Gestione associata dei comuni

 

Gestione associata delle funzioni da parte dei comuni

Il progetto è rivolto a incentivare la gestione associata delle funzioni da parte dei comuni delle tre Aree Interne umbre – Area interna Valnerina, Area interna Sud ovest/orvietano, Area interna Nord est – e dei comuni del Trasimeno aderenti all'Investimento Territoriale integrato (ITI Trasimeno), per un totale di 52 dei 92 comuni umbri.

Il progetto include la formazione per accompagnare:

  • la fase di start up di aggregazione delle funzioni;
  • la consulenza per tutti quei Comuni che non hanno professionalità adeguate per seguire gli interventi di aggregazione;
  • l’adeguamento dei software;
  • e copre infine il costo del personale interno per la quota dedicata agli interventi di aggregazione.
Motivazione e obiettivi: 

 

La Regione Umbria è caratterizzata da una grande quantità di piccoli comuni, con soltanto cinque municipalità con una popolazione superiore ai quarantamila abitanti e soltanto due Unioni di comuni. Le esperienze di gestioni associate di funzioni non sono mai decollate a causa di diversi fattori, tra cui problemi di coordinamento e scarsità di risorse a supporto dei processi di aggregazione di funzioni. Con il presente intervento, la Regione Umbria ha voluto dare un segnale ai Comuni, accompagnandoli in questo processo.

Attività: 

 

Le attività previste dal progetto sono di tre tipi:

  1. STRUTTURE E PROCESSI
    Si tratta di attività di pianificazione e progettazione svolte dal personale interno ai comuni e propedeutiche all’aggregazione di funzioni. L'obiettivo è quello di operare in un quadro istituzionale chiaro, con chiara assegnazione dei compiti e responsabilità, lavorando secondo modalità di gruppo e con reti capaci di interagire con i cittadini.
  2. SERVIZI-SVILUPPO E CONDIVISIONE DI MODALITÀ DI EROGAZIONE MAGGIORMENTE EFFICACI
    Si tratta di predisporre alcuni strumenti per gestire in forma associata le funzioni, come ad esempio linee guida, manuali, procedure, sistemi informatici, che possano consentire di gestire in maniera efficiente le politiche pubbliche.
  3. RISORSE UMANE
    Rafforzamento delle conoscenze del personale attraverso percorsi formativi mirati a supportare la fase di start up della gestione associata delle funzioni individuate.

Le quattro aree incluse nel progetto hanno risposto al bando regionale proponendo un proprio progetto di funzioni da gestire in forma associata. In particolare:

Area interna Nord Est

  • Organizzazione servizi pubblici, compreso il trasporto comunale
  • Catasto
  • Pianificazione urbanistica ed edilizia
  • Protezione civile
  • Edilizia scolastica e organizzazione servizi scolastici

Unione dei Comuni del Trasimeno

  • Costituzione centrale unica di committenza
  • Servizi sociali
  • Gestione del personale
  • Controllo strategico e controllo di gestione
  • Uffici tributi comunali (alcune funzioni)
  • Turismo
  • Comunicazione e Ufficio Stampa
  • C.E.D.
  • Procedimenti edilizi e urbanistici
  • Procedimenti relativi ai rifiuti
  • Tutela ambientale

Area interna Valnerina

  • Gestione risorse umane-personale
  • Protezione civile

Area interna Sud Ovest Orvietano

  • Formazione personale front-office e gruppi operativi
  • Catasto
  • Turismo e promozione economica
  • Servizi sociali
  • Altre funzione già parzialmente aggregate (polizia municipale, urbanistica, ragioneria e personale, SUAPE)
Destinatari: 

 

  • Comuni Area Interna Valnerina
  • Area interna Nord est
  • Area interna Sud ovest orvietano
  • ITI Trasimeno
Modalità di selezione e attuazione dell’esperienza progettuale: 
  • Concessione contributo
Soggetti coinvolti per l'elaborazione e la realizzazione: 

 

Servizio Politiche regionali e rapporti con le autonomie di governo.

Gruppo di lavoro: 
No
Collaborazioni: 

 

Non sono state attivate collaborazioni. 

Principali output realizzati dall'esperienza: 

 

Studi fattibilità per l'organizzazione della gestione associata delle funzioni da parte dei comuni aderenti alle singole aree territoriali al fine di rafforzare la loro capacità di governo e l'efficacia gestionale dei comuni sulla base di un'analisi della configurazione attuale.

 

Risultati attesi: 

 

Disegno di una proposta di sviluppo dell’organizzazione complessiva delle singole aree verificando le opportunità di miglioramento e l’evoluzione delle funzioni gestite ed erogate.

Risultati raggiunti: 

 

Il progetto, ancora non concluso, allo stato attuale evidenzia una sensibilizzazione importante da parte dei comuni delle Aree territoriali beneficiarie verso il tema delle gestioni associate di funzioni che, anche attraverso la formazione mirata sia del personale che degli amministratori, nonchè dei politici, sembra dimostrare come l'integrazione e l'nterazione tra le amministrazioni pubbliche (Regioni/Enti locali-Enti locali) sia fondamentale.

Punti di forza: 

 

Il progetto si colloca all'interno di progetti di più ampio respiro come quelli della Strategia Nazionale Aree Interne e dell'I.T.I. Trasimeno che intervengono su molteplici settori fondamentali per gli Enti locali. L'integrazione tra le misure è stata fondamentale per spingere i comuni a dialogare, funzionando come incentivo per la partecipazione al progetto (per le Aree Interne, ad esempio, la gestione associata è un prerequisito).

Allo stesso tempo, il fatto che le aree fossero già definite e che alcune fossero molto grandi ha comportato due difficoltà: il coordinamento dei comuni dell’area e la necessità di limitare le funzioni da aggregare a quelle più semplici, che potessero funzionare per tutti i comuni coinvolti.

Principali criticità: 

 

  • Relazioni di cooperazione difficoltose tra i comuni dell'Area territoriale (alcune troppo vaste) che comportano allungamento nei tempi di realizzazione degli interventi
  • Procedure di pareri e autorizzazioni con quadri di riferimento e di responsabilità spesso non chiare
  • Rendicontazione dei fondi Fse molto difficoltosa e impegnativa per il personale degli enti locali (notoriamente in difficoltà) che spesso distoglie dall'obiettivo fondamentale del progetto
  • Scarsa conoscenza degli strumenti di gestione Fse
Lezioni: 

 

Sarà possibile individuare delle lezioni a uno stadio di attuazione successivo.

Allo stato attuale si può segnalare senz’altro l’efficacia degli incentivi economici per vincere le resistenze all’avvio e alla definizione delle funzioni da gestire in forma associata, in particolare prevedendo la possibilità di coprire il personale interno dei comuni per la quota di lavoro dedicata ai progetti di aggregazione.

Ugualmente, partire da aree già definite in altre politiche – come le Aree Interne e l’Investimento Territoriale Integrato – è sicuramente un elemento di forza, anche se – nel caso in cui queste includano un grande numero di enti – il rischio è quello di poter aggregare soltanto le funzioni più semplici.

Trasferibilità: 

 

Sarà possibile individuare elementi di maggiore trasferibilità a uno stadio di attuazione successivo.

Supporto: 
  • Testimonial/relatore nell’ambito di seminari o laboratori per scambio di esperienze
Esperienza pubblicata il: 14/12/2018
Visualizzazioni: 80

Esperienza in breve

Realizzato da: 
Regione Umbria
Obiettivo Tematico: 
OT11 - RA 11.6
Azione: 
  • FSE1420_4_11.1_11.6_10.2
Ambito tematico: 
Riorganizzazione Enti Locali
Data di avvio: 
26/12/2016
Durata prevista: 
36 mesi
Budget programmato: 
€ 1.500.000,00
Programma: 
POR FSE Umbria
Fonte di finanziamento: 
FSE

Modalità di scambio attivabili

Seminari e Laboratori

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