Provincia Autonoma di Trento

POR FSE - Asse IV Capacità istituzionale

Dotazione finanziaria: € 2.089.620,00

Monitoraggio

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
11.3 2 165.410,27 79.935,25
Totale 2 165.410,27 79.935,25

Programmato

Risultato Atteso AdP/Obiettivo specifico e relative azioni

11.3.3 - Azioni di qualificazione ed empowerment delle istituzioni, degli operatori e degli stakeholders [ivi compreso il personale coinvolto nei sistemi di istruzione, formazione, lavoro e servizi per l’impiego e politiche sociali, il personale dei servizi sanitari, il personale degli enti locali (ad es. SUAP e SUE), delle dogane, delle forze di polizia]

In una logica di monitoraggio, valutazione e approfondimento volta a creare un processo di miglioramento continuo, un investimento non secondario è destinato all’aumento dei livelli di performance del sistema di relazioni - istituzionali e non - che si ritrovano connesse all’attuazione dei Programmi e interconnesse tra loro per il raggiungimento dei risultati attesi e degli obiettivi prefissati. Diventa così cruciale ideare percorsi che sostengano e facilitino il rafforzamento della capacità sia tecnica sia operativa da parte delle Amministrazioni e delle strutture responsabili di fasi di progettazione, attuazione, gestione e valutazione degli interventi.

Ciò implica a sua volta un impegno costante nella qualificazione e riqualificazione delle risorse umane coinvolte in tutte le fasi di realizzazione. Non sempre – soprattutto nella Pubblica Amministrazione – esiste una perfetta aderenza tra ruoli attesi e competenze specifiche necessarie per svolgerli: in parte questo può essere esito di processi di selezione rigidi o legati a strutture organizzative non più attuali. Manager pubblici e funzionari, infatti, sono spesso chiamati a perseguire obiettivi diversificati e che possono mutare velocemente con il cambiare delle condizioni ambientali e dei riferimenti (di contesto come normativi).

Ma il capitale umano è uno dei fattori decisivi per lo sviluppo e il successo di un’organizzazione e per questo gli investimenti in azioni di formazione, riqualificazione, aggiornamento a sostegno di un apprendimento costante si rivelano fondamentali per la crescita di tutto il sistema di dispositivi e servizi offerti. Per aumentare la qualità dei processi decisionali, organizzativi nonché tecnici delle amministrazioni, è quindi indispensabile un investimento dedicato al potenziamento della capacità istituzionale e allo sviluppo di competenze specialistiche che siano sempre aggiornate e flessibili, in grado di adattarsi al cambiare delle condizioni.

In questo, un ruolo significativo è giocato dalla possibilità di creare reti di scambio tra territori ed esperienze diverse, anche molto lontani tra loro per premesse e approcci: infatti, la modernizzazione e il miglioramento qualitativo delle organizzazioni e delle competenze professionali di operatori e addetti - e, quindi, la capacità di attuazione di piani e programmi - passano anche dalla capacità di individuazione, osservazione e apprendimento di best practice realizzate in altre realtà e dalla volontà di istituire procedure di approfondimento e analisi delle stesse per valutarne il trasferimento (in toto o in parte) nei propri contesti di azione.

Varcare i confini provinciali e, se possibile, quelli nazionali alla ricerca di opportunità di studio e approfondimento di progettualità di successo realizzate altrove, rappresenta un’opportunità notevole: per i singoli che, sollecitati da suggerimenti, proposte, indicazioni, hanno la possibilità di ampliare conoscenze, rappresentazioni, prospettive e trovare nuova motivazione; per il sistema che, acquisendo informazioni e rassegne di azioni realizzate altrove, può capitalizzarne gli esiti potendo così ottimizzare alcuni processi, ridurre i costi e i rischi di insuccesso arrivando, in ultima analisi, a recuperare efficienza e aumentare l’efficacia.

L’impegno nel corso della prossima programmazione è dunque quello di prevedere un investimento specifico in questo senso favorendo scambi tra operatori di pari livello appartenenti a enti di realtà e/o Paesi diversi, soggiorni e visite presso strutture pubbliche omologhe a quelle di provenienza, case study di esperienze di successo, company visit, occasioni di condivisione e confronto su pratiche e suggestioni (anche attraverso analisi desk, mappature, workshop e convegni) come efficaci strumenti di formazione per i dipendenti di uffici pubblici impegnati nell’attuazione dei Programmi.

In particolare, in considerazione delle priorità evidenziate e degli specifici risultati attesi all’interno degli obiettivi tematici perseguiti, si mira a realizzare interventi prioritariamente in tre macro-settori di politiche pubbliche:

  1. politiche sociali: con particolare riferimento ai dispositivi di contrasto alla povertà e all’emarginazione e di supporto all’inclusione di soggetti deboli, comprese le azioni di sostegno alla partecipazione sociale e alla cittadinanza attiva
  2. politiche attive del lavoro: con particolare riferimento a servizi e misure volti a favorire l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro da parte di giovani (orientamento, profiling, alternanza scuola-lavoro…) e delle categorie svantaggiate, compreso il supporto all’auto-imprenditorialità e - per le donne - la conciliazione tra vita professionale e familiare
  3. insegnamento e apprendimento di lingue straniere: con particolare riferimento a iniziative volte a sperimentare modalità didattiche e sistemi di validazione delle competenze innovativi, sia per la formazione dei docenti sia per il recupero di competenze da parte della popolazione adulta, nonché per gli studenti ancora inseriti nel circuito formativo

La Provincia, nell’ambito delle azioni che saranno implementate per il conseguimento dell’obiettivo specifico 11.3, opererà nella finalità di migliorare l’efficienza e l’efficacia del lavoro della pubblica amministrazione in campo ambientale. Si effettueranno inoltre campagne informative/formative del personale per migliorarne la sensibilità e la competenza in materia ambientale e dei cambiamenti climatici, così da favorire l’inserimento di tali principi nell’ambito della pratica quotidiana del loro lavoro.

Si evidenzia che nessuna delle azioni previste per questo Asse ha caratteristiche di investimento infrastrutturale potenzialmente impattante sull’ambiente, e pertanto non sono soggette agli aspetti valutativi previsti dall’art. 6 della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) e dell’art. 3 della Direttiva 2001/42/CE (Direttiva VAS). In considerazione comunque delle ricadute che il lavoro svolto dalle amministrazioni pubbliche locali può avere in termini di impatto ambientale, sarà cura dell’AdG inserire nell’ambito dei contenuti delle attività formative previste per questo asse, qualora compatibile, un richiamo esplicito alle tematiche di salvaguardia ambientale e in particolare rispetto all’obbligatorietà a realizzare valutazioni sull’incidenza o valutazioni ambientali ai sensi delle direttive sopra indicate nel caso di attività finanziate e condotte dall’amministrazione che possono avere effetti significativi sulla conservazione degli habitat naturali.