Regione Lombardia

POR FSE - Asse IV Capacità istituzionale e amministrativa

Dotazione Finanziaria: € 20.000.000,00

Monitoraggio

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
11.3 1 500.000,00 0,00
Totale 1 500.000,00 0,00

Fonte: Dati IGRUE al 31.12.2016

Programmato

Risultato Atteso AdP/Obiettivo Specifico PO e relative azioni

11.1.1 - Interventi mirati allo sviluppo delle competenze per assicurare qualità, accessibilità, fruibilità, rilascio, riutilizzabilità dei dati pubblici [anche attraverso modalità collaborative e online] e promozione di sforzi mirati e adattamenti organizzativo-professionali, orientati al rilascio continuativo e permanente di dati in possesso di enti pubblici territoriali

L'intervento è finalizzato a creare le condizioni tecnologiche e organizzative per sviluppare la condivisione, l’integrazione e la diffusione dei dati statistici del Sistema statistico nazionale, di Eurostat e dei dati presenti nei singoli enti territoriali. L’architettura informatica che verrà realizzata darà la possibilità ai singoli soggetti di comportarsi come un’unica entità capace di produrre e di diffondere dati attraverso il datawarehouse. La definizione dell’architettura informatica e diffusione attraverso i “nodi” del sistema permetterà di dettagliare e implementare al meglio le interfacce di navigazione dei dati e l'interazione dell'hub a regime con i singoli nodi.

Nell’ambito della cultura si darà corso alla digitalizzazione su vasta scala dei patrimoni storici e di pregio delle biblioteche, degli archivi e dei musei lombardi come pure di archivi di artisti e architetti che contengono materiali di grande pregio e interesse culturale. Si provvederà alla realizzazione degli strumenti operativi per realizzare una evoluta piattaforma dedicata per l’indicizzazione e la pubblicazione dei dati. Si dovranno integrare anche i dati informativi e multimediali del Registro delle Eredità Immateriali Lombarde (R.E.I.L.) e dell’Archivio Etnografico e Storia Sociale (AESS). Costituire quindi una rete di soggetti pubblici e privati detentori di patrimoni multimediali per l’ampliamento delle piattaforme Biblioteca Digitale Lombarda e Lombardia Digital Archives nell’ottica di maggiore divulgazione della cultura digitale e dell’identità culturale della Lombardia. Infine si provvederà alla divulgazione sull’intero territorio regionale e, in particolare, nell’ambito delle biblioteche di pubblica lettura, delle istituzioni scolastiche, dei centri di formazione professionale di materiali digitalizzati e altri beni immateriali afferenti al patrimonio “vivente”, come ad esempio i saperi artigianali e design, oralità e letteratura, paesaggi e cura del territorio. Si attiveranno in modo complementare azioni per potenziare le competenze dei docenti e formatori utili per una miglior fruizione dei materiali digitalizzati ed utilizzo nella scuola degli strumenti resi disponibili attraverso gli investimenti attuati con Generazione Web.

Nell’attuazione delle azioni si terranno presenti le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale al fine di garantire l’interoperabilità dei servizi elettronici pubblici.

 

11.1.2 - Progetti di Open Government per favorire trasparenza, collaborazione e partecipazione realizzati tramite il coinvolgimento di cittadini/stakeholder e iniziative per il riutilizzo dei dati pubblici, la partecipazione civica e il controllo sociale

Si intende attivare iniziative di digitalizzazione sul territorio lombardo per migliorare la capacità istituzionale e amministrativa della PA nel realizzare politiche efficienti e di sistema attraverso l’utilizzo strategico dell’ICT, digitalizzando i processi di back office e front office e garantendo la fruibilità di dati, applicazioni e servizi digitali interoperabili a cittadini e imprese. In quest’ottica, gli interventi vanno nella direzione, da un lato, di promuovere l’integrazione tra le piattaforme e la disponibilità di applicativi sull’intero territorio e, dall’altro, di favorire l’interoperabilità tra le banche dati in possesso dalle PA definendone regole tecniche, standard e infrastrutture comuni. L’attuale sistema integrato territoriale evolverà verso una infrastruttura di dati territoriali integrati ed ambientali con l’obiettivo di massimizzarne l’utilità, di supportare servizi di consultazione integrati, anche a fini di esigenze fiscali, e di mettere a disposizione servizi condivisi dagli Enti locali per la gestione semplificata di istanze da parte di cittadini e imprese. Si garantirà l’interoperabilità delle banche dati e la definizione di standard per la certificazione delle informazioni a garanzia dei dati cartografici, anche a supporto della programmazione, dell’analisi dei fabbisogni riguardanti la realtà sociale, economica, l’istruzione e la formazione oltre che il lavoro. Concretamente i dati e le informazioni opportunamente gestiti, in relazione ai diversi fabbisogni, di sistemi di navigazione satellitare, app per smartphone/tablet, Google Map, target group potranno essere fruiti da beneficiari: imprese, professionisti del territorio, startup, P.A. e cittadini. Si tratta di valorizzare e potenziare il patrimonio informativo statistico esistente in Regione Lombardia con i dati provenienti dai censimenti, integrare i dati statistici con i poligoni geografici al minimo dettaglio territoriale. Inoltre creazione di banca dati georeferenziata, unificata e interoperabile, dei percorsi ciclabili regionali, provinciali e comunali e implementazione di servizi e strumenti correlati.

 

11.1.3 - Miglioramento dei processi organizzativi per una migliore integrazione e interoperabilità delle basi informative, statistiche e amministrative, prioritariamente Istruzione, Lavoro, Previdenza e Servizi Sociali, Terzo Settore, Interni ed Affari Esteri e Pubbliche Amministrazioni

Realizzare uno strumento per il monitoraggio e la valutazione dei risultati delle politiche nel campo dell’Occupazione e dell’Istruzione e Formazione Professionale e degli interventi attuati con il FESR in particolare a supporto della ricerca ed innovazione e sostegno alle imprese ed inoltre la valutazione degli impatti delle strategie adottate nell’ambito delle Smart Specialization Strategy. L’obiettivo è lo sviluppo di sistemi conoscitivi condivisi per lo scambio, l’elaborazione e la diffusione dei dati disponibili sulle diverse policy (ad esempio contrasto alla dispersione scolastica e apprendimento permanente, integrazione dei sistemi di istruzione e formazione sistemi di monitoraggio e valutazione delle politiche attive e del lavoro). Creazione di uno strumento, attraverso l’uso interoperabile di basi dati esistenti di alto livello di affidabilità statistica e, in particolare, dell’archivio regionale, capace di fornire dati ed indicatori ad un livello territoriale sub-regionale, utili per seguire i percorsi delle persone che fruiscono di attività formative o di accompagnamento al lavoro in ambito Fondi Strutturali. Gli esiti dell’interoperabilità potrà essere fruita da vari settori della P.A. e dalle realtà socio economiche del territorio, a diversi livelli tra cui le aree urbane, le aree interne, il turismo, commercio, sport, beni culturali e realtà culturali del territorio regionale.

11.3.2 - Definizione di standard disciplinari di qualità del servizio, sviluppo di sistemi di qualità, monitoraggio e valutazione delle prestazioni e standard di servizio

Si intende promuovere la capacità di lavorare in rete dei diversi soggetti, pubblici e privati chiamati a concorrere alla programmazione, realizzazione e valutazione degli interventi cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo rafforzando ulteriormente il dialogo e il confronto diretto con il partenariato socio economico. Per supportare i processi di rinnovamento della PA vi è la necessità di misurare la qualità dei servizi pubblici e di valutare il loro contributo al miglioramento dell’efficienza e della produttività dei servizi erogati sia con risorse FESR che FSE. Si pone il problema della crescita delle competenze e della capacità tecnica degli operatori dedicati al controllo e valutazione delle prestazioni con l’intento di accrescere il livello delle performance ed anche l’innalzamento della qualità dei servizi pubblici resi all’utenza, con particolare attenzione al sistema della formazione professionale e dei servizi al lavoro e per l’innovazione e per la ricerca su cui c’è un rilevante investimento di risorse finanziarie.

Lo sviluppo dei sistemi di analisi delle performance possono contribuire a rafforzare la qualificazione della pubblica amministrazione. Un rafforzamento delle capacità di controllo potrà avvenire anche attraverso l’adozione di nuovi modelli. La costituzione altresì di un sistema articolato di valutazione sia delle politiche che degli operatori accreditati chiamati a gestire le risorse ed erogare servizi di formazione e al lavoro contribuisce allo sviluppo della capacità diagnostica e programmatoria dell’amministrazione regionale in ambito formativo e dei servizi al lavoro, al fine di individuare e risolvere le debolezze del sistema e incentivare i suoi punti di forza.

Un ultimo ambito di interesse è costituito dallo sviluppo di sistemi di qualità, monitoraggio e valutazione sull’utilizzo della strumentazione finanziaria nell’ambito delle politiche pubbliche finanziate con fondi europei (creazione di piattaforme di discussione e benchmark, definizione di modelli standard di intervento, analisi di impatto in termini di effetto leva e rotatività ecc.).

 

11.3.3 - Azioni di qualificazione ed empowerment delle istituzioni, degli operatori e degli stakeholders [ivi compreso il personale coinvolto nei sistemi di istruzione, formazione, lavoro e servizi per l’impiego e politiche sociali, il personale dei servizi sanitari, il personale degli enti locali (ad es. SUAP e SUE), delle dogane, delle forze di polizia]    

Il futuro assetto della città metropolitana richiede fin da ora uno sviluppo sostenibile del territorio in particolare per gli ambiti della mobilità, dell’ambiente e della sicurezza. Uno dei temi, particolarmente sentiti, attiene appunto alla sicurezza dei cittadini e pertanto l’intento è quello di dotare l’area metropolitana di un servizio innovativo ed efficace. Si tratta di garantire una integrazione delle diverse competenze professionali di polizia stradale, polizia giudiziaria, polizia amministrativa e commerciale attraverso quella aggregazione di funzioni tale da creare un “massa critica” che ad oggi nessun comune dell’area è in grado di offrire da solo. Una prima importante occasione per sperimentare nuovi modelli di coordinamento nella gestione della viabilità e della sicurezza, con l’arrivo in città e in Lombardia di milioni di visitatori, sarà quella di EXPO e a maggior ragione nel periodo di svolgimento della manifestazione in cui vi sarà il maggior afflusso nel polo espositivo. Questi modelli organizzativi ed operativi si potranno estendere e diffondere in modo sistematico coinvolgendo l’intero territorio regionale, prioritariamente le realtà coinvolte dal GAO (Gestione Associata Obbligatoria) che riguarda il 70% dei comuni lombardi, estendendo i nuovi modelli organizzativi anche ad altre tipologie di servizi gestiti in modo associato, quali ad esempio servizi tributari, socio-assitenziali, ambientali, culturali e sportivi.

Inoltre si interviene per valorizzare, incentivare e favorire il “riuso” da parte degli enti locali dei propri applicativi informatici e progetti di successo.

Favorire l’utilizzo del cloud computing quale fattore di innovazione della pubblica amministrazione e sperimentare l’utilizzo dei social network quale strumento di condivisione e partecipazione attiva dei cittadini nella gestione delle politiche. Interventi questi che possono consentire agli enti locali di ridurre i costi, semplificare i processi e ridurre i tempi di introduzione delle soluzioni innovative.

L’altro ambito è quello relativo alla promozione delle capabilities tecnico/progettuali della Pubblica Amministrazione in materia di Sviluppo Urbano Innovativo e di progettazione territoriale ed ambientale.

Il confronto attivo con le reti dell’innovazione urbana europea, saranno sostenute azioni di formazione, progettazione integrata e scambio di esperienze tra tecnici dello sviluppo urbano integrato delle città lombarde, singole o in aggregazione, purché con popolazione complessiva superiore ai 50.000 abitanti.

Tali azioni dovranno promuovere l’innovazione, a ricerca di soluzioni ai problemi urbani, che potranno essere oggetto di diffusione, come buone pratiche, nel contesto regionale. In ordine alla mobilità urbana e regionale invece le attività comprenderanno la formazione dei tecnici comunali, anche mediante azioni di supporto all'accrescimento delle competenze nell'ambito della gestione della domanda di mobilità urbana, l’organizzazione di seminari e la costituzione di laboratori di progettazione integrata (multidisciplinare). Infine si prevedono azioni di empowerment delle competenze dei funzionari pubblici in tema di costruzione e gestione di progetti integrati mediante l’utilizzo dei fondi europei: azioni formative e di disseminazione; creazione di piattaforme online; azioni volte a favorire l’integrazione delle progettualità tra fondi SIE e fondi UE a gestione diretta; sviluppo servizi tutoring e counselling e sviluppo di percorsi di valutazione.

 

11.3.6 - Azioni di sviluppo e rafforzamento della collaborazione in rete interistituzionale e di coinvolgimento degli stakeholders, con particolare riferimento ai servizi sociali, ai servizi per l’impiego, ai servizi per la tutela della salute, alle istituzioni scolastiche e formative

Le reti, nell’esperienza pregressa, riuniscono comuni, imprese, associazioni riconosciute, ambiti del terzo settore, del volontariato, centri di formazione professionale, istituzioni scolastiche e altre realtà regionali e locali. In questo ambito si potranno sviluppare dei modelli e prototipi su alcuni territori, anche in modalità sperimentale, per una successiva e più ampia diffusione sul territorio regionale, siano essi le reti impegnate nel sociale, i neo costituiti poli tecnico professionali come pure le reti territoriali a cui attualmente sono affidate competenze di contrasto alle crisi produttive e nel contempo per individuare soluzioni innovative finalizzate ad assicurare continuità occupazionale e l’inserimento lavorativo per soggetti disoccupati ed inoccupati.

Complementarietà e sinergie con PON SPAO per il rafforzamento e qualificazione degli operatori e dei servizi per il lavoro, nel contesto regionale che vede accreditati soggetti pubblici e privati, attraverso azioni di sistema e piani territoriali di accompagnamento e formazione avvalendosi di strumenti innovativi inerenti l’analisi della domanda ed offerta, i fabbisogni formativi, il ridisegno complessivo delle politiche attive. Il tema dei partenariati locali e, in senso ampio, delle relazioni fra amministrazioni e soggetti attuatori richiede misure ed interventi che sappiano costruire modelli operativi innovativi, anche nell’ambito dell’inclusione sociale, efficaci proprio nell’ottica di ottimizzare l’attuazione degli interventi finanziati con risorse pubbliche. La Regione valorizzerà e estenderà, anche attraverso azioni formative e di accompagnamento, la capacità di lavorare in rete dei diversi soggetti, pubblici e privati chiamati a concorrere alla realizzazione degli interventi cofinanziati dal FSE con particolare attenzione al contrasto alla dispersione scolastica, ai servizi territoriali di inclusione e al raccordo tra formazione e lavoro sul territorio. Un esempio da valorizzare in quest’ambito è costituito dai Distretti dell’Attrattività e dal ruolo che le Reti di Comuni dovranno svolgere per far evolvere gli strumenti di supporto alla competitività dei territori, e anche al fine di favorire il dialogo e il confronto diretto con il partenariato socio economico.

11.4.1 - Azioni di miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni degli uffici giudiziari [attraverso l’innovazione tecnologica82, il supporto organizzativo alla informatizzazione e telematizzazione degli uffici giudiziari, la disseminazione di specifiche innovazioni realizzate con il progetto”Diffusione delle Best Practice” e il supporto all’attivazione di interventi di change management]

La sperimentazione nel periodo 2007-2013 di Innova Giustizia ha ottenuto buoni risultati ed ora si tratta di portare a compimento questo processo di innovazione coinvolgendo anche altre realtà periferiche che non rientravano nel programma primigenio. La scelta di portare a compimento il piano di innovazione assume un valore rilevante per assicurare all’intero sistema regionale costituito da Tribunali e Procure una gestione avanzata ed omogenea su tutto il territorio.

Un altro versante su cui attivare iniziative, sempre relativo al sistema giudiziario riguarda il miglioramento della qualità delle prestazioni nell’ambito della volontaria giurisdizione, ed in particolare della protezione giuridica, anche al fine di consolidare un sistema territoriale che si avvalga del plurimo concorso dei diversi soggetti del Welfare, prevedendo modalità di interazione con l’Autorità Giudiziaria nonché forme di collaborazione con i soggetti del Terzo settore, al fine di sviluppare conoscenze, competenze, azioni di supporto che consentano il coinvolgimento della comunità nel suo complesso. Si tratta di attivare forme di collaborazione tra le diverse pubbliche amministrazioni a livello territoriale per mettere a sistema gli interventi di protezione giuridica, ed in particolare quelli relativi all’amministrazione di sostegno, al fine di garantire su tutto il territorio regionale ed in maniera omogenea una corretta tutela delle persone fragili.

Altri interventi consentiranno di coinvolgere volontari adeguatamente preparati a svolgere le variegate funzioni che contribuiscano a rendere più efficace tale sistema di protezione giuridica. Infine in raccordo con il sistema giudiziario si assicurerà la prosecuzione delle attività per un utilizzo più consistente dei beni confiscati alle attività criminose, anche attraverso il sostegno ad iniziative che hanno prevalente indirizzo all’inclusione sociale. Si prevede di attivare interventi e metodologie gestionali con particolare attenzione alle finalità sociali ed inclusive dei soggetti deboli e svantaggiati.

 

POR FESR - Asse II Migliorare l'accesso alle TIC, nonché l'impiego e la qualità delle medesime

Dotazione finanziaria: € 20.000.000,00 (l’importo riguarda esclusivamente RA 2.1 Banda Ultra Larga)

Risultato Atteso AdP/Obiettivo specifico e relative azioni

2.1 - Riduzione dei divari digitali nei territori e diffusione di connettività in banda ultra larga ("Digital Agenda" europea)