. Inoltre, lo strumento permette all’utente di integrare i contenuti esistenti proponendo nuove guide, casi e altri contenuti o anche solo commentando ciò che già è in rete e partecipando alla community di LinkedIn OPSI.

La conferenza è stata anche l’occasione per sviluppare una bozza di Dichiarazione dell'OCSE sull'innovazione del settore pubblico, un insieme di principi cui i governi possono fare riferimento per promuovere meglio l'innovazione. Fino al 22 febbraio 2019 gli utenti interessati potranno partecipare alla Consultazione pubblica aperta a tutti e modellare il contenuto della Dichiarazione in modo che sia pertinente e utile, sia per i professionisti che per i politici.