Regione Umbria

POR FSE - Asse IV Capacità istituzionale e amministrativa

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
11.1 1 34.949,76 0,00
11.3 6 121.966,92 43.751,28
Totale 7 156.916,68 43.751,28

Fonte: Dati IGRUE

Programmato

Dotazione finanziaria: € 9.140.108,00

Risultato Atteso AdP/Obiettivo specifico e relative azioni

11.1.1 - Interventi mirati allo sviluppo delle competenze per assicurare qualità, accessibilità, fruibilità, rilascio, riutilizzabilità dei dati pubblici [anche attraverso modalità collaborative e online] e promozione di sforzi mirati e adattamenti organizzativo-professionali, orientati al rilascio continuativo e permanente di dati in possesso di enti pubblici territoriali

 

11.1.2 Progetti di Open Government per favorire trasparenza, collaborazione e partecipazione realizzati tramite il coinvolgimento di cittadini/stakeholder e iniziative per il riutilizzo dei dati pubblici, la partecipazione civica e il controllo sociale

Le azioni sono rivolte alle articolazioni regionali, alle autonomie locali e agli attori della società civile, sulla base di quanto previsto in sede di Agenda Digitale Umbra, in coordinamento con il PO FESR (OT2) e il PON Governance.
Gli interventi assumono il carattere di azioni-quadro, di durata pluriennale, relative ad ambiti quali:

  • lo sviluppo delle competenze digitali legate alla valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, per l'interoperabilità, open data ed uso dei big data, per tutte le PA umbre
  • la strutturazione nei processi gestionali degli enti dei "linked-data" su scala regionale
  • l'accompagnamento delle PMI locali del settore ICT e del digitale sulle competenze legate ai temi open data, big data, open source e cloud, per favorire i processi di networking ("fare rete") e lo sviluppo di progettualità innovative nella partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei

Sono programmate azioni di carattere informativo, consulenziale, formativo e di supporto alla partecipazione.

11.3.2 - Definizione di standard disciplinari di qualità del servizio, sviluppo di sistemi di qualità, monitoraggio e valutazione delle prestazioni e standard di servizio

 

11.3.3 - Azioni di qualificazione ed empowerment delle istituzioni, degli operatori e degli stakeholders [ivi compreso il personale coinvolto nei sistemi di istruzione, formazione, lavoro e servizi per l’impiego e politiche sociali, il personale dei servizi sanitari, il personale degli enti locali (ad es. SUAP e SUE), delle dogane, delle forze di polizia]

 

11.3.4 - Azioni di rafforzamento e qualificazione della domanda di innovazione della PA, attraverso lo sviluppo di competenze mirate all’impiego del "Pre-commercial public procurement"

Le azioni sono rivolte ai processi di capacitazione organizzativa e professionale delle PA interessate dai processi di programmazione e gestione delle politiche sostenute dai Fondi SIE, nonché di quelle PA che operano nell’ambito del settore della giustizia civile. Ciò verso obiettivi quali:

  • mettere a regime una più efficiente organizzazione della macchina amministrativa
  • permettere di accumulare stabilmente capacità ed esperienza gestionale all’interno delle amministrazioni
  • ridurre significativamente tempi e procedure per renderle compatibili con le regole comunitarie e con l’efficacia richiesta dalle politiche di sviluppo
  • semplificare e rendere trasparenti le procedure di assegnazione, gestione e controllo degli interventi, riducendo in tal modo anche la possibilità di corruzione o sue inefficace dei fondi che derivano dall’attuale opacità

Sono contenuti di azione:

  • la consulenza all’analisi ed allo sviluppo normativo, metodologico, procedurale, strumentale ed organizzativo, in modo integrato alle azioni rivolte alla riduzione degli oneri amministrativi regolatori sostenute anche dal PON Governance
  • i progetti di empowerment di istituzioni, operatori e stakeholder, ivi compreso il personale coinvolto nei sistemi di istruzione, formazione, lavoro e servizi per l’impiego e politiche sociali, il personale dei servizi sanitari, il personale degli enti locali (p.e. SUAP e SUE), anche riguardo la presa delle decisioni, le competenze digitali, la strutturazione di capacità stabili di Program&Project Management ed i sistemi di accreditamento
  • la realizzazione, l’integrazione e l’upgrade di sistemi informativi a supporto della programmazione, dell’attuazione e del controllo degli interventi
  • l’innovazione, anche a carattere sperimentale, delle modalità di ricorso al mercato tramite l’approccio del PCP - Pre-commercial public procurement
  • la formazione del personale della Pa interessata dallo sviluppo normativo, metodologico, procedurale, strumentale ed organizzativo, ivi incluse le PA coinvolte nella programmazione di politiche ambientali
  • la qualificazione ed empowerment dei Tribunali esistenti sul territorio regionale che non beneficeranno di interventi attivati a valere sul PON Governance, nell’ambito del RA 11.4 - Miglioramento dell’efficienza e della qualità delle prestazioni del sistema giudiziario, di, cui all’Allegato I dell’Accordo di Partenariato approvato dalla CE il 29.10.2014.

Gli interventi sono programmati, per gli aspetti di competenza, in modo integrato con l'Agenda digitale dell'Umbria, a ciò di garantire la necessaria coerenza con il riferimento dell'Amministrazione digitale. Ciò guardando all’innalzamento della capacità della PA di gestire programmi e progetti in ambito ICT, trasversalmente a tutte le azioni-tipo del risultato atteso, muovendo dalla centralità degli aspetti organizzativi nella definizione e nella corretta implementazione delle scelte di natura tecnologica. La programmazione è inoltre rivolta alla integrazione con il PON Governance, per i contenuti relativi al rapporto fra Regione e Amministrazioni centrali, nonché con riferimento alle azioni affrontabili con maggior efficienza attraverso l’attivazione di economie di scala.

11.6.5 - Implementazione delle misure di riforma e di semplificazione amministrativa previste nei “Piani di miglioramento tecnicoamministrativo” adottati al fine di adeguare e potenziare le capacità delle amministrazioni impegnate nell'attuazione e gestione dei programmi cofinanziati

 

11.6.7 - Attuazione del Codice di condotta europeo sul partenariato [intensificando e migliorando la qualità e il grado di incisività della consultazione con le parti economiche e sociali, con la società civile, i cittadini e tutti i portatori di interesse

 

11.6.10 - Accompagnamento del processo di riforma degli Enti locali anche attraverso azioni per la riqualificazione del personale amministrativo degli enti coinvolti che consenta di coordinare gli obiettivi di riordino istituzionale [anche con l’obiettivo del migliore utilizzo dei fondi europei]    

Le azioni sono riferite all’attuazione del PRA - Piano di Riassetto Amministrativo della Regione Umbria, visto come uno strumento di rafforzamento permanente della capacità amministrativa, attraverso un’azione di cambiamento strutturale del funzionamento della PA nella gestione dei fondi comunitari, non assumendo a tal fine natura di risposta temporanea a problemi emergenziali. Il PRA è un piano operativo gestionale finalizzato a realizzare dei target di miglioramento amministrativo significativi, chiari, quantificabili e verificabili. Gli obiettivi del PRA nel loro insieme mirano a realizzare i PO in un tempo compatibile a una rapida ed efficace esecuzione degli interventi di sviluppo, e a ridurre significativamente la durata delle attività di preparazione della spesa. Per ciascuno di questi elementi-chiave il PRA specificherà le azioni, legislative, amministrative e/organizzative, che la Regione metterà in campo per assicurarne l’attuazione.

Il rafforzamento amministrativo è sviluppato a fini di semplificazioni legislative e procedurali destinate a ridurre tempi, sforzo lavorativo e i costi, attraverso l’adeguamento delle competenze interne di alto profilo, anche relative alle tematiche della green economy, la revisione delle modalità e degli strumenti di lavoro secondo principi di efficienza e qualità, il rafforzamento delle funzioni trasversali e degli strumenti comuni alle amministrazioni, con particolare attenzione all’utilizzazione degli strumenti informatici e telematici, in coordinamento con gli altri obiettivi specifici dell’OT11. È inoltre supportata l’attuazione del Codice di condotta europeo sul partenariato, in modo coordinato con la complessiva azione di rafforzamento istituzionale ed amministrativo.

 

POR FESR - Asse II Crescita e cittadinanza digitale

(Non sono presenti informazioni e dati di dettaglio sulla programmazione e attuazione  del R.A. 2.1 in quanto le iniziative relative alla BUL non rientrano tra gli ambiti di monitoraggio del CdP)

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
2.2 12 1.123.996,10 620.000,00
2.3 2 125.620,00 30.000,00
Totale 14 1.249.616,10 650.000,00

Fonte: Dati IGRUE

Programmato

Dotazione finanziaria: € 31.951.680,00
(Importo comprensivo della dotazione finanziaria relativa al R.A. 2.1 - Banda Ultra Larga)

Risultato Atteso AdP/Obiettivo specifico e relative azioni

2.1 - Riduzione dei divari digitali nei territori e diffusione di connettività in banda ultra larga ("Digital Agenda" europea)

2.2.1 - Soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e innovazione dei processi interni dei vari ambiti della Pubblica Amministrazione nel quadro del Sistema pubblico di connettività quali ad esempio la giustizia (informatizzazione del processo civile10), la sanità, il turismo, le attività e i beni culturali, i servizi alle imprese

In linea con quanto previsto dall’Agenda Digitale dell’Umbria, e con una programmazione integrata nel Piano digitale regionale triennale (PDRT) previsto dall’art.4 della l.r. n.9/2014, si intende sostenere:

  • sostegno al processo di migrazione dei server di tutte le PA umbre nel DCRU in connessione al Piano di razionalizzazione dell’infrastruttura digitale dell’Umbria (PRID) previsto dalla legge regionale n.9/2014, compreso il consolidamento di tutti i livelli architetturali (database, sistemi operativi, ecc) privilegiando soluzioni open source come da legge regionale n.11/2006. Gli aspetti relativi alla rete sono invece previsti nell'azione 2.1.1
  • implementazione della parte infrastrutturale del Fascicolo Sanitario Elettronico, in connessione ai progetti nazionali ed inter-regionali ed utilizzandolo come “driver” per favorire lo “switch-off” verso servizi dematerializzati ed aumentare le opportunità di accesso e utilizzo dei servizi di tutte le PA umbre
  • trasformazioni organizzative e revisione dei processi delle PA umbre in continuità con quanto già previsto nei programmi #comunidigitali e #regionedigitale, puntando alla digitalizzazione dei servizi della PA ed all'impiego dei sistemi del SIRU di cui alla l.r. n.9/2014 e delle piattaforme della CN-Umbria di cui alla l.r. n.8/2011, ad esempio per identità digitale, polo archivistico, conservazione, pagamenti elettronici, fatturazione elettronica, approvvigionamento elettronico, banche dati di interesse regionale di cui alla l.r. n.8/2011, ecc, privilegiando l’impiego di soluzioni esistenti e diffuse (sia già implementate dalla Regione Umbria che in collaborazione con progetti inter-regionali) e sviluppando il ruolo regionale di intermediario previsto dalla l.r. n.8/2011 in chiave "cloud service broker" basandosi sul Data center regionale unitario
  • realizzazione/acquisizione/sviluppo di struttura in-house del Data Center regionale unitario, coerentemente e interconnesso a un’infrastruttura nazionale più ampia, nonché in relazione al Piano telematico regionale ed al Piano di razionalizzazione dell'infrastruttura digitale dell'Umbria (PRID), per assicurare la disponibilità di un adeguato servizio di disaster recovery
  • la realizzazione di un repertorio regionale delle infrastrutture TLC integrato e complementare con quanto si sta sviluppando a livello nazionale, ai fini dell’ottimizzazione degli investimenti e della possibile razionalizzazione delle infrastrutture secondo il meccanismo della coubicazione

Contributo atteso al perseguimento dell’obiettivo specifico. L’azione è rivolta all’effettiva implementazione dell'amministrazione digitale (egovernment) secondo la nuova visione emergente dei servizi pubblici che riconosce la centralità dei portatori d'interesse (stakeholder) nella co-progettazione (co-design) dei servizi e la loro partecipazione responsabile alla realizzazione di attività e processi amministrativi (co-makership). In riferimento alla “missione A” dell’Agenda digitale dell’Umbria, attraverso il PO FESR si tenderà ad interventi strutturali per:

  • Far evolvere l'infrastruttura tecnologica digitale di tutta la pubblica amministrazione umbra, potenziando anche standard e piattaforme per i servizi infrastrutturali (interoperabilità, identità digitale, continuità operativa, sicurezza informatica, ecc) nella prospettiva sfidante posta dall'Europa e proseguendo nel consolidamento dei data center pubblici come da Piano di razionalizzazione di durata triennale previsto dalla legge regionale n.9/2014
  • Aumentare le opportunità di accesso e utilizzo delle infrastrutture pubbliche da parte di cittadini, professionisti e imprese per ridurre la polarizzazione tra utenti forti e utenti deboli tipica del territorio umbro, prioritariamente verso tutti i plessi scolastici e le sedi ospedaliere
  • Creare ecosistemi sostenibili, interoperabili e sicuri nei quali tutti gli attori condividano un insieme di regole e standard, in un quadro di forte cooperazione anche tra pubblico e privato, presidiati dalla regolazione pubblica nell’ambito della Community Network regionale (CN-Umbria) sviluppando il ruolo regionale di “intermediario infrastrutturale” previsto dalla legge regionale n.8/2014 in chiave “cloud service broker”)

Inoltre, in riferimento alla “missione B”:

  • Offrire con il digitale servizi ai cittadini e alle imprese fruibili in modo tempestivo ed efficiente in quanto sostenuti da back office dematerializzati, integrati e coordinati in tutti i sottosistemi nell’ambito del “Sistema informativo regionale dell’Umbria” (SIRU) previsto dalla legge regionale n.9/2014, sia nelle sue articolazioni amministrative che di servizio. In particolare occorre spingere verso trasformazioni organizzative di impatto rilevante e misurabile sulla semplificazione e sulla fruibilità dei servizi, prevedendo la diffusione delle buone pratiche già in atto e l'impiego di infrastrutture e servizi nell'ambito della Community Network regionale.

2.3.1 - Soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per l’acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eSkills), nonché per stimolare la diffusione e l’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government) con particolare riferimento ai cittadini svantaggiati e alle aree interne e rurali. Tali soluzioni possono essere attuate anche in modo integrato con l’azione 1.3.2 (laboratori di innovazione aperta)
[azione collegata o complementare alle azioni: 9.1.5, 11.1.1, 11.1.2 e 11.3.1]

In linea con quanto previsto dall’Agenda digitale dell’Umbria, e con una programmazione integrata nel Piano digitale regionale triennale (PDRT) previsto dall’art.4 della l.r. n.9/2014, si intende:

  • Realizzare servizi per l’accesso assistito ad internet per favorire lo sviluppo di competenze digitali. Lo sviluppo delle competenze digitali sarà poi oggetto di appositi interventi da parte del FSE (per la parte di competenza regionale e nazionale).I luoghi di accesso assistito saranno dislocati in strutture pubbliche, biblioteche comunali e scuole del territorio regionale, attivando forme di gestione aggregata (convenzioni tra comuni della stessa zona sociale oppure tramite reti scolastiche ai sensi dell’art.7 del DPR 275/99) ed anche iniziative correlate alla “Grand Coalition for eskills” nazionale ed europea. Il FESR finanzierà materiali ed attrezzature informatiche di ultima generazione
  • Sostenere la diffusione di tecnologie assistive che permettono di superare le più diverse forme di disabilità (e-accessibilità) e per l’apprendimento degli studenti in situazioni svantaggiate
  • Sviluppare reti wireless pubbliche, in cui l’architettura utilizzata consentirà l’integrazione con sistemi di identità federata, compatibili con reti già attive in altre città e regioni d’Italia. In un’ottica di estensione del progetto, il modello operativo adottato prevede la possibilità di aderire all’iniziativa da parte di altri attori pubblici e privati operanti nella regione e interessati a federarsi. Tutti gli interventi, seppur di natura tecnologico-organizzativo, dovranno essere tesi unicamente allo sviluppo delle competenze digitali di cittadini/imprese.

Contributo atteso al perseguimento dell’obiettivo specifico. In riferimento alla “missione C” dell’Agenda digitale dell’Umbria, attraverso il PO FESR si tenderà ad interventi strutturali per:

  1. Assistere cittadini/imprese nel loro rapporto digitale con le PA e le scuole, sviluppando le loro competenze digitali e facendo evolvere le interfacce dei servizi pubblici (realizzare killer application attraverso la coprogettazione ed anche in raccordo alla pubblicazione di open data negli interventi dell’OT11) ed effettuare lo switch-off dei servizi alla sola modalità digitale rendendo i servizi realmente interattivi, più accessibili ed usabili, sfruttando tecnologie e device che permettono anche di superare le più diverse forme di disabilità (e-accessibilità)
  2. Creare comunità (di apprendimento, di pratiche, di interesse etc.) innescando coi supporti digitali cicli virtuosi di scambio di conoscenze e competenze che rendano protagonisti le persone nella creazione di contenuti, l’artigianato digitale e supportino le categorie sociali più in difficoltà, sostengano la crescita dei processi produttivi e di servizio sviluppando le competenze manageriali sulle opportunità del digitale (e-leadership)
  3. Sostenere un uso consapevole dei social network: lo sviluppo in digitale delle reti sociali (social network) è già parte della vita di molte persone, in particolare grazie alla diffusione degli smartphone connessi ad internet, e non è qualcosa di "virtuale" o "alternativo". Occorre sviluppare un uso consapevole di tali strumenti per i giovani (in particolare favorendo un uso sicuro degli stessi), per i lavoratori nel pubblico e nel privato (i social network sono oggi un importante strumento di lavoro, mentre vengono percepiti molte volte come un pericolo), per gli anziani (possono essere strumenti per l'invecchiamento attivo) e per altri target specifici
  4. Sostenere lo sviluppo di un sistema scolastico digitalmente connotato in grado di innovare i processi amministrativi e gestionali in ottica di semplificazione, i processi formativi e di apprendimento sfruttando le piattaforme tecnologiche (e-learning e MOOC), i processi di produzione e scambio di conoscenza attivabili in ambienti collaborativi anche esterni all'istituzione, tra cui i social media, e valorizzando le competenze dei nativi digitali ed anche i servizi che la scuola può erogare al proprio territorio

 

POR FESR - Asse VI Sviluppo Urbano Sostenibile

Programmato

Dotazione finanziaria: € 5.236.340,00

Risultato Atteso AdP/Obiettivo specifico e relative azioni

2.2.2 - Soluzioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di e-Government interoperabili, integrati (joined-up services) e progettati con cittadini e imprese e soluzioni integrate per le smart cities and communities

In linea con quanto previsto dall’Agenda Digitale dell’Umbria, e con una programmazione integrata nel Piano digitale regionale triennale (PDRT) previsto dall’art.4 della l.r. n.9/2014, si intende sostenere:

  • Progetti di integrazione in ottica #smartcity di soluzioni esistenti (o implementate in altri OT), in particolare volte alla mobilità intelligente (pagamenti e bigliettazione), la collaborazione digitale tra i servizi della PA e delle imprese, la fruizione digitale del patrimonio culturale e dei servizi commerciali e turistici
  • Realizzazione di servizi di supporto ed assistenza a cittadini/imprese per tutte le esigenze legate ai servizi della città mediante l’implementazione di sistemi tecnologici multicanale (operanti via telefono, web, sms, app ecc.). Le piattaforme tecnologiche di service desk necessarie allo scopo saranno gestite in house da Umbria Digitale Scarl, in modo da garantire l'integrazione avanzata dei processi di tutti gli enti pubblici coinvolti nell’area urbana, anche favorendo in logica sussidiaria il ruolo degli intermediari privati e le comunità abilitate dai social network. In particolare andrà sostenuta l’evoluzione delle interfacce utente dei servizi pubblici digitali verso tecnologia mobile (smartphone, tablet ecc.) insieme ad una maggiore usabilità ed accessibilità, nella logica dell’interoperabilità
  • Progetti per l'apertura dei dati (open data) sia in ambito pubblico che privato, e fornire altri supporti che possano stimolare l'impegno sociale e l'innovazione sociale nelle città, in riferimento a tutti i servizi di cui ai punti precedenti

L’azione rivolta ai 5 poli urbani individuati dovrà essere portata avanti con progetti che prevedano l'implementazione di soluzioni e prassi riusabili da parte di tutti gli altri comuni, e i servizi digitali dovranno essere allocati nel Data Center Regionale Unitario (DCRU), sfruttare le piattaforme del Sistema informativo regionale dell’Umbria” (SIRU) di cui alla l.r. n.9/2014, i servizi infrastrutturali della Community Network regionale (CN-Umbria) di cui alla l.r. n.8/2011, la rete pubblica RUN di cui alla l.r. n. 31/2013. L’azione dovrà essere programmata in maniera coordinata con quanto previsto dall’Agenda digitale dell’Umbria, e con le azioni generali dell’OT2 e dell’OT11.

Contributo atteso al perseguimento dell’obiettivo specifico. L’azione è rivolta alla definizione condivisa di un masterplan“ nei contesti urbani selezionati nell’ottica della collaborazione civica e riconoscendo la centralità dei portatori d'interesse (stakeholder) nella co-progettazione (co-design) dei servizi e la loro partecipazione responsabile alla realizzazione (co-makership). Attraverso il PO FESR si tenderà ad interventi strutturali per:

  1. Sviluppare sistemi territoriali intelligenti per gestire, integrare e diffondere dati, migliorare l'efficienza della gestione dei trasporti, della mobilità e di altre infrastrutture complesse e servizi delle città (ottica "smart cities and communities" come processo continuo), migliorare la qualità del paesaggio ed il governo del territorio, la fruizione sostenibile dei beni ambientali e culturali, sostenere il policentrismo ed il raccordo tra servizi di comuni limitrofi. In particolare favorire l'apertura dei dati (open data) sia in ambito pubblico che privato, e fornire altri supporti che possano stimolare l'impegno sociale e l'innovazione sociale
  2. Evolvere il front office da un modello a "punto di contatto unico" verso un modello "multicanale" che possa includere, in ottica sussidiaria, anche intermediari privati, associazioni professionali, organizzazioni di volontariato, e altri tipi di comunità abilitate dai social network
  3. Evolvere le interfacce dei servizi pubblici (realizzare killer application attraverso la coprogettazione ed anche in raccordo alla pubblicazione di open data negli interventi dell’OT11) ed effettuare lo switch-off dei servizi alla sola modalità digitale rendendo i servizi realmente interattivi, più accessibili ed usabili, sfruttando tecnologie e device che permettono anche di superare le più diverse forme di disabilità (e-accessibilità)