Regione Sicilia

POR FSE - Asse IV Capacità istituzionale e amministrativa

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
11.6 2 6.421.500,00 320.326,01
Totale 2 6.421.500,00 320.326,01

Fonte: Dati IGRUE

Programmato

Dotazione finanziaria: € 32.803.857,00

Risultato Atteso AdP/Obiettivo specifico e relative azioni

11.4.1 - Azioni di miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni degli uffici giudiziari [attraverso l’innovazione tecnologica82, il supporto organizzativo alla informatizzazione e telematizzazione degli uffici giudiziari, la disseminazione di specifiche innovazioni realizzate con il progetto ”Diffusione delle Best Practice” e il supporto all’attivazione di interventi di change management]    

Nel quadro della fase di profonda revisione degli assetti organizzativi e gestionali che interessa il sistema della giustizia civile finalizzato al miglioramento delle performance della gestione degli affari civili, la Regione intende promuovere specifici interventi di supporto, accompagnamento e consulenza alle amministrazioni afferenti al sistema giudiziario relativo alla giustizia civile. Tali interventi avranno come oggetto sia il rafforzamento dell’efficienza del sistema giudiziario per allinearlo ai benchmark internazionali più mutuabili sia il miglioramento degli standard di qualità del servizio offerto ai cittadini/clienti. A titolo esemplificativo si intende attuare:

  • Interventi mirati alla raccolta dei dati, al monitoraggio dell’attività quotidiana dei tribunali e alla valutazione dei risultati per l’introduzione di sistemi di qualità presso i tribunali
  • Interventi di analisi dell’organizzazione degli Uffici e volti alla realizzazione della reingegnerizzazione delle procedure di lavoro, con la finalità di migliorare la qualità delle prestazioni e ridurre i costi di erogazione dei servizi
  • Supporto al processo di acquisizione da parte dei responsabili dell’Ufficio giudiziario delle competenze gestionali necessarie
  • Interventi di promozione e diffusione della cultura di management e del case management negli Uffici Giudiziari per aumentare la comprensione e la consapevolezza delle problematiche, delle opportunità di cambiamento qualitativo dei servizi della giustizia civile e della strumentazione utilizzabile a supporto
  • Formazione e supporto al personale, anche dei giudici, finalizzati a rendere ogni operatore centro di responsabilità, valorizzando esperienze innovative e buone pratiche
  • Monitoraggio dei risultati di miglioramento raggiunti e dei punti critici ancora da affrontare/risolvere, al fine di verificare in che misura i progetti operativi hanno migliorato rispetto agli indicatori tipici di queste valutazioni. Tale monitoraggio si potrà realizzare anche attraverso attività di “valutazione civica” delle performance degli uffici giudiziari che si caratterizza come una ricerca-azione realizzata da organizzazioni in rappresentanza dei cittadini
  • Interventi di diffusione nei propri contesti delle pratiche di miglioramento continuo favorendo il confronto tra istituzioni regionali, nazionali ed internazionali, e altre categorie (ordini professionali ecc.) impegnati nei processi di cambiamento.

11.6.2 - Azioni di diffusione per l’effettiva applicazione delle innovazioni di metodo per migliorare le capacità di programmazione e di progettazione delle politiche pubbliche, attraverso formazione innovativa integrata, peer learning, reti, diffusione di strumenti di supporto

 

11.6.5 - Implementazione delle misure di riforma e di semplificazione amministrativa previste nei Piani di miglioramento tecnico-amministrativo adottati al fine di adeguare e potenziare le capacità delle amministrazioni impegnate nell'attuazione e gestione dei programmi cofinanziati

 

11.6.7 - Attuazione del Codice di condotta europeo sul partenariato [intensificando e migliorando la qualità e il grado di incisività della consultazione con le parti economiche e sociali, con la società civile, i cittadini e tutti i portatori di interesse]

Per il conseguimento dell’obiettivo specifico di riferimento, la Regione Siciliana prevede due distinti ambiti di intervento, come di seguito riportati:

  • supporto alla pubblica amministrazione regionale e locale in più efficace utilizzo dei Fondi SIE
  • supporto al partenariato per l’attuazione del Codice di condotta europeo.

La Regione intende attivare interventi per il potenziamento della qualità delle risorse umane interessate e per lo sviluppo delle modalità organizzative dei processi implementati. In questo caso sono previsti interventi di rafforzamento e qualificazione del personale della pubblica amministrazione per incrementarne l’efficienza, ad es. azioni di aggiornamento, introduzione di metodologie organizzative, azioni di supporto e motivazione ecc.

Un'area d’impegno che include necessariamente anche il potenziamento e il miglioramento delle modalità di programmazione strategica e di governance e nel cui ambito si prevedono periodi di lavoro/apprendimento di personale interessato presso amministrazioni di altri contesti territoriali sia nazionali sia di altri Stati membri dell’Unione europea che si distinguono per buone pratiche nel campo gestionale della performance della progettazione e gestione di investimenti pubblici e dei fondi SIE. In questo ambito d’intervento rientra la formazione del personale dell’amministrazione regionale in materia di politiche e norme nazionali e dell’Unione europea sul contrasto ad ogni forma di discriminazione, di rafforzamento delle parità di genere e integrazione e di applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

La Regione intende realizzare inoltre interventi di sviluppo e rafforzamento della collaborazione interistituzionale e di coinvolgimento degli stakeholder implementando un sistema strutturato di partecipazione e di rafforzamento oltre che percorsi di qualificazione delle competenze differenziate per i vari livelli che articolano il partenariato.

Al fine di rafforzare le possibilità di condivisione, partecipazione e controllo delle rappresentanze economiche e sociali e più in generale della società civile alle politiche pubbliche, tra gli interventi che vengono messi in campo rientra anche la condivisione e implementazione del Codice di condotta europeo del partenariato.

 

POR FESR - Asse II Agenda Digitale

(Non sono presenti informazioni e dati di dettaglio sulla programmazione e attuazione  del R.A. 2.1 in quanto le iniziative relative alla BUL non rientrano tra gli ambiti di monitoraggio del CdP)

Programmato

Dotazione finanziaria: € 342.590.297,00
(Importo comprensivo della dotazione finanziaria relativa al R.A. 2.1 - Banda Ultra Larga)

Risultato Atteso AdP/Obiettivo specifico e relative azioni

2.1 - Riduzione dei divari digitali nei territori e diffusione di connettività in banda ultra larga ("Digital Agenda" europea)

2.2.1 - Soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e innovazione dei processi interni dei vari ambiti della Pubblica Amministrazione nel quadro del Sistema pubblico di connettività quali ad esempio la giustizia (informatizzazione del processo civile10), la sanità, il turismo, le attività e i beni culturali, i servizi alle imprese
[Gli interventi dovranno garantire i necessari standard di sicurezza e protezione di dati, anche razionalizzando i Data Center Pubblici e gestendo i dati in cloud computing tramite soluzioni green]

Si prevede la realizzazione di Interventi finalizzati alla digitalizzazione per l’innovazione dei processi interni nei vari ambiti della Pubblica Amministrazione, e alla implementazione e diffusione di servizi interoperabili nel quadro del Sistema pubblico di connettività, che includano anche soluzioni integrate per le smart cities and communities (in raccordo con il PON Città Metropolitane).

La Regione sosterrà, in sinergia con la seguente azione 2.2.3 (per l’utilizzo di soluzioni cloud), la dematerializzazione dei procedimenti amministrativi delle PP.AA. regionali, in prevalenza negli ambiti dell’e-Health e dell’e-Government ed E-Justice, con interventi più puntuali anche negli ambiti e-Culture ed e-Procurement in complementarietà con il PON Governance.

E-Health

Gli interventi che si andranno a realizzare saranno in coerenza con il Piano di innovazione digitale per la sanità siciliana, già avviato nel precedente ciclo di programmazione, che comporta l’implementazione sul territorio di progetti infrastrutturali a carattere regionale.

Gli interventi contribuiranno all’attuazione degli obiettivi per la sanità digitale, che discenderanno dal Patto della Salute2014-2016 – Ministero Salute e Regioni, dal documento Strategia per la crescita digitale (SCD) ed in coerenza con la S3 2014-2020; a titolo esemplificativo ma non esaustivo riguarderanno:

  • implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico di seconda generazione a supporto dei processi di dematerializzazione
  • implementazione di cartelle cliniche informatizzate e sistemi per la loro conservazione in formato esclusivamente digitale, interoperabili con il Fascicolo Sanitario Elettronico, distinte per livelli di complessità assistenziale
  • dematerializzazione dei processi amministrativi
  • collegamento informativo-informatico dei “nodi” identificati con i provvedimenti di programmazione sanitaria regionale relativi alle “Reti di patologie” e “Reti tempo dipendenti” distribuiti sui vari livelli assistenziali (dalla prevenzione, alla medicina di famiglia, alla specialistica, all'ospedale, alla riabilitazione, alla lungodegenza, all'hospice ecc.)

E-Government

La Regione promuoverà e potenzierà anche, in coerenza con l’Agenda Digitale Italiana e nella cornice del CAD, l’attribuzione dell’identità digitale ai cittadini per l’accesso ai servizi digitali avanzati mediante l’utilizzo della Tessera Sanitaria/Carta Nazionale dei Servizi (TS/CNS), ovvero del Documento Digitale Unico (DDU) non appena il quadro normativo statale verrà definito.

Si sosterranno, altresì, azioni volte alla modifica dei sistemi informativi delle PP.AA. regionali per consentirne l’accesso mediante l’utilizzo della TS/CNS e/o DDU, in complementarietà con gli interventi previsti dal PON Governance.

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, gli interventi potranno riguardare:

  • la dematerializzazione dei procedimenti amministrativi
  • erogazione servizi digitali avanzati delle PP.AA. regionali mediante l’uso della TS/CNS e/o DDU
  • diffusione della firma digitale nei rapporti tra cittadini/imprese e le PA

E-Culture

I Settori di intervento sono quelli relativi ai Piani paesistici, alla tutela Monumentale ed al patrimonio librario e documentale.

Pertanto, in modo integrato con l’azione 6.7.1 per la valorizzazione dei beni culturali, e in raccordo con il PON Cultura, gli interventi potranno riguardare a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  • Sviluppo e implementazione di biblioteche ed emeroteche digitali.
    La digitalizzazione delle risorse documentali rare e di pregio conservati presso le Biblioteche e Archivi siciliani favorirà la conservazione/tutela e consultazione on line attraverso l’inserimento nelle maggiori banche dati digitali già operanti a livello nazionale ed internazionale: “Biblioteca digitale italiana (BDI), “Internet Culturale” del MiBACT e “Europeana (Unione europea)”
  • Sviluppo e implementazione, per il pubblico accesso alle informazioni, degli archivi cartografici digitali di beni paesaggistici, archeologici, architettonici isolati, centri e nuclei storici e delle relative schede informative
  • Sistematizzazione e normalizzazione degli archivi cartografici esistenti relativi al patrimonio culturale
  • Sviluppo del sistema digitale già in uso presso l’amministrazione della notifica dei Piani Paesistici agli EE.LL. attraverso l’incremento della de materializzazione delle procedure relative alle osservazioni e/o controdeduzioni ai piani da parte dei cittadini e amministrazioni
  • Sviluppo di un sistema informatico capace di sistematizzare tutta la documentazione inerente ai vincoli relativi alla proprietà privata (art.13 del Codice dei BC)

Tenuto conto che la Regione aderisce già, fornendo il proprio contributo documentale, alla banca dati nazionale “Beni tutelati.it”, relativa ai vincoli sui beni pubblici, lo sviluppo del suddetto sistema consentirebbe di rendere molto più trasparente e agevole alla cittadinanza interessata e ai professionisti coinvolti (es. notai) la conoscenza dei vincoli già esistenti.

E-Justice

Gli interventi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, potranno riguardare riguarderanno l’informatizzazione del processo civile e penale, in complementarietà con gli interventi previsti dal PON Governance, qualora le risorse previste da quest’ultimo nell’ambito dell’azione 2.2.3 non riuscissero a soddisfare i fabbisogni degli uffici giudiziari interessati.

E-Procurement

Sulla linea della dematerializzazione delle procedure di acquisto della PA, le piattaforme di e-procurement e fatturazione elettronica forniscono un significativo contributo in direzione della razionalizzazione dei costi della PA oltre a rappresentare strumenti di trasparenza ed efficienza.Molte Regioni già utilizzano con successo piattaforme di questo tipo, che spesso consentono l’utilizzo anche a stazioni appaltanti locali. La piattaforma della Sicilia prevede sia il negozio elettronico che la gara on-line e il mercato elettronico.

In Sicilia il 36,2% dei Comuni hanno acquistato in modalità eprocurement nell'anno 2011, percentuale maggiore rispetto all’Italia (29,3%).

Gli interventi pertanto riguarderanno:

  • l’implementazione e diffusione delle piattaforme di e-procurement
  • fatturazione e pagamenti elettronici da e verso la PA

 

2.2.3 - Interventi per assicurare l’interoperabilità delle banche dati pubbliche [gli interventi comprendono prioritariamente le grandi banche dati pubbliche – eventualmente anche nuove basi dati, nonché quelle realizzate attraverso la gestione associata delle funzioni ICT, in particolare nei piccoli Comuni ricorrendo, ove opportuno, a soluzioni cloud]    

Mediante l’accesso alle banche dati e l’interoperabilità tra esse - attraverso data center pubblici, open data, cloud - si creeranno i presupposti per l’acquisizione di una vera cittadinanza digitale e per promuovere la digitalizzazione dei processi amministrativi e la diffusione dei servizi digitali della PA per cittadini e imprese, in particolare nella scuola, nella sanità e nella giustizia. La Regione sosterrà, nella cornice del Sistema pubblico di connettività, ed in complementarietà con il PON Governance, interventi finalizzati all’adozione di piattaforme comuni e alla razionalizzazione delle banche dati pubbliche.

In particolare nei piccoli comuni, valorizzando ove possibile il “riuso” di soluzioni e prassi comuni ricorrendo anche a partnership pubblico private, per garantire il Business Continuity e il Disaster Recovery. Verrà sostenuto, in sinergia con la precedente azione 2.2.1, l’utilizzo di soluzioni in cloud computing resi dai data center regionali e la creazione, negli stessi, di un polo archivistico per la conservazione sostitutiva secondo le vigenti norme di legge.

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, gli interventi potranno riguardare:

  • razionalizzazione e potenziamento data center regionali per l’attivazione di servizi in cloud computing per le PA regionali
  • realizzazione ed implementazione presso le PA regionali della conservazione sostitutiva
  • aggiornamento e normalizzazione delle banche dati pubbliche e strutturazione di piattaforme interoperabili

2.3.1 - Soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per l’acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eSkills), nonché per stimolare la diffusione e l’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government) con particolare riferimento ai cittadini svantaggiati e alle aree interne e rurali. Tali soluzioni possono essere attuate anche in modo integrato con l’azione 1.3.2 (laboratori di innovazione aperta)
[azione collegata o complementare alle azioni: 9.1.5, 11.1.1, 11.1.2 e 11.3.1]

In complementarietà con l’OT10 che, al fine di promuovere l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, sostiene l’innovazione tecnologica nel sistema scolastico per l’apprendimento delle competenze chiave (azione 10.8.1) e promuove lo sviluppo di piattaforme web e risorse di apprendimento on-line a supporto della didattica nei percorsi di istruzione e formazione professionale, il presente obiettivo si propone di stimolare la collaborazione e partecipazione civica in rete dei cittadini (azioni di open government ed e-partecipation), in stretto raccordo con le azioni del FSE La Regione promuoverà il ruolo attivo delle istituzioni locali, delle imprese, delle reti sociali e delle associazioni territoriali, stimolando al contempo l’utilizzo dei servizi online da parte dei cittadini (con particolare riferimento ai cittadini svantaggiati in stretto raccordo con le azioni del FSE previste dal RA 9.1.5).

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, gli interventi potranno riguardare azioni finalizzate alla costituzione di piazze telematiche (sostenendo il free Wi-Fi), centri di democrazia partecipata e aree pubbliche di co-working, luoghi cioè dove l'utilizzo della rete diventi anche momento di condivisione, di innovazione (integrando gli interventi previsti nell’ambito dell’azione 1.3.2 – laboratori di innovazione aperta e dall’azione 3.1.1) e di partecipazione attiva dei cittadini nella progettazione servizi online utili alla collettività, e rispondenti a fabbisogni reali con particolare riferimento ai cittadini svantaggiati.

La diffusione del Wi-Fi pubblico, abbattendo i costi di accesso alla rete, avrà l’effetto di facilitare un più diffuso utilizzo di internet da parte delle famiglie, in particolar modo di quelle economicamente più svantaggiate o che risiedono nelle aree marginali, non raggiunte dalla banda ultra larga.