Veneto InAzione

 

Veneto inAzione è un progetto di “capacity building” nato dalla consapevolezza che il profondo cambiamento in corso nelle relazioni tra cittadini, imprese e istituzioni locali, sfida queste ultime a migliorare sempre più la propria performance in termini di semplificazione, trasparenza, efficienza e buon governo. In questa logica vengono promossi interventi di qualificazione e percorsi di empowerment rivolti agli attori del sistema socio-economico regionale, oltre ad azioni di sviluppo e rafforzamento delle diverse filiere di stakeholder in un’ottica di rete.

Il Progetto ha preso avvio con “LAB INN: Laboratorio d’Innovazione”, un evento innovativo che ha visto la realizzazione di tre giornate di assessment (7, 8 e 9 marzo 2018) il cui punto di forza è stato il metodo partecipativo di individuazione dei fabbisogni formativi che troveranno risposta in una molteplicità di interventi co-progettati nei prossimi 2 anni.

Motivazione e obiettivi: 

 

Il progetto si inserisce nel quadro tracciato dall’esperienza di un precedente un progetto finanziato dalla Regione del Veneto nell’ambito della programmazione FSE 2007-2013, che aveva evidenziato come fosse indispensabile includere tra i destinatari delle attività più categorie di stakeholder e comunità professionali, affinché si concretizzasse un effettivo rinnovamento sia a livello di servizi offerti che di innovazione organizzativa, a tutti i livelli e settori.

Per il raggiungimento delle finalità previste dalle due priorità di investimento su cui insiste l’iniziativa (priorità 11.i e 11.ii), si è ritenuto indispensabile agire sviluppando un’azione di sistema, che dai destinatari della Pubblica Amministrazione si allargasse ai diversi stakeholder e comunità professionali che operano e agiscono all’interno del sistema socio-economico regionale, puntando ad una valorizzazione a tutto campo delle risorse umane della regione. Il progetto è quindi pensato in una prospettiva di sussidiarietà sia verticale – che include i diversi organismi che collaborano con la PA – che orizzontale – rispetto ai privati cittadini, singoli e in forma associata.

L’offerta formativa è fortemente orientata alla co-progettazione degli interventi, attraverso la partecipazione degli stakeholder sin dalla prima fase di assessment del fabbisogno formativo. L’obiettivo è quello di fornire formazione di carattere innovativo, che metta insieme categorie diverse di stakeholder regionali in modo da favorire la creazione di soluzioni innovative e lo sviluppo di un linguaggio comune.

La formazione, soprattutto se realizzata con modalità innovative ed esperienziali, può essere una potente leva per stimolare la crescita e la valorizzazione delle conoscenze con lo scopo di migliorare la qualità dei servizi offerti, la qualità delle relazioni organizzative ed il rafforzamento della capacità istituzionale.

Gli obiettivi specifici che si intende raggiungere sono:

  • sensibilizzare i destinatari del progetto rispetto al valore del cambiamento organizzativo e favorire la riflessione e lo sviluppo delle capacità e delle competenze richieste dal nuovo modello di organizzazione e gestione;
  • ampliare le conoscenze individuali in virtù del percorso di aggregazione delle attività in una logica di processo;
  • sensibilizzare gli stakeholder rispetto alla condivisione di un modello di rete pervasiva diffusa, che permetta di scambiare e condividere informazioni, competenze e strumenti in un’ottica di condivisione anche valoriale.

L’iniziativa ha la finalità di realizzare azioni volte a rafforzare le capacità di programmazione, amministrazione e gestione delle politiche e dei servizi offerti, nonché le capacità di controllo strategico e diffusione delle politiche di tutti gli stakeholder che a vario titolo si confrontano con le risorse del Fondo Sociale Europeo. Il fine del progetto è quindi quello di contribuire a migliorare i processi di dialogo tra settore privato e pubblico, aumentando la capacità di risposta da parte delle amministrazioni locali, e di aiutare gli attori a fare rete sul territorio, stimolando la cross fertilization delle competenze, l’innovazione e l’attitudine al cambiamento.

Si pone, infine, come obiettivo il miglioramento dei processi organizzativi per una maggiore integrazione delle basi informative e burocratiche degli stakeholder coinvolti e intende favorire la costruzione di percorsi di adeguamento costante delle prestazioni, con azioni di qualificazione ed empowerment delle istituzioni, degli operatori e degli stakeholder.

Attività: 

 

Per il raggiungimento degli obiettivi saranno realizzate una serie di interventi di qualificazione e percorsi di empowerment rivolti agli attori del sistema socio-economico regionale, oltre ad azioni di sviluppo e rafforzamento delle diverse filiere in un’ottica di rete, che afferiscono a tre diverse macro-aree:

  • Assessment: saranno realizzati 4000 assessment individuali, 30 assessment di gruppo, 60 incontri di analisi e design thinking, per individuare i temi strategici e i fabbisogni connessi sui cui intervenire e per co-progettare insieme le soluzioni e i percorsi formativi;
  • Development lab: saranno erogate 20.000 ore di formazione, realizzate visite di studio ed assegnati voucher di formazione specialistica per mettere in campo un’offerta formativa efficace ed innovativa e per sviluppare un’attività di rete per il cambiamento delle policy ed il rafforzamento della capacità istituzionale;
  • Internazionalizzazione: per attivare relazioni e partnership internazionali e costruire una comunità di pratica saranno realizzate visite all’estero, eventi di scambio internazionale e incontri di progettazione partecipata.

Veneto InAzione ha preso avvio nel mese di marzo 2018 con un evento innovativo dal titolo “LAB INN: Laboratorio d’Innovazione”, che ha visto la realizzazione di tre giornate di assessment dedicate ciascuna ad un target diverso di operatori: operatori della formazione e del lavoro, Scuole e Università; Pubblica Amministrazione, organizzazioni della cultura e dello sport; associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, imprese (dirigenti, formatori aziendali, HR e R&D), operatori del terzo settore, comunità professionali. Nel corso delle tre giornate i partecipanti, dopo una sessione plenaria tenuta da esperti, hanno potuto lavorare in gruppo, entrando nel vivo del confronto e diventando parte attiva del processo, esprimendo le proprie valutazioni e proposte in relazione agli obiettivi da privilegiare nel Progetto, ai fabbisogni di intervento a ciò connessi, ai percorsi formativi da realizzare.

Destinatari: 

 

Sono destinatari degli interventi tutti gli attori socio-economici presenti sul territorio veneto, che a vario titolo promuovono, sviluppano e diffondono reti di conoscenza, di miglioramento della governance, di condivisione delle informazioni e sviluppo territoriale.
Nella definizione di soggetti territoriali che agiscono in sussidiarietà rientrano, quindi, tutti coloro che, con ruoli e responsabilità diverse, operano nei settori della formazione, istruzione e politiche del lavoro, nelle diverse comunità professionali, negli organi che a vario titolo hanno responsabilità di diffusione delle informazioni di rilevanza regionale, nazionale e comunitaria, negli enti pubblici, nonché i formatori aziendali intesi come coloro che all’interno delle aziende si occupano di comunicazione, informazione, innovazione e sviluppo delle risorse (operatori della formazione; operatori del lavoro; scuole e università; regione, enti locali, organizzazioni del mondo della cultura e dello sport, associazioni di categoria; comunità professionali; formatori aziendali ed operatori del terso settore).

Modalità di selezione e attuazione dell’esperienza progettuale: 
  • Bando di gara
Soggetti coinvolti per l'elaborazione e la realizzazione: 

 

Il progetto e stato assegnato ad un RTI con capofila PWC Italia.
Il punto di forza dell’intera iniziativa è il metodo partecipativo e la co-progettazione delle attività, così che tutti i destinatari sono coinvolti anche come protagonisti attivi nell'intero processo.

Gruppo di lavoro: 
Composizione gruppo di lavoro: 
  • Personale interno all'ente ed esterno (consulenti)
Collaborazioni: 

 

Non sono state attivate collaborazioni.

Principali output realizzati dall'esperienza: 

 

L'iniziativa ha realizzato uno strumento di analisi dei fabbisogni ed un catalogo di offerta formativa che continuerà ad arricchirsi nei prossimi due anni.

Tutto questo è confluito in un sito di progetto- www.venetoinazione.it che si pone come spazio di informazione per l'avvio di un percorso di crescita personale e professionale che risponda ai fabbisogni emersi in fase di assessment (sia individuale che di gruppo).

Risultati attesi: 

 

I risultati attesi dell'iniziativa sono:

  • il rafforzamento delle capacità di programmazione, amministrazione e gestione delle politiche e dei servizi offerti dai diversi enti pubblici del territorio, nonchè le capacità di controllo strategico e diffusione delle politiche di tutti gli stakeholder,che a vario titolo si confrontano con le risorse del Fondo
    Sociale Europeo;
  • il miglioramento dei processi organizzativi, per una maggiore integrazione delle basi informative e burocratiche degli stakeholder coinvolti, favorendo la costruzione di percorsi di adeguamento costante delle prestazioni, con azioni di qualificazione ed empowerment delle istituzioni, degli operatori e degli stakeholder.
Risultati raggiunti: 

 

L'iniziativa è in corso di realizzazione. La conclusione è prevista per giugno 2020.

Punti di forza: 

 

Punto di forza dell'iniziativa è la scelta di ricorrere a metodologie innovative per l'erogazone dei contenuti alla cui base c'è una co-progettazione partecipata che permette ai diversi stankeholder di partire dall'analisi dei propri fabbisogni per intraprendere un percorso di rafforzamento ed apmliamento delle proprie competenze.

Principali criticità: 

 

Il coinvolgimento dei diversi stakeholder ha previsto, in fase di avvio, un  percorso di condivisione sul territorio, che ha implicato la necessità di relizzare specifici momenti/incontri di informazione e di assessment di anche gruppo. Tali incontri continueranno, comunque, anche nei prossimi mesi e per tutta la durata del progetto.

Questo aspetto di analisi e di successiva co-progettazione si pone quale elemento fondamentale per il successo dell'iniziativa, ma può diventare un aspetto critico nel momento in cui le aspettative dei diversi soggetti non trovino risposta all'interno dell'iniziativa stessa in seguito ad una valutazione negativa sulla fattibilità della richiesta stessa.

Lezioni: 

 

La procedura del bando di gara permette di individuare un soggetto o un insieme di soggetti in possesso di adeguate competenze per la realizzazione di una inziativa complessa che, partendo dall'analisi dei fabbisogni, co-progetti interventi innovativi in grado di rispondere tempestivamente ai fabbisogni evidenziati.

La procedura del bando di gara implica, però, una tempistica lunga ed articolata, per la quale devono essere coinvolti più uffici dell'amministrazione appaltante con la necessità di uno specifico coordinamento interno.

Trasferibilità: 

 

Le modalità di condivisione e di coprogettazione delle proposte formative sono essenziali per rispondere ai bisogni del territorio anche quando le iniziative di formazione sono rivolte agli stakeholder che agiscono in sussidiarietà con la Pubblica Amministrazione.

Supporto: 
  • Testimonial/relatore nell’ambito di seminari o laboratori per scambio di esperienze
  • Coaching alle amministrazioni che intendono implementare esperienze simili
Esperienza pubblicata il: 19/12/2018
Visualizzazioni: 63

Esperienza in breve

Realizzato da: 
Regione Veneto
Obiettivo Tematico: 
OT11 - RA 11.1
Azione: 
  • 11.1.1
  • 11.1.2
  • 11.1.3
Ambito tematico: 
Empowerment degli stakeholders
Qualità dei servizi e delle prestazioni
Data di avvio: 
10/01/2018
Durata prevista: 
30 mesi
Budget programmato: 
€ 4.083.000
Programma: 
POR FSE Veneto
Fonte di finanziamento: 
FSE

Modalità di scambio attivabili

Seminari e Laboratori
Coaching

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