DFP Organismo Intermedio

Il Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale - PON Governance è lo strumento adottato dalla Commissione Europea, nell’ambito del ciclo di  programmazione 2014-2020 per contribuire a raggiungere gli obiettivi della Strategia dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva attraverso interventi di rafforzamento della capacità amministrativa e istituzionale, di modernizzazione della PA nonché miglioramento della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico. 

Il Dipartimento della  Funzione Pubblica, in qualità di Organismo Intermedio del PON Governance, è stato delegato dall’Autorità di Gestione – Agenzia della Coesione Territoriale e con  riferimento agli Assi 1 e 2 e all’azione 3.1.5 dell’Asse 3, alla gestione di interventi per  l’implementazione della Riforma della PA e dellStrategia per la Crescita Digitale in ambiti quale la trasparenza e l’open government, la digitalizzazione dei sistemi e dei servizi, la riduzione degli oneri regolatori, la gestione del personale e della dirigenza, il riordino dell’amministrazione statale e locale, la prevenzione della corruzione.

I progetti dell’Organismo Intermedio

Il DFP, ha avviato significativi progetti nazionali, coerenti con la strategia generale del PON Governance, per l’implementazione delle riforme rivolte al sistema amministrativo Italiano, in modo il più possibile integrato con l’attuazione dell’Agenda Digitale, secondo le linee della strategia per la crescita digitale.

Gli ambiti di intervento prioritari sui quali operano i progetti promossi dal DFP riguardano la piena implementazione e diffusione della Riforma Madia (con un focus su misure di semplificazione, gestione del personale, trasparenza e FOIA), la digitalizzazione della PA e lo sviluppo di servizi digitali per i cittadini, il riordino istituzionale e amministrativo degli enti locali.

Dal punto di vista della strategia attuativa, il DFP persegue un approccio basato su:

  • la concentrazione delle risorse su un numero limitato di interventi nazionali, capaci di promuovere azioni di sistema ed evitare la frammentazione;

  • il coinvolgimento dei Centri di Competenza Nazionali (AGID, DARA, DPO, ANCI, Ministero dell’Ambiente, Ministero della Sanità..) al fine di qualificare ed integrare le capacità di supporto all’implementazione delle riforme;

  • il governo delle interdipendenze tra i progetti nazionali avviati per favorire la collaborazione, promuovere scambi virtuosi, possibili riusi e il trasferimento di know e strumenti prodotti, nonché per supportare in maniera integrata ed efficace i destinatari dei diversi progetti. Si prevede la costruzione di una mappa nazionale delle amministrazioni coinvolte, degli interventi attivati e degli esiti ottenuti, anche per favorire efficaci azioni di diffusione dei risultati positivi dei progetti nazionali evitando nel contempo sovrapposizioni territoriali.