Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

PON Inclusione - Asse IV Capacità amministrativa

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
11.1 1 5.074.117,00 99.753,31
11.3 1 18.211,35
Totale 2 5.074.117,00 117.964,66

Fonte: Dati IGRUE

Programmato

Dotazione Finanziaria: € 10.400.000,00

Risultato Atteso AdP/Obiettivo Specifico PO e relative azioni

11.1.3 - Miglioramento dei processi organizzativi per una migliore integrazione e interoperabilità delle basi informative, statistiche e amministrative, prioritariamente Istruzione, Lavoro, Previdenza e Servizi Sociali, Terzo Settore, Interni ed Affari Esteri e Pubbliche Amministrazioni

 

11.1.4 - Progettazione, sviluppo e infrastrutturazione di sistemi conoscitivi condivisi per lo scambio, l’elaborazione e la diffusione dei dati disponibili sulle diverse policy [ad esempio contrasto alla dispersione scolastica e apprendimento permanente, integrazione dei sistemi di istruzione e formazione sistemi di monitoraggio e valutazione delle politiche attive e del lavoro]    

Gli interventi si propongono rafforzare la capacità di operare in rete delle amministrazioni e la gestione di basi informative comuni in ambito sociale con particolare riferimento alle aree della inclusione sociale, integrazione e antidiscriminazione.

I processi organizzativi e l'integrazione delle basi informative dovranno essere definiti tenendo conto della specifica configurazione del riparto di competenze tra Stato, Regioni ed Enti locali in materia di politiche sociali, di immigrazione e di diritti civili.

Le azioni, per quanto specificato, non sono da considerarsi sovrapponibili a quelle operate dal PON Governance, in via di definizione, rispetto al quale saranno comunque attuate in complementarietà.

11.3.2 - Definizione di standard disciplinari di qualità del servizio, sviluppo di sistemi di qualità, monitoraggio e valutazione delle prestazioni e standard di servizio

 

11.3.3 - Azioni di qualificazione ed empowerment delle istituzioni, degli operatori e degli stakeholders [ivi compreso il personale coinvolto nei sistemi di istruzione, formazione, lavoro e servizi per l’impiego e politiche sociali, il personale dei servizi sanitari, il personale degli enti locali (ad es. SUAP e SUE), delle dogane, delle forze di polizia]

 

11.3.6 - Azioni di sviluppo e rafforzamento della collaborazione in rete interistituzionale e di coinvolgimento degli stakeholders, con particolare riferimento ai servizi sociali, ai servizi per l’impiego, ai servizi per la tutela della salute, alle istituzioni scolastiche e formative

 

11.3.9 - Azioni di diffusione, sensibilizzazione e formazione ai fini della considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici

La finalità è quella di supportare dal punto di vista dei flussi informativi modelli di governance pubblica che prevedano il coinvolgimento di soggetti del privato for profit e del Terzo settore nell’erogazione di servizi e prestazioni.

Gli interventi mirano inoltre ad individuare modelli gestionali per aumentare l'efficacia delle prestazioni in ambito sociale anche nell'ottica di una definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. Inoltre l'asse sarà utilizzato per rafforzare le competenze nella gestione dei servizi delle istituzioni, degli operatori e degli stakeholders, sia a livello territoriale (Ambiti territoriali e Comuni individuati negli Assi 1 e 2) che a livello centrale (AdG, Organismi Intermedi). Le azioni, per quanto specificato, non sono da considerarsi sovrapponibili a quelle operate dal PON Governance, in via di definizione, rispetto al quale saranno comunque attuate in complementarietà.

Le azioni anche nel caso di questo obiettivo specifico non sono sovrapponibili a quelle operate dal PON Sistemi di Politiche Attive per l'Occupazione in quanto mirate principalmente a rafforzare l'efficacia delle prestazioni sociali tramite una loro standardizzazione da esportare sull'intero territorio nazionale.

Si ribadisce che le azioni di potenziamento dei servizi sociali attuate all'interno dell'obiettivo tematico 11 saranno, comunque, attuate in complementarietà con il PON Governance attualmente in via di definizione.

 

PON SPAO - Asse IV Capacità istituzionale e sociale

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
11.1 4 4.095.067,48 0,00
11.3 6 31.679.882,01 0,00
Totale 10 35.774.949,49 0,00

Fonte: Dati IGRUE

Programmato

Dotazione Finanziaria: € 114.410.117,00

Risultato Atteso AdP/Obiettivo Specifico PO e relative azioni

11.1.2 - Progetti di Open Government per favorire trasparenza, collaborazione e partecipazione realizzati tramite il coinvolgimento di cittadini/stakeholder e iniziative per il riutilizzo dei dati pubblici, la partecipazione civica e il controllo sociale

 

11.1.3 - Miglioramento dei processi organizzativi per una migliore integrazione e interoperabilità delle basi informative, statistiche e amministrative, prioritariamente Istruzione, Lavoro, Previdenza e Servizi Sociali, Terzo Settore, Interni ed Affari Esteri e Pubbliche Amministrazioni

 

11.1.4 - Progettazione, sviluppo e infrastrutturazione di sistemi conoscitivi condivisi per lo scambio, l’elaborazione e la diffusione dei dati disponibili sulle diverse policy [ad esempio contrasto alla dispersione scolastica e apprendimento permanente, integrazione dei sistemi di istruzione e formazione sistemi di monitoraggio e valutazione delle politiche attive e del lavoro]

11.3.2 - Definizione di standard disciplinari di qualità del servizio, sviluppo di sistemi di qualità, monitoraggio e valutazione delle prestazioni e standard di servizio

11.6.6 - Miglioramento, diffusione e applicazione di metodi di valutazione appropriati (ex-ante, in itinere ed ex-post) e rafforzamento delle competenze e delle capacità del Sistema Nazionale di Valutazione e dei Nuclei di Valutazione per la realizzazione di valutazioni e ricerche valutative e/o supporto alle valutazioni effettuate da altri soggetti

Le azioni previste si articoleranno in tre macro ambiti:

  1. Creazione di un sistema informativo integrato per le politiche attive e passive
    In particolare, saranno promossi interventi per una migliore integrazione e interoperabilità delle basi informative, statistiche e amministrative, prioritariamente Istruzione, Lavoro, Previdenza e Servizi Sociali, Terzo Settore, Interni ed Affari Esteri e Pubbliche Amministrazioni.
  2. Monitoraggio e valutazione
    Nell’ambito di questa priorità rientra il supporto all’implementazione del sistema di monitoraggio unitario delle politiche di coesione, incluso l’adeguamento e la revisione della classificazione delle azioni finanziate dal Fse. Ciò consente di effettuare, in particolare, la verifica costante del contributo del Fse alle politiche di coesione e alle complementarietà con altre fonti di finanziamento (Piano Azione Coesione, risorse nazionali ecc.), nonché nell’ambito di politiche integrate.
    Sono, inoltre, previste azioni per migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche attraverso la diffusione e l’applicazione di metodi di valutazione appropriati (ex-ante, in itinere ed ex-post) a livello centrale e regionale (applicazione di metodologie valutative, sperimentazioni, valutazioni pilota ..), azioni di raccordo con il Sistema Nazionale di Valutazione della politica di coesione e con le strutture tecniche delle amministrazioni che realizzano direttamente le valutazioni e azioni di sostegno alla governance della valutazione a livello centrale e regionale, anche in raccordo con la CE: piani di valutazione, Steering Group, coinvolgimento del partenariato, raccordo con gli indirizzi europei sulla valutazione delle politiche cofinanziate dal Fse. È previsto il sostegno ad azioni finalizzate all’attuazione del Codice di condotta europeo sul partenariato.
  3. Interventi per il rafforzamento delle capacità degli attori del sistema delle politiche attive per l’occupazione
    Sono previste, a titolo esemplificativo e non esaustivo, azioni di qualificazione ed empowerment delle istituzioni, degli attori e degli stakeholders nei sistemi di politiche attive, anche attraverso iniziative orientate allo sviluppo e rafforzamento della collaborazione in rete inter-istituzionale e al coinvolgimento degli stakeholders volte a promuovere una diffusa cultura dell’orientamento ai risultati, della programmazione per obiettivi, della valutazione dei risultati e della responsabilizzazione rispetto al raggiungimento degli stessi, al miglior coordinamento e attuazione delle politiche, a sua volta raggiungibile attraverso il rafforzamento del principio di partenariato.

Le valutazioni condotte sulle azioni svolte nei periodi di programmazione precedenti in merito al sostegno delle riforme del lavoro, della formazione e istruzione e Dell’inclusione sociale, mostrano che - a fronte della correttezza sostanziale degli approcci nel disegno e nell’avvio dei processi – il raggiungimento dei risultati attesi è compromesso da livelli non sufficienti di responsabilizzazione delle amministrazioni che ricevono il supporto, da un presidio non pienamente sufficiente delle amministrazioni titolari di programmi e dal bisogno di incrementare le azioni monitoraggio e valutazione dei livelli di raggiungimento degli obiettivi concreti di cambiamento.

Di conseguenza, in questa priorità di investimento, l’incremento dell’orientamento ai risultati è uno degli obiettivi da raggiungere attraverso un’azione di sistema volta all’adeguamento e all’aggiornamento costante delle competenze di tutti i livelli della PA in primis, ma anche - più in generale – dei principali attori socio-economici coinvolti nella programmazione e nella implementazione di politiche di sviluppo e di rilancio economico.

Tale adeguamento delle competenze può essere perseguibile non solo attraverso azioni di formazione continua, ma anche e soprattutto attraverso la valorizzazione, la capitalizzazione, il confronto serrato e l’avvio di processi di benchmarking e scambio di esperienze e prassi che, su scala locale o, ancora, su scala internazionale, mostrano o hanno mostrato di produrre risultati di cambiamento e impatti significativi.

In questo quadro, la prima area di apprendimento non potrà che riguardare la padronanza accresciuta di tutte quelle tecniche e capacità necessarie a superare o ridurre le rigidità amministrative che ostacolano i processi di cambiamento. Non si tratta di promulgare atti normativi o di diffonderne la conoscenza relativa: si tratta, piuttosto, di promuovere una diffusa cultura dell’orientamento ai risultati, della programmazione per obiettivi, della valutazione dei risultati e della responsabilizzazione rispetto al raggiungimento degli stessi.

Questo risultato prevede un miglior coordinamento e attuazione delle politiche, a sua volta raggiungibile attraverso il rafforzamento del principio di partenariato. Ciò significa, da un lato, creare le condizioni operative perché il dialogo tra gli attori socio-economici e istituzionali possa avvenire senza soluzione di continuità, attraverso l’intensificazione delle occasioni di scambio e confronto e l’utilizzo di una pluralità di canali, compresi quelli costituiti e rappresentati dalle piattaforme di condivisione e coproduzione di contenuti; dall’altro, agire sulla composizione del partenariato, includendo in esso anche rappresentanze della società civile.

Soprattutto questa seconda direttrice di azione appare critica, dal momento che i risultati di cambiamento non possono essere affidati al mero esercizio legislativo e di regolazione, ma debbono essere perseguiti in un quadro di profonda corresponsabilizzazione e condivisione con tutti i portatori di interessi.

Debbono, pertanto, essere potenziati gli strumenti e i canali di comunicazione e scambio, sui quali veicolare non solo informazioni - in funzione di un aumento di trasparenza e accountability – ma anche esiti del monitoraggio continuo sullo stato di avanzamento dei processi di cambiamento avviati, seguito da valutazione e, se necessario, rapida e tempestiva ridefinizione in itinere delle strategie, delle responsabilità e degli investimenti necessari per il raggiungimento degli obiettivi identificati.