Agenzia per la Coesione Territoriale

PON Metro - Asse I Agenda Digitale Metropolitana

Dotazione Finanziaria: € 151.982.830,00

Monitoraggio

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
2.2 25 3.785.980,20 2.236.862,25
Totale 25 3.785.980,20 2.236.862,25

Fonte: Dati IGRUE al 31.12.2016

Programmato

Risultato Atteso AdP/Obiettivo Specifico PO e relative azioni

2.2.2 - Soluzioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di e-Government interoperabili, integrati (joined-up services) e progettati con cittadini e imprese, e soluzioni integrate per le smart cities and communities (non incluse nell’OT4)
[I servizi valorizzeranno la logica del riuso e sostenendo l’adozione di applicazioni informatiche comuni fra più amministrazioni]    

Adozione di tecnologie per migliorare i servizi urbani della smart city

Il Programma sostiene la realizzazione di iniziative di Agenda digitale attraverso l’acquisizione e messa in esercizio di sistemi tecnologici e gestionali per rendere disponibili servizi pienamente interattivi in 7 aree tematiche (assistenza e sostegno sociale; edilizia; cultura e tempo libero; lavoro e formazione; tributi locali; ambiente e territorio; lavori pubblici) su 12 considerate dall'ISTAT, del sistema pubblico locale che gestiscono servizi al fine di integrare i processi informativi tra enti dell’area metropolitana. L’Azione del Programma interviene in sinergia con il PON Governance 2014-2020, che mette in atto azioni di sistema sull’intero territorio nazionale che rappresentano le precondizioni tecniche e operative per lo sviluppo degli interventi di carattere locale (come ad esempio piattaforme abilitanti per identità digitale, pagamenti elettronici, fatturazione elettronica) e si concentra su ambiti tematici diversi da quelli del presente Asse (in particolare, anagrafe). L’Asse inoltre opera in complementarietà con i programmi regionali, che attivano le altre diverse pertinenti azioni dell'Accordo di Partenariato (in primis, le Azioni 2.1.1, 2.2.1 e 2.2.3) e, nel caso dell’Azione 2.2.2 dell'AP, intervengono sulle residue aree tematiche considerate dall’ISTAT e non trattate dal PON METRO (anagrafe, istruzione, mobiltà e trasporti, sanità e servizi per le imprese).

Il programma si focalizza sul rinnovamento e sullo sviluppo dei servizi digitali mediante l’attivazione di nuove piattaforme, ove necessario, e la valorizzazione e l’integrazione degli asset tecnologici esistenti, in compatibilità con gli standard nazionali definiti dalla Strategia nazionale per la crescita digitale. L’Azione prevede interventi di digitalizzazione dei processi amministrativi interni agli enti e di integrazione tra banche dati solo se strettamente funzionali all’implementazione di servizi telematici. In particolare, il PON METRO sostiene lo sviluppo di soluzioni basate su infrastrutture pubbliche esistenti, ovvero centri di raccolta dati locali, la gestione dei dati e l’erogazione dei servizi in Cloud Computing con l'obiettivo di coinvolgere sui sistemi/piattaforme realizzate a livello metropolitano almeno il 70% dei Comuni.

Il Programma non interviene invece sul potenziamento delle reti di banda larga e ultra-larga, che sono oggetto di altre filiere di programmazione ai sensi dell’Accordo di Partenariato, e non realizza azioni dirette volte ad incrementare la domanda da parte dei cittadini (già oggetto di iniziative dedicate nel quadro della Strategia nazionale), limitandosi a incrementare l’offerta di servizi digitali.

Tra i comparti non considerati, tre (“anagrafe”, “istruzione” e “sanità”) riguardano settori per cui la Strategia nazionale per la crescita digitale ha già previsto azioni dedicate; quello relativo a “mobilità e trasporti” è finanziato dall’Asse 2 del Programma, e per quello dei “servizi alle imprese” le Regioni prevedono di dematerializzare i processi amministrativi legati allo Sportello unico per le attività produttive nell’ambito dei propri programmi operativi.

L’Asse concentra quindi la propria azione su:

  1. assistenza e sostegno sociale: sostenendo, ad esempio, la realizzazione e l’acquisto di sistemi informativi e servizi connessi dedicati alla gestione del patrimonio residenziale (anagrafe degli assegnatari) e al contrasto al disagio abitativo (piattaforma di incontro tra domanda e offerta per l’accesso alla casa e la gestione condominiale). Tali attività sono in stretta correlazione con la strategia complessiva del Programma e rappresentano una precondizione per un’efficiente gestione del patrimonio e dei servizi connessi all’abitare (cfr. Assi 3 e 4) nonché strumento essenziale in una logica di contrasto alle frodi e di emersione dell’occupazione abusiva
  2. edilizia e catasto: sostenendo azioni volte a dematerializzare i processi amministrativi quali la richiesta di permessi per costruire (es. SCIA, DIA ecc.), la ricerca di pratiche edilizie e le visure catastali
  3. cultura e tempo libero: sostenendo ad esempio la realizzazione di servizi per la consultazione di cataloghi, i prestiti bibliotecari, la prenotazione di servizi turistici
  4. lavoro e formazione: sostenendo ad esempio la realizzazioni di servizi online legati all’offerta di lavoro, ai concorsi pubblici, e alle iscrizioni a corsi di formazione professionale
  5. tributi locali: sostenendo, ad esempio, servizi per gli utenti che permettano di dematerializzare i processi amministrativi legati al pagamento dei tributi locali, servizi on-line per il calcolo dell’imposta comunale sugli immobili, della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, della tassa occupazione spazi ed aree pubbliche, per ricevere avvisi di scadenze e prenotare appuntamenti presso gli uffici competenti
  6. ambiente e territorio: sostenendo il potenziamento e l’integrazione di sistemi di raccolta di informazioni aggiornate in materia di uso del suolo, conferimento di rifiuti, qualità dell’aria, erosione e dissesto idrogeologico, ecc. per consentire significativi miglioramenti negli strumenti di pianificazione e controllo del territorio, con riflessi significativi nella gestione delle pratiche di autorizzazione in materia ambientale
  7. lavori pubblici: sostenendo l’attivazione di strumentazione per la gestione digitale delle procedure di appalto e il monitoraggio in tempo reale delle attività connesse alla verifica dello stato di avanzamento dei lavori e dei pagamenti, ivi inclusa la gestione dei controlli e le verifiche previste dall’ordinamento in materia, nonché la mappatura degli interventi e la gestione ottimale degli effetti delle aree di cantiere sul traffico urbano e la gestione del territorio

In sintesi, la strategia dell’Azione prevede in una prima fase la realizzazione e messa a punto di piattaforme informative di livello nazionale, una per ogni area tematica, che saranno adottate da ciascun Comune capoluogo delle Città metropolitane e, successivamente, da altri Comuni di cintura con l’adozione delle procedure e protocolli di scambio dati previste (come indicato dall’IO1 “Numero di comuni associati a sistemi informativi integrati”). L’insieme di sistemi assicurerà la piena compatibilità e interoperabilità a livello nazionale, costituendo una vera e propria piattaforma informatica delle Città metropolitane per garantire good value for money ed evitare l’inutile duplicazione di applicativi e dei relativi costi. In ragione delle diverse situazioni di partenza di ciascuna Città metropolitana, e delle differenze nei fabbisogni di adattamento alle rinnovate procedure e protocolli per ciascun Comune aderente (capoluogo e non), la metodologia di intervento prevede una forte regia nazionale e un percorso di convergenza da declinare caso per caso basato sulla logica del riuso per l’adozione di standard e livelli di servizio unificanti su base nazionale (coincidenti appunto con la piena operatività di dette piattaforme nazionali).

La progettazione delle soluzioni inoltre sarà basata sul concetto di co-design prevedendo il maggior coinvolgimento e ascolto delle strutture preposte della PA a livello locale, nazionale (es. AgID), regionale e degli enti terzi coinvolti nel processo amministrativo, oltre agli utilizzatori finali (cittadini, imprese, intermediari ecc.) per quanto riguarda la parte di usabilità e la semplicità d’uso.

L'introduzione di nuovi applicativi o la sostituzione di applicativi obsoleti sarà monitorata e se ne darà conto in sede di Relazione di attuazione annuale.

 

PON Governance e capacità istituzionale FSE - Asse I Sviluppo della capacità amministrativa e istituzionale per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione

Dotazione Finanziaria: € 412.561.344,00

Monitoraggio

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
11.2 2 3.400.000,00 0,00
11.3 5 43.612.312,79 480.000,00
Totale 7 47.012.312,79 480.000,00

Fonte: Dati IGRUE al 31.12.2016

Programmato

Risultato Atteso AdP/Obiettivo Specifico PO e relative azioni

Sviluppo delle competenze per la qualità e la gestione dei dati pubblici e progetti di Open Government per favorire trasparenza, collaborazione e partecipazione civica (1.1.1)

L’azione, in stretto raccordo con la 2.1.1 dell’Asse 2 e la 3.1.1 dell’Asse 3, è volta al rafforzamento della capacità di liberare ed elaborare i dati per renderli fruibili, favorendo la trasparenza, la partecipazione e la realizzazione di benefici economici e di sviluppo sociale connessi allo sviluppo degli open data. L’azione prevede una doppia componente: da un lato interventi di rafforzamento di competenze specifiche e specialistiche per assicurare qualità, accessibilità, fruibilità, rilascio, riutilizzabilità, interoperabilità dei dati pubblici, dall’altro la realizzazione di interventi di riuso e disseminazione dei dati, anche in collaborazione con stakeholder rilevanti e per garantire trasparenza e partecipazione.

Si prevede:

  • definizione dell’Agenda Nazionale per la valorizzazione del patrimonio informativo anche attraverso la consultazione della domanda e sviluppo delle linee guida a supporto degli obiettivi dell’Agenda
  • individuazione di key dataset, produzione e collegamento ad ontologie di carattere generale al fine di stimolare la realizzazione di servizi in settori ad alto impatto sociale ed economico (beni culturali, turismo, trasporti, settore agroalimentare, ambiente territorio)
  • creazione di una rete degli Open Data Manager delle pubblica amministrazione italiane con l’obiettivo di promuovere la condivisione delle buone prassi e di standard comuni e condivisi
  • organizzazione di iniziative formative, anche in e-learning (es. MOOC), destinate ai dirigenti e funzionari delle PA sui profili tecnici, giuridici e organizzativi dei dati aperti
  • iniziative di fact e data journalism per la verifica congiunta e coproduzione di dati e delle informazioni, anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie social e a partire da basi dati di interesse rilevante per la comunità (sanità, istruzione) e anche già parzialmente disponibili (dati ambientali, cartografia), nonché il ricorso al know how della società civile, dei cittadini e stakeholder
  • interventi volti a rafforzare le competenze per il riuso e il civic engagement coinvolgendo università, centri di ricerca, cittadini, organizzazioni della società civile, start-up ecc.

11.2.1 - Interventi coordinati a livello statale, regionale e locale volti al conseguimento della riduzione dei tempi dei procedimenti e dei costi della regolazione, compresi quelli amministrativi, con particolare riferimento a quelli riconducibili alle iniziative imprenditoriali. In questo quadro sono previste anche azioni di mirate di affiancamento, a livello territoriale, agli sportelli unici per le attività produttive e alle altre amministrazioni coinvolte nella gestione di procedure complesse per le attività di impresa

 

11.2.2 - Azioni mirate, a livello territoriale, di affiancamento alle amministrazioni coinvolte nella gestione di procedure complesse di particolare rilevanza per le imprese

  1. Predisposizione e diffusione delle metodologie, pianificazione, coordinamento e monitoraggio delle attività di misurazione e riduzione degli oneri e dei tempi, attraverso:
    • la costituzione di una task force multilevel che definisca le metodologie di misurazione e di riduzione degli oneri e svolga funzioni di coordinamento e verifica dello stato di attuazione delle attività in funzione del risultato atteso
    • l’elaborazione di linee guida a supporto delle amministrazioni
    • la realizzazione di un sistema di monitoraggio delle attività
    • la costruzione di una “Rete di semplificatori”, che coinvolga i diversi livelli di governo, nonchè di sistemi di consultazione degli stakeholder
  2. Rafforzamento della capacità di misurare i tempi e gli oneri gravanti sui cittadini e sulle PMI, con particolare riferimento alle start-up, attraverso:
    • l’attivazione di sistemi di consultazione per l’individuazione delle aree di regolazione e degli adempimenti/procedimenti ad alto impatto da sottoporre misurazione
    • la mappatura delle procedure e la misurazione degli oneri e dei tempi, concentrandosi sulle procedure ad “alto impatto” sulle imprese e mediante la realizzazione di indagini ad hoc e di studi di caso (“Focus PMI”)
    • la partecipazione alle attività di valutazione degli oneri regolatori a livello di Unione Europea, ove previste dalle istituzioni europee (Programma“REFIT”)
  3. Rafforzamento della capacità di ridurre gli oneri e i tempi gravanti sui cittadini e sulle PMI e verificare l’implementazione degli interventi di semplificazione, attraverso:
    • la verifica dell’implementazione degli interventi di semplificazione già adottati
    • la definizione di proposte di semplificazione, anche finalizzate a promuovere la digitalizzazione delle procedure
    • la standardizzazione delle procedure
    • la standardizzazione, semplificazione e unificazione dei modelli utilizzati per l’avvio dell’attività d’impresa, l’edilizia e le procedure ambientali
  4. Azioni di sostegno e rafforzamento della capacità amministrativa degli Sportelli unici per l’attività d’impresa e azioni mirate di affiancamento delle amministrazioni nella gestione delle procedure complesse in raccordo e complementarietà con gli interventi previsti nei POR:
    • verifica sistematica del funzionamento degli sportelli unici
    • promozioni di interventi di affiancamento formativo degli operatori
    • azioni mirate alla riduzione dei tempi delle Conferenze dei servizi
    • azioni mirate di semplificazione organizzativa e gestionale e di rafforzamento della capacità amministrativa nella gestione delle procedure complesse

Interventi per lo sviluppo delle competenze digitali (e-skills), di modelli per la gestione associata di servizi avanzati (1.3.1) (11.3.1)

Questa azione punta a completare le azioni di tipo materiale e infrastrutturale previste a supporto dell’Agenda digitale in Asse 2 (azione 2.2.1), con interventi di promozione della cultura digitale e diffusione di competenze digitali.

Le azioni riguarderanno:

  • miglioramento dei meccanismi di governance tra amministrazioni centrali e regionali, per garantire la piena interoperabilità dei sistemi e dei servizi
  • realizzazione di interventi per il rafforzamento delle competenze degli operatori coinvolti nella gestione ed erogazione dei servizi con particolare attenzione agli ambiti già avviati nell’Agenda Digitale: anagrafe nazionale; identità digitale; pagamenti elettronici; fatturazione elettronica, utilizzando un approccio di sistema ma in stretto raccordo con le implementazioni che avverranno a livello regionale o settoriale. Si punterà a rafforzare le capacità di definire,gestire e attuare progetti di ICT e banda larga sia a livello nazionale che regionale, attraverso studi/ricerche, mappatura e raccolta di dati, formazione, supporto specialistico, networking e scambio di buone pratiche sui temi riguardanti tutte le priorità della “Strategia nazionale per la crescita digitale” e il piano “Next Generation Network –(NGN), con riferimento alla progettazione e implementazione di reti di banda larga (broadband networks), e soluzioni per l’e-Government, l’e-Procurement, l’e-health e l’e-education. Si curerà anche lo sviluppo di competenze specifiche per una corretta attuazione dei regolamenti e direttive UE rilevanti, (es. la Direttiva 2014/61/UE sulla riduzione dei costi di installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, le regole sugli aiuti di Stato ecc.)
  • sostegno allo sviluppo di competenze funzionali all’utilizzo di soluzioni intelligenti a supporto degli obiettivi di sviluppo urbano locale e rurale, abbinando anche “soluzioni smart” per le comunità e città intelligenti
  • rafforzamento della capacità amministrativa del personale coinvolto nelle operazioni doganali (adozione e attuazione del quadro di competenze doganale dell'UE)

 

Interventi di innovazione nella gestione dei servizi sanitari che prevedano il supporto allo sviluppo delle competenze funzionali all'implementazione dei processi di innovazione (Patto per la salute) (1.3.2) (11.3.5)

L’azione, da svolgersi in piena complementarietà con gli interventi regionali, prevede:

  • definizione delle competenze digitali specialistiche funzionali all’implementazione del master plan, con il coinvolgimento delle amministrazioni regionali
  • formazione, definizione degli standard e implementazione sperimentale di modelli organizzativi per la pianificazione e il governo dell'innovazione organizzativa, compresa la diffusione di buone prassi (anche attraverso azioni di gemellaggio per accompagnare il riuso di soluzioni ICT)
  • definizione di metodologie di valutazione d'impatto
  • informazione e comunicazione sulle prassi consolidate

 

Interventi per il miglioramento della capacità amministrativa, centrale e regionale, per l’integrazione della sostenibilità ambientale (1.3.3) (11.3.7)

Si prevedono interventi che, assicurando la necessaria sinergia tra azioni promosse a valere sui Fondi strutturali e sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), sono volti al rafforzamento della capacità istituzionale degli attori coinvolti nell'integrazione della sostenibilità ambientale. Si intende inoltre promuovere la diffusione dello strumento del Green Public Procurement (GPP) la cui applicazione e l’utilizzazione dei criteri ambientali minimi da parte delle amministrazioni pubbliche e delle centrali di acquisto tuttavia non è ancora sufficientemente diffusa ed è necessario un forte impegno di comunicazione e di formazione.

Le azioni riguarderanno:

  • formazione e l'affiancamento on the job soprattutto su iniziative progettuali mirate, ma anche su procedure valutative specifiche (VAS-VIA VINCA) e tematismi ambientali ritenuti cogenti per la programmazione (cambiamenti climatici, mobilità sostenibile, blue green economy)
  • comunicazione e promozione dello strumento Green Public Procurement

 

Azioni di sistema per l’ottimizzazione degli interventi di rafforzamento della capacità amministrativa realizzati nell’ambito di PON tematici e/o POR (1.3.4) (11.3.8)

Questa azione riguarda il coordinamento degli interventi di Rafforzamento della Capacità Amministrativa, previsti in OT 11 e gestiti a livello locale e nei PON tematici nell’ottica di definire priorità, massimizzare l’efficacia e l’efficienza, anche attraverso lo sfruttamento di economie di scala ed il perseguimento di un adeguato livello di integrazione e di clusterizzazione fra le azioni implementate.

L’analisi degli interventi di rafforzamento della capacità amministrativa realizzati nei PON o POR permetterà di individuare ambiti di azione comuni su cui intervenire, e con la finalità di sviluppare e potenziare le dimensioni di Capacità Amministrativa interessate (la qualità delle risorse umane, le qualità dell’organizzazione, il livello di digitalizzazione, lo sviluppo di sistemi di performance management, il coinvolgimento degli stakeholder, la gestione delle relazioni interistituzionali).

Dal punto di vista dell’approccio metodologico, le azioni di sistema potranno prevedere il ricorso a modalità di intervento articolate e riconducibili a sperimentate tipologie, quali:

  1. attivazione di network di attori strategici selezionati, che comprendano enti locali e università/centri di ricerca, stakeholders presenti sui territori, beneficiando quindi del know di questi soggetti
  2. indicazioni coordinate agli attori territoriali
  3. affiancamento consulenziale mirato
  4. progetti pilota per la disseminazione dei risultati positivi
  5. benchmarking anche a livello europeo/internazionale
  6. condivisione delle conoscenze (know how e pratiche promettenti anche a livello europeo/internazionale)

 

Interventi per la razionalizzazione delle amministrazioni pubbliche, per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e della gestione del personale (1.3.5)(11.3.10)

Tale azione è da realizzarsi in piena complementarietà con l’azione 2.2.2 e prevede di:

  • sviluppare e implementare un sistema strutturato di analisi dei fabbisogni di personale per il dimensionamento degli organici che tenga conto dei gap generati dall’andamento demografico, sia da lato della domanda, sia dal lato dell’offerta
  • sviluppare e implementare metodologie e sistemi per la mappatura delle competenze (per settori amministrativi-gruppi professionali- territori, ecc.) nelle amministrazioni ai diversi livelli di governo e per i diversi comparti per favorire più efficaci politiche di reclutamento, sviluppo e mobilità del personale e sperimentare e servizi di outplacement per la gestione degli esuberi
  • sviluppare e implementare il sistema di gestione del ruolo unico della dirigenza ai diversi livelli di governo (reclutamento; preposizione agli incarichi; valutazione e formazione permanente)
  • rafforzare sistemi di management delle amministrazioni pubbliche (performance, rischi, qualità) in coerenza con gli strumenti per la programmazione di bilancio
  • interventi di cambiamento organizzativo disegnati a livello nazionale ma realizzati localmente per l’implementazione degli interventi di riforma delle strutture (riorganizzazione delle nuove province; delle strutture periferiche dello Stato; gestione associata dei servizi strumentali ecc).

11.4.1 - Azioni di miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni degli uffici giudiziari attraverso l’innovazione tecnologica (informatizzazione del processo civile), il supporto organizzativo alla informatizzazione e telematizzazione degli uffici giudiziari, disseminazione di specifiche innovazioni e supporto all’attivazione di interventi di change management (1.4.1)

L’azione in argomento è volta, in stretto raccordo con l’azione 2.2.3 dell’Asse 2, all’implementazione di modelli organizzativi innovativi (ufficio del Processo) per incrementare l'efficienza del lavoro dei giudici attraverso l’introduzione di un modello collaborativo per il magistrato che prevede le seguenti principali tipologie di azioni:

  • progetti pilota per la creazione di Uffici del Processo
  • progetti di coordinamento tra uffici, università e ordini avvocati per la massimazione di indirizzi giurisprudenziali
  • diffusione del software di Consolle Assistente presso gli uffici pilota

Realizzazione di servizi citizen centered ovvero fortemente orientati alle esigenze del cittadino (Ufficio di Prossimità) presso gli Uffici del Giudice di Pace o Enti locali attraverso le seguenti azioni:

  • ridefinizione del processo organizzativo di erogazione del servizio di cancelleria e razionalizzazione e riallineamento delle connesse attività di back office e front office, utilizzando anche sportelli presso gli Uffici dei Giudici di Pace o Enti Locali ubicati in quei territori che hanno visto la soppressione dei Tribunali o degli uffici dei Giudici di Pace a seguito della revisione della geografia giudiziaria
  • realizzazione dello Sportello di Prossimità, in collaborazione con PP.AA. Locali/altri Enti territoriali

Implementazione di modelli operativi negli uffici basati su una logica manageriale di gestione dei volumi delle pratiche e di loro metodi di definizione attraverso le seguenti azioni:

  • implementazione in uffici pilota di primo grado di modelli operativi individuati dal Ministero
  • diffusione negli uffici pilota dei dati statistici necessari all'implementazione del modello operativo

Interventi per l’integrazione dei sistemi di risk management con i sistemi di pianificazione, programmazione, valutazione e controllo interno delle amministrazioni, nonché per lo sviluppo di competenze per la gestione degli strumenti di prevenzione e contrasto della corruzione, dei codici di comportamento e delle tecniche di whistleblowing (con particolare riferimento al settore degli appalti pubblici) (1.5.1) (11.5.1 e 11.5.2)

Gli interventi riguardano:

  • l’integrazione dei sistemi di risk management con i sistemi di pianificazione, programmazione, valutazione e controllo interno delle amministrazioni, attraverso la definizione di iniziative pilota, per diverse tipologie di amministrazione, per l’integrazione delle attività di analisi, valutazione e gestione del rischio nei sistemi di pianificazione e controllo dell’amministrazione e la loro disseminazione
  • lo sviluppo di competenze per la gestione degli strumenti di prevenzione e contrasto della corruzione con particolare riferimento al settore degli appalti pubblici, anche attraverso interventi di formazione che potranno essere indirizzati a target quali i Responsabili della Prevenzione della Corruzione in grado di assicurare la successiva diffusione all’intera amministrazione

 

PON Governance e capacità istituzionale FESR - Asse II Sviluppo dell'eGovernment dell'interoperabilità e supporto all'attuazione dell'Agenda Digitale

Dotazione Finanziaria: € 95.763.562,00

Monitoraggio

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
2.2 1 21.655.128,21 0,00
Totale 1 21.655.128,21 0,00

Fonte: Dati IGRUE al 31.12.2016

Programmato

Risultato Atteso AdP/Obiettivo Specifico PO e relative azioni

2.2.1 - Soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e innovazione dei processi interni dei vari ambiti della Pubblica Amministrazione nel quadro del Sistema pubblico di connettività, quali ad esempio la giustizia informatizzazione del processo civile), la sanità, il turismo, le attività e i beni culturali, i servizi alle imprese

Interventi per la razionalizzazione delle amministrazioni pubbliche, per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e della gestione del personale (riferimento all’azione 2.2.1 dell’AP).
L’azione è svolta in stretto raccordo con la 1.3.5 dell’Asse 1 “1.3.5 Interventi per la razionalizzazione delle amministrazioni pubbliche, per il miglioramento dell’efficienza organizzativa e della gestione del personale". Si prevede la realizzazione di infrastrutture tecnologiche e interoperabili, anche a partire da esperienze esistenti e sulla base di applicativi in formato aperto per:

  • la gestione del personale ai diversi livelli di governo e nei diversi comparti per migliorare l’efficienza della pianificazione degli organici, il reclutamento del personale e la mobilità
  • la gestione del ruolo unico della dirigenza ai diversi livelli di governo
  • i sistemi di performance management
  • la gestione associata dei servizi strumentali delle amministrazioni statali
  • l’integrazione delle strutture amministrative sul territorio
  • lo sviluppo e l’integrazione delle banche dati istituzionali
  • Azioni di miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni degli uffici giudiziari attraverso l’innovazione tecnologica (informatizzazione del processo civile), il supporto organizzativo all’informatizzazione e telematizzazione degli uffici giudiziari, disseminazione di specifiche innovazioni e supporto all’attivazione di interventi di change management (riferimento all’azione 2.2.1 dell’AP).

Si intende:
Estendere il processo civile telematico agli uffici giudiziari dei Giudici di Pace attraverso le seguenti principali categorie di azioni

  • Verifica dei modelli di gestione informatica per il Giudice di Pace e di modalità di trasmissione di comunicazione e notifiche per via telematica​​​

Replicare il modello implementato nel PCT anche nel settore penale attraverso le seguenti principali categorie di azioni

  • Evoluzione e completamento dei software e adeguamento della dotazione hardware per sviluppare la cooperazione fra i sistemi esistenti
  • Creazione del fascicolo penale digitale attraverso la digitalizzazione di tutti gli atti, anche al fine di migliorare il sistema delle notifiche penali e creazione di un sistema unico con integrazione dei vari progetti

Adottare i seguenti strumenti di e-government e TIC, fruibili da cittadini ed imprese

  • Interventi di estensione dei sistemi di multivideo conferenza, di video-telepresenza

 

2.2.2 Soluzioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di e-Government interoperabili, integrati (joined-up services) e progettati con cittadini e imprese, soluzioni integrate per le smart cities and communities (non incluse nell’OT4)

Interventi per lo sviluppo di modelli per la gestione associata di servizi avanzati e di soluzioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di e-government, anche in forma integrata (joined-up services) e coprogettata (riferimento all’azione 2.2.2 dell’AP)

Le azioni riguardano:

  • la realizzazione di una piattaforma unica per l'erogazione dei servizi online della PA, accessibile attraverso identità digitale, che ponga l'accento sulla fruibilità e l'usabilità per l'utenza. Sul fronte della domanda e dell'offerta di servizi digitali, questi interventi stimoleranno lo sviluppo e l'utilizzo da parte di cittadini e imprese, favorendo la diffusione dei servizi di e-government
  • interventi e programmi abilitanti (già avviati in ambito Agenda Digitale) su: anagrafe nazionale; identità digitale; pagamenti elettronici; fatturazione elettronica

Andrà, inoltre, favorito lo sviluppo di soluzioni tecnologiche intelligenti, in ottica integrata con l’azione 1.3.1 dell’Asse 1, a supporto dello sviluppo delle comunità e città intelligenti e attraverso l’implementazione di tecnologie innovative, efficienti e “user friendly” che richiedono l’adozione di un approccio integrato. In particolare si agirà su mobilità, efficienza energetica, smart grid, logistica, sustainable natural resources (waste, water, urban biodiversity) e social innovation, anche definendo le linee guida per avviare progetti di trasformazione che creino presupposti per migliorare le condizioni di vita e sviluppare un’economia sostenibile nelle città, sfruttando le condizioni favorevoli e la sinergia con altre azioni sistemiche (sviluppo competenze digitali, reti a larga banda, cloud computing). Infine, a sostegno del rafforzamento della capacità di gestione degli scambi commerciali internazionali, sarà dedicata un'attenzione specifica allo sviluppo delle infrastrutture doganali (scanner moderni e veloci), sistemi informatici, sistemi di controllo e di elaborazione.

Le azioni dovranno prevedere un maggior coordinamento e integrazione con riferimento ai seguenti aspetti:

  1. Soluzioni Tecnologiche
    • (a) aumento della condivisione delle risorse
    • (b) superamento del IT legacy a favore di modelli di virtualizzazione, ove possibile, anche verso IaaS/PaaS e rehosting
  2. Ambienti applicativi ed applicazioni (soprattutto a livello di standardizzazione)
    • (a) trasversalità dei servizi base, quali autenticazione, controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC), interoperabilità, pagamenti, fatturazione, conservazione ecc.
    • (b) evoluzione verso il modello SaaS

Il miglioramento della governance sarà garantito attraverso un coordinamento degli interventi da parte di AGID che coinvolgerà le amministrazioni centrali, regionali e locali.

2.3.1 - Soluzioni tecnologiche per l’alfabetizzazione e l’inclusione digitale, per l’acquisizione di competenze avanzate da parte delle imprese e lo sviluppo delle nuove competenze ICT (eSkills), nonché per stimolare la diffusione e l’utilizzo del web, dei servizi pubblici digitali e degli strumenti di dialogo, la collaborazione e partecipazione civica in rete (open government) con particolare riferimento ai cittadini svantaggiati e alle aree interne e rurali. Tali soluzioni possono essere attuate anche in modo integrato con l’azione 1.3.2 (laboratori di innovazione aperta)

Interventi per la definizione di soluzioni tecnologiche per assicurare qualità, accessibilità, fruibilità, rilascio, riutilizzabilità, interoperabilità dei dati pubblici, favorendo la partecipazione civica e il controllo sociale (riferimento all’azione 2.3.1 dell’AP)

L'azione è volta a finanziare soluzioni tecnologiche a supporto della fruibilità e il rilascio dei dati pubblici, promuovendo requisiti di accessibilità e la totale interoperabilità dei dati per i sistemi informativi delle PA. L'obiettivo è favorire l'attuazione dei benefici di natura economica e sociale connessi allo sviluppo degli open data, nonché accrescere la trasparenza e la partecipazione dei cittadini e degli stakeholder. L'azione prevede:

Sviluppo del portale nazionale "dati.gov.it" per l'offerta integrata di dataset in cui sono pubblicati i dati di tutte le PPAA italiane (Ministeri, Regioni, enti locali), il catalogo dei metadati e quello dei servizi applicativi. In particolare gli interventi riguardano lo sviluppo di un ambiente che fissi e fornisca standard tecnologici, cataloghi di metadati e ontologie condivise e regole di cooperazione applicativa per garantire la piena interoperabilità di tutti i dataset pubblici censiti, al fine di assicurarne l'utilizzo per la fornitura di servizi online a cittadini e imprese in un punto unico di accesso nazionale, sia da parte di siti web e aggregatori privati.

Azioni rivolte alle amministrazioni locali con la finalità di promuovere e diffondere l'apertura e condivisione di dati ed informazioni (con copertura dei costi sostenuti e/o attivazione e messa a disposizione di un supporto tecnico specialistico); interventi di sistematizzazione dei dataset locali e delle interfacce di fruizione e accesso.

Sviluppo di applicazioni volte a valorizzare il rilascio e la riutilizzabilità di dati in ambiti di particolare rilievo per i cittadini (sanità, rischi ambientali, istruzione), nonché per le imprese (beni culturali, turismo, trasporti, crimine, ), anche coinvolgendo e avvalendosi del know how di università, centri di ricerca, cittadini, organizzazioni della società civile e facendo riferimento anche a esperienze e piattaforme già esistenti.

Le azioni descritte prevedono una governance a livello nazionale che sarà assicurata da AgID, per consentire il presidio degli interventi legati all'attuazione dell'Agenda digitale e coinvolgendo le amministrazioni centrali, regionali e locali. Il coordinamento consentirà di monitorare i risultati rilevanti, di assicurare lo sviluppo di soluzioni interoperabili, lo sviluppo di piattaforme comuni, la razionalizzazione dei data centre, l'adozione di regole comuni sugli open data, lo sviluppo di servizi cloud-based services ecc.

 

PON Governance e capacità istituzionale FESR - Asse III Rafforzamento della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico

Dotazione Finanziaria: € 267.269.908

Monitoraggio

Risultato Atteso Numero progetti Impegni giuridicamente vincolanti Pagamenti
11.6 1 15.627.527,68 927.303,69
Totale 1 15.627.527,68 927.303,69

Fonte: Dati IGRUE al 31.12.2016

Programmato

Risultato Atteso AdP/Obiettivo Specifico PO e relative azioni

11.6.1 - Interventi e azioni funzionali al presidio e alla maggiore efficienza del processo di decisione pubblica della governance multilivello [attraverso: la razionalizzazione del sistema di responsabilità delle decisioni, la creazione di reti, la cooperazione e lo scambio di esperienze tra le autorità competenti, indicazioni coordinate agli attori territoriali, progetti pilota per la disseminazione dei risultati positivi, benchmarking, condivisione delle conoscenze, e anche con riferimento alle dimensioni strategiche trasversali Aree Interne e Smart Specialization Strategy]

 

11.6.4 - Definizione e implementazione di specifici modelli o iniziative per il rafforzamento della filiera di cooperazione tecnica

 

11.6.5 - Implementazione delle misure di riforma e di semplificazione amministrativa previste nei “Piani di miglioramento tecnicoamministrativo” adottati al fine di adeguare e potenziare le capacità delle amministrazioni impegnate nell'attuazione e gestione dei programmi cofinanziati

Realizzazione di azioni orizzontali per tutta la pubblica amministrazione funzionali al presidio ed alla maggiore efficienza del processo di decisione della governance multilivello dei programmi di investimento pubblico, al rafforzamento della filiera di cooperazione tecnica a partire dai "Piani di Rafforzamento Amministrativo) (3.1.1)

L'azione 3.1.1 si riferisce all'azione 11.6.1, 11.6.4 e 11.6.5 dell'Allegato I "Risultati Attesi - Azioni" dell'Accordo di Partenariato ed è finalizzata a garantire il rafforzamento del presidio e la maggiore efficienza del processo di decisione della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico con riferimento alle policy attuate con il FESR (Obiettivi Tematici 1-7) ed agisce attraverso interventi volti a stimolare il cambiamento strutturale del funzionamento delle pubbliche amministrazioni mirati: 1. al soddisfacimento dei fabbisogni settoriali emergenti dai Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA) e 2. al soddisfacimento delle esigenze strategiche derivanti dall'attuazione delle relative politiche di settore.

Con riferimento ai Piani di Rafforzamento Amministrativo, gli interventi attivati nella presente azione mirano al rafforzamento delle pubbliche amministrazioni nelle aree di debolezza o criticità individuate negli stessi, non direttamente connessi ai processi di gestione ed attuazione dei Programmi Operativi, il cui superamento comporta un miglioramento di carattere permanente della capacità amministrativa e tecnica con impatto generale sull'attuazione delle politiche settoriali FESR e sull'efficace realizzazione degli investimenti pubblici. In tale contesto, le risultanze dell'analisi dei fabbisogni dei PRA andranno anche a rappresentare i criteri guida per la differenziazione territoriale di intensità delle relative azioni mirate che saranno attivate. Come anche formeranno la base per le azioni trasversali di accompagnamento e scambio di esperienze tra diverse amministrazioni e per rilanciare a livello nazionale tematiche comuni a più amministrazioni.

Per quanto attiene agli interventi di carattere orizzontale e derivanti da specifiche esigenze strategiche connesse alle policy attuate con il FESR (Obiettivi Tematici 1-7), le stesse saranno tese a migliorare stabilmente le capacità delle Amministrazioni in funzioni amministrative e tecniche cruciali per aumentare la qualità e l'efficacia delle politiche di investimento pubblico, il coordinamento della governance multilivello e possono essere individuati, a titolo esemplificativo, i seguenti interventi:

  • azioni di accompagnamento delle Smart Specialization Strategy (OT 1)
  • supporto indirizzo e coordinamento per l'attuazione banda ultra larga (OT 2)
  • indirizzo e coordinamento sul tema degli strumenti finanziari (OT 3)
  • azioni di coordinamento sugli interventi di efficienza energetica, sull'ammodernamento delle reti di trasporto energia e di mobilità sostenibile (OT 4)
  • azioni strutturate e standardizzate per la prevenzione e la gestione dei rischi (OT 5)
  • azioni di accompagnamento dei Piani strategici settoriali in materia di beni culturali e turismo, monitoraggio della qualità dei corpi idrici, rafforzamento nella gestione dei rifiuti e bonifiche, supporto alla redazione ed attuazione dei prioritized action framework per Natura 2000 (OT 6)
  • azioni rivolte alle "aree logistiche integrate" per le regioni meno sviluppate (OT 7)
  • nonché interventi incidenti le diverse aree tematiche (grandi progetti, aiuti di Stato, appalti ecc.) e strategie trasversali (aree interne, rete ambientale ecc.).

In tale ambito saranno attivate, inoltre, iniziative finalizzate all'efficienza del processo di decisione pubblica mediante il sostegno alla strategia OpenCoesione, migliorando il relativo modello adottato in termini di trasparenza, collaborazione e partecipazione su programmi di investimento pubblico.

Verranno promosse, in aggiunta, iniziative volte a favorire la mobilitazione di progettazione locale sfruttando le risorse creative del territorio, anche attraverso il coinvolgimento di istituzioni private che condividono le finalità pubbliche dell'intervento e di rappresentanze dei beneficiari ultimi. Tali iniziative sono caratterizzate da una ricerca di efficienza economica e di sostenibilità nel tempo dei servizi posti in essere e dal coinvolgimento degli uffici pubblici più direttamente responsabili della gestione e delle funzioni attive di settore, anche favorendo meccanismi auto-riflessivi e valutativi che offrano stimoli periodici al ri-orientamento delle modalità operative adottate.

Tale linea di attività sarà orientata prioritariamente alle regioni meno sviluppate.

La presente azione sarà, a titolo indicativo attuata attraverso:

  • definizione di modelli di decisione partecipata; linee guida, seminari e workshop creazione di reti
  • cooperazione e scambio di esperienze, anche a livello internazionale, tra le autorità competenti; selezione di progetti pilota per la disseminazione dei risultati; progetti mirati su tematiche specifiche; analisi desk, field (es. sopralluoghi) e benchmarking
  • interventi di affiancamento istituzionale anche attraverso l'acquisizione di specifiche competenze/professionalità specialistiche che verranno selezionate con apposite procedure aperte e trasparenti espletate direttamente dall'Agenzia per la Coesione Territoriale

Verrà, infine, prevista l'implementazione di specifici modelli o iniziative per il rafforzamento della filiera, orizzontale e verticale, di cooperazione tecnica, in particolare mettendo in rete gli stakeholders (attraverso interventi di sensibilizzazione, empowerment e approfondimento ecc.) garantendo l'attivazione di un processo di razionalizzazione del sistema di responsabilità che stimoli il contributo di ciascun attore al processo di implementazione delle politiche di investimento.

 

11.6.6 Miglioramento, diffusione e applicazione di metodi di valutazione appropriati (ex-ante, in itinere ed ex-post) e rafforzamento delle competenze e delle capacità del Sistema Nazionale di Valutazione e dei Nuclei di Valutazione per la realizzazione di valutazioni e ricerche valutative e/o supporto alle valutazioni effettuate da altri soggetti

L'azione 3.1.2 si riferisce all'azione 11.6.6 dell'Allegato I "Risultati Attesi - Azioni" dell'Accordo di Partenariato.

Tale azione è rivolta al miglioramento, diffusione e applicazione di metodi di valutazione appropriati e al rafforzamento delle competenze e delle capacità delle Amministrazioni che gestiscono i PO, del Sistema Nazionale di Valutazione e dei Nuclei di Valutazione.

La valutazione rappresenta lo strumento volto a migliorare la qualità, l'efficacia e la coerenza degli interventi attuati, consentendo l'acquisizione di informazioni utili sugli effetti degli stessi per il rafforzamento stabile della capacità delle pubbliche Amministrazioni relativamente a quelle funzioni amministrative e tecniche cruciali per la qualità e l'efficacia delle politiche pubbliche.

Nell'ambito della più ampia azione di supporto al processo di riforma e modernizzazione della Pubblica Amministrazione, attuata con l'Asse 1 del PON, si intende promuovere specificatamente la valutazione delle politiche pubbliche di cambiamento e, pertanto, rafforzare le capacità e le competenze sulla valutazione dei risultati delle riforme della PA al fine di contrastare la scarsa efficacia delle stesse. Al tempo stesso è necessario sviluppare azioni di valutazione a livello nazionale che possano colmare eventuali deficit delle singole amministrazioni, attuare alcune valutazioni meno influenzate dalle singole Autorità di Gestione e assicurare, diversamente da quanto avvenuto nel passato, la copertura della valutazione nei diversi settori e territori di intervento. Inoltre, bisognerà sviluppare esercizi di meta valutazione, trasferimento e discussione dei risultati e delle raccomandazioni delle valutazioni e delle loro metodologie più efficaci.

La presente azione del PON si pone, tra l'altro, l'obiettivo di rafforzare le competenze e le capacità del Sistema Nazionale di Valutazione e delle strutture tecniche delle amministrazioni al fine di:

  • migliorare la qualità dei processi di valutazione
  • costruire capacità di valutazione
  • aumentare l'indipendenza della valutazione
  • contribuire alla diffusione della cultura della valutazione, attraverso una attività di indirizzo e guida sui processi di valutazione ex-ante, in itinere ed ex-post, sui piani di valutazione e sulla disseminazione dei risultati

In particolare, si prevede di attivare:

  • interventi di animazione del dibattito pubblico sulla valutazione
  • produzione di documenti e pubblicazioni
  • promozione e la realizzazione di studi e valutazioni pilota
  • interventi di supporto a singole amministrazioni centrali, regionali e locali o gruppi di amministrazioni impegnate nei processi valutativi

Tale azione consentirà, inoltre, la diffusione di pratiche innovative nelle valutazioni e la prosecuzione delle attività di rete dei Nuclei di valutazione, attraverso incontri, scambi di informazioni e buone pratiche, al fine di supportarne la capacità tecnica ed istituzionale. Al tempo stesso questa azione coinvolgerà soggetti esterni alla rete dei Nuclei per assicurare una pluralità di approcci e visioni e integrare diverse capacità del settore pubblico e privato.

Sarà assicurata, infine, la cooperazione, per il supporto metodologico nelle valutazioni specifiche, con le Autorità Ambientali e con l'Amministrazione garante dell'attuazione del principio delle pari opportunità e non discriminazione.

 

11.6.7 - Attuazione del Codice di condotta europeo sul partenariato

L'azione 3.1.3 che si riferisce all'azione 11.6.7 dell'Allegato I "Risultati Attesi - Azioni" dell'Accordo di Partenariato, si pone l'obiettivo di migliorare in modo permanente e strutturato, la qualità ed il grado di incisività della consultazione con le parti economiche e sociali, con la società civile ed i cittadini (autorità regionali, locali, cittadine e altre autorità pubbliche, sindacati, datori di lavoro, organizzazioni non governative e organismi di promozione dell'inclusione sociale, della parità di genere e della non discriminazione) nelle fasi di pianificazione, attuazione, sorveglianza e valutazione dei programmi di investimento pubblico.

Il partenariato, in stretta correlazione con l'approccio della governance a più livelli, consente di rafforzare l'impegno collettivo e il senso di appropriazione nei riguardi non solo delle politiche dell'UE ma di tutte le politiche di investimento pubblico, di aumentare le conoscenze, le competenze per l'ideazione e l'attuazione delle strategie, di amministrare gli strumenti di sviluppo corrispondenti e di garantire una maggiore trasparenza nei processi decisionali contribuendo, pertanto, a ridurre i deficit di coordinamento e di capacità nell'elaborazione e attuazione delle politiche pubbliche. In molti casi è l’amministrazione che deve “imparare” ad utilizzare il partenariato e a darsi delle regole trasparenti ed efficaci per la sua gestione; quindi la presente azione di stimolo deve essere ambivalente e poggiare su istituzioni e regole chiare per assicurare la sua piena valorizzazione.

Nello specifico, gli interventi riferiti all'azione mirano a:

  • garantire la trasparenza nella selezione dei partner (autorità regionali, locali e altre autorità pubbliche, parti economiche e sociali e organismi che rappresentano la società civile)
  • fornire ai partner informazioni adeguate e tempi sufficienti come condizione indispensabile per garantire un corretto processo di consultazione
  • assicurare la partecipazione efficace dei partner, a tutte le fasi del processo dalla preparazione all'attuazione, dalla sorveglianza alla valutazione, dei programmi e degli interventi
  • sostenere il rafforzamento delle capacità dei partner al fine di migliorarne le competenze e le abilità in vista della loro partecipazione attiva al processo
  • sostenere la capacità delle amministrazioni nell’utilizzare e valorizzare il partenariato economico e sociale
  • creare piattaforme per l'apprendimento reciproco e lo scambio, anche a livello internazionale, di buone pratiche e di approcci innovativi

 

11.6.8 – Produzione di informazioni statistiche con elevato grado di disaggregazione territoriale e di dati di dettaglio collegati ai singoli Programmi, elaborati sulla base di comuni standard di qualità (Azione collegata alla condizionalità ex ante “Sistemi statistici”)

Rafforzamento e miglioramento della qualità delle informazioni statistiche con elevato grado di disaggregazione territoriale e di dati di dettaglio collegati ai singoli Programmi, elaborati sulla base di comuni standard di qualità (azione collegata alla condizionalità ex ante "Sistemi Statistici") (3.1.4).

L'azione 3.1.4 che si riferisce all'azione 11.6.8 (FESR) dell'Allegato I "Risultati Attesi - Azioni" dell'Accordo di Partenariato risponde all'esigenza di disporre di informazioni statistiche strutturate, periodicamente aggiornate ed adeguatamente disaggregate a livello territoriale sulla contabilità pubblica e sulle principali tematiche di intervento delle politiche di sviluppo nonché di metodi per la produzione di dati elaborati sulla base di comuni standard di qualità.

Nello specifico l'azione potrà essere attuata attraverso i seguenti interventi:

  • per il rafforzamento e il miglioramento di informazioni statistiche territoriali che intendono garantire, anche con riferimento alle aree urbane e alle aree interne del Paese, una disponibilità tempestiva di dati statistici e informazioni multi settoriali elaborati sulla base di comuni standard di qualità necessari, per la ricognizione, valutazione e verifica degli andamenti delle politiche pubbliche (con particolare riferimento agli indicatori statistici di risultato considerati nell'Accordo di Partenariato che garantiscono anche il soddisfacimento della condizionalità ex-ante "Sistemi Statistici e indicatori di risultato" prevista dai Regolamenti)
  • per il potenziamento, la valorizzazione e la diffusione dei Conti Pubblici Territoriali (CPT) che contribuiscono all'aumento e al miglioramento delle informazioni statistiche di base relative all'andamento dei flussi finanziari sul territorio, funzionali a una corretta definizione e valutazione delle politiche pubbliche

 

11.6.10 – Accompagnamento del processo di riforma degli Enti locali anche attraverso azioni per la riqualificazione del personale amministrativo degli enti coinvolti che consenta di coordinare gli obiettivi di riordino istituzionale [anche con l’obiettivo del migliore utilizzo dei fondi europei]

Interventi mirati di accompagnamento del processo di riforma degli Enti locali con riferimento all'attuazione delle politiche sostenute dal FESR e in chiave complementare agli interventi previsti in Asse 1 (3.1.5).

L'azione 3.1.5 si riferisce all'azione 11.6.10 dell'Allegato I "Risultati Attesi - Azioni" dell'Accordo di Partenariato ed è volta ad offrire gli strumenti funzionali all'attuazione della riforma degli Enti Locali che, definendo un nuovo disegno dell'amministrazione territoriale alla quale dovrà collegarsi anche la riforma delle articolazioni periferiche dello Stato, determina la necessità di nuovi modelli organizzativi, nuovi processi e nuove competenze nelle amministrazioni regionali e locali. Il presidio di un nuovo disegno di sviluppo del territorio, oggetto della riforma in atto, garantisce il miglioramento delle capacità delle pubbliche amministrazioni locali nell'attuazione delle policy per lo sviluppo sostenute dal FESR, con particolare riferimento agli ambiti più rilevanti per la strategia di crescita in Italia e segnatamente il turismo, l'ambiente, con attenzione alle problematiche inerenti i fenomeni di dissesto idrogeologico e le policy sulla smart specialization strategy.

Per supportare le amministrazioni e monitorare il processo di cambiamento è quindi previsto un intervento nazionale di accompagnamento, che garantisca un approccio unitario allo sviluppo delle nuove capacità istituzionali ed amministrative. Si tratta anche di assicurare nuovi processi decisionali in un contesto amministrativo in forte trasformazione.

L'azione, che sarà realizzata in complementarietà con l'azione 1.3.5 dell'Asse 1, "Interventi per la razionalizzazione delle amministrazioni pubbliche, per il miglioramento dell'efficienza organizzativa e della gestione del personale", prevede di accompagnare le amministrazioni locali, nella definizione di nuovi modelli di elaborazione delle politiche pubbliche, che sfruttino le dinamiche partecipative e gli strumenti per l'ottimizzazione della governance multilivello.

Questa azione seguirà i principi di governo identificati dal PRA, ossia la definizione di impegni a cambiare e garanzie di sostenibilità presso le amministrazioni beneficiarie a cui legare il sostegno, il vincolo dei progetti all’esistenza di obiettivi quantificati e misurabili, una verifica dei risultati conseguiti.

Le attività prevedono:

  • il coinvolgimento attivo delle amministrazioni e degli stakeholders sia per la rilevazione e l'analisi del quadro di partenza, che per la realizzazione di iniziative pilota
  • l'attivazione, sia a supporto della fase di analisi, che della sperimentazione dei modelli, di network di amministrazioni coadiuvate da esperti e aperte agli stakeholders
  • l'affiancamento on the job, per l'avvio dei nuovi processi
  • il benchmarking, anche a livello internazionale